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L’avversaria – Venezia: il carnevale ha riaperto i battenti

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Dopo gli anni bui dei fallimenti dentro e fuori dal campo, la squadra di Patron Tacopina e Super Pippo Inzaghi si candida con forza a recitare il ruolo di protagonista:entusiasmo ed esperienza le ricette dei lagunari. 

LA SPEZIA – Com’è triste Venezia, recitava Charles Aznavour nella sua celebre canzone: eppure, da un anno a questa parte, la realtà calcistica lagunare sembra aver abbandonato un sentimento che da troppi anni attanagliava il cuore dei tifosi.

Tra fallimenti societari e mancate promozioni, la Venezia del calcio non assaporava infatti il palcoscenico della B da ben dodici, lunghissime, stagioni. Troppo per una squadra capace di raccogliere insperati e clamorosi risultati persino nella massima serie, dove lo storico undicesimo posto ottenuto dalla compagine di Novellino nel ’98 è ancora stampato nelle menti di tutti gli appassionati di calcio.

Ripartiti dalla D nella stagione 2015\ 2016 e con il nome di Venezia Football Club dopo l’acquisto da parte di Joe Tacopina – ex Presidente del Bologna – i veneti hanno dato vita ad una vera e propria marcia trionfale conclusasi con la conquista della B.

Tra gli artefici della cavalcata un Pippo Inzaghi rinato dopo la brutta esperienza sulla panchina del Milan e capace, grazie al suo credo tattico offensivo, di divertire ed esaltare il pubblico veneziano.

Inutile dunque negare che gli arancio- nero – verdi siano una matricola anomala, visto e considerato che i piani societari vanno ben al di là di una tranquilla salvezza: a disposizione di Super Pippo, patron Tacopina ha infatti allestito una rosa esperta – 27 anni la media – che si propone di entrare a far parte tra le rivelazioni del campionato.

A partire dall’estremo difensore scuola Juve Audero, i veneti possono infatti contare dietro sull’esperienza del duo Domizzi – Andelkovic, senza contare in mezzo al campo la presenza dei vari Bentivoglio, Zampano e Del Grosso; in avanti, invece, spazio a un tridente da non sottovalutare composto da Falzerano – Zigoni e Moreo.

Unica squadra assieme al Carpi a non aver subito reti in queste prime tre uscite, il Venezia, dopo i due zero a zero consecutivi raccolti contro Salernitana e Cesena, ha raccolto la prima vittoria in trasferta sull’ostico campo del Bari, portandosi dunque a quota cinque in classifica.

Una prestazione convincente, in grado di infondere fiducia ad un ambiente da troppi anni nel dimenticatoio: i nuovi gondolieri sembrano infatti possedere realmente tutte le carte in regola per compiere una serenissima traversata.

Andrea Licari

 

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