laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

La Spezia: gioco d’azzardo, indagine in corso

Più informazioni su

LA SPEZIA – Agli spezzini, è cosa nota, il gioco affascina. In città l’azzardo è ormai diventato una abitudine, quasi tutti i cittadini hanno acquistato almeno una volta un biglietto Gratta&Vinci, altri invece hanno prediletto altre formule: dal Lotto alla slot machine.

Proprio per il massiccio interesse della popolazione spezzina anche qui si terrà il sondaggio messo in campo dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Area Monopoli “Il Gioco d’Azzardo in italia: ricerca, formazione ed informazione” La Spezia infatti fa parte dei 218 comuni italiani, per un totale di 12mila soggetti maggiorenni che saranno intervistati in questi mesi per capire l’interesse della popolazione verso il gambling.

La municipalità di La Spezia ha concesso persino l’uso dello Stemma Comunale ed ha fornito al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, nel rispetto della normativa sulla privacy, alcuni dati sull’azzardo. In città saranno compiute 92 interviste tra gennaio e marzo 2018. Lo studio verrà condotto in diverse città italiane e verrà poi pubblicato nei primi mesi del 2018.
In Liguria la passione gioco acchiappa tutti anche oltre lo spezzino tanto che alcuni definiscono la situazione emergenziale. Parecchi sono i malati cronici, molti sono coloro che sono prossimi alla ludopatia.

Ad occuparsi dell’assistenza e cura sono i Sert dei Dipartimenti di salute mentale e Dipendenze liguri. Gli stessi che si occupano della cura dei soggetti affetti da tossicodipendenza, il gioco d’azzardo può dunque essere così potente da diventare una droga?

Parrebbe.

Intanto cresce il gioco virtuale ed allora tra gli spazi prediletti ci sono quelli come Bwin Bonus Benvenuto che per mostrare le possibilità di gioco in rete ed offrirle a prezzi più convenienti.

Intanto il gioco d’azzardo fisico inizia ad essere meno gradito, sono troppe le ordinanze restrittive, la contingentazione del gioco reale ha spostato gli appassionati verso la rete.

Comunque per ora il gioco virtuale non sembra essere pericoloso ma è bene ricordare che quando si gioca con i soldi la possibilità di entrare nel vortice della ludopatia è sempre alle porte.

E’ il gioco fisico, quello da slot machine, macchinette, totem, videopoker, sale gioco a essere molto più pericoloso e a portare alla ludopatia.

I dati spezzini così come quelli liguri possono avere un qualcosa di preoccupante. Sono sempre più le famiglie che debbono ricorrere al sostegno delle strutture per riuscire a combattere la malapiaga del GAP, gioco d’azzardo patologico.

La ludopatia infatti è preoccupante per il soggetto afflitto ma anche e sopratutto per le famiglie che possono essere portate al lastrico.

In Liguria è massima l’attenzione verso il fenomeno ludopatia tanto è vero che persino alla recente Festa dell’Unità al Porto Antico di Genova si è parlato proprio di questo tema portando l’attenzione non solo sul fenomeno ma anche sulle modalità, tra cui l’auto aiuto, per uscire dal “giro”. Al dibattito “L’azzardo non è un gioco” sono intervenuti Sergio Rossetti, vicepresidente Pd del Consiglio regionale ligure, Lorenzo Basso, deputato Pd alla Camera, Paola Bordilli, assessora comunale al Commercio (Lega), Alberto Montano della Fondazione Antiusura cittadina, Chiara Volpato e Lella Trotta del Coordinamento Regionale “Mettiamoci in gioco” e per la parte clinica Sergio Schiappacasse, psichiatra e Direttore Sert Asl 3 Genovese.

Più informazioni su