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Promessa mantenuta. Rivoluzione nella sosta dei parcheggi: si paga meno e alla mattina l’orario scatta alle 8,30

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LA SPEZIA – “Promessa mantenuta.  Dobbiamo far ripartire la città e,  il commercio nel centro storico.  Allora quale soluzione migliore se non quella di  andare incontro ai cittadini  abbassando il prezzo della sosta del  parcheggio e postipando l’ora”. La spesa di questo intervento per l’amministrazione  ammonta a 10 mila euro: (5 mila euro per  il rifacimento  dei cartelli e 5 mila come mancato introito). A fare questa dichiarazione è stato il sindaco Pierluigi Peracchini, insieme  e gli assessori Lorenzo Brogi e Kristopher Casati che hanno presentato questa mattina  in comune alla Spezia nel corso di una conferenza stampa per presentare le novità riguardanti la sosta nel centro storico.

ORARI: si comincerà a pagare la sosta dalle ore 8,30 invece che alle ore 8 del mattino, provvedimento adottato per favorire chi al mattino accompagna i figli a scuola. Mezz’ora significa poter accompagnare i figli presso gli istituti scolastici senza pagare  per poter parcheggiare.

Tariffe agevolate al sabato: in pratica si raddoppiano i tempi di sosta mantenendo la tariffa che in questo modo risulta dimezzata senza compromettere il ricambio nei parcheggi. La riduzione sarà possibile dalle ore 15 alle 20.

Due provvedimenti annunciati in campagna elettorale che il sindaco Peracchini ha sottolineato con soddisfazione ringraziando gli uffici comunali e gli assessori coinvolti per il lavoro e l’impegno che hanno consentito di realizzare due provvedimenti importanti.

Si è accennato anche alla situazione dei canali, dei tombini e della manutenzione stradale quantomai necessaria in previsione di piogge ed eventi sempre più violenti e improvvisi. “Abbiamo verificato delle situazioni dove evidentemente la manutenzione era scarsa o inesistente da anni – dichiara il sindaco – stiamo provvedendo alla pulizia e agli interventi necessari” spiega  ancora il sindaco.

Anche sul versante della viabilità non mancheranno le novità. Sembra siano allo strudio soluzioni alternative per Piazza Verdi  (non può sopportare il passaggio di 680 bus al giorno) e per l’intera viabilità, specialmente quella riguardante la zona del centro.

Fondamentale in questo ambito la collaborazione con l’Università di Genova che, attraverso uno studio approfondito dei flussi di traffico, sarà in grado di formnitre previsioni attemndibili riguardo alle eventuali modifiche.

Anche la ventilata (in campagna elettorale) soluzione di mezzi leggeri (al posto dei pesanti autobus extraurbani) per il trasporto da e verso il centro storico, pare sempre di attualità.

Potrebbe rivelarsi una soluzione adeguata visto che le criticità riscontrate dalla pavimentazione della piazza hanno ormai mostrato quotidiane debolezze ma bisogna fare i conti con ATCe con la carenza di mezzi senza contare che gli eventuali hub di interscambio andrebbero comunque realizzati ex novo (Piazza Chiodo e Piazzale Kennedyle zone a suo tempo ipotizzate).

Anche varie ipotesi riguardanti la creazione di nuovi parcheggi sono allo studio: compresa quella che vede protagonista la parte di Arsenale Militare che costeggia Viale Amendola, tenendo presente che ulteriori “tombamenti” del Lagora appaiono irrealizzabili.

Claudia Verzani

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