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San Venerio e la lezione del silenzio

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LA SPEZIA – «Troppo spesso i nostri dialoghi sono fatti di parole che vengono dette, forse ascoltate, ma non condivise interiormente»: l’omelia per la festa di San Venerio, patrono del Golfo della Spezia, è stata per il vescovo Luigi Ernesto Palletti occasione per una catechesi di particolare attualità. Il vescovo si è infatti soffermato sulla figura dell’eremita, come nella sua vita fu Venerio, monaco all’isola del Tino, ed ha detto tra l’altro. “Eremita, cioè uomo del silenzio: quel silenzio che dovrebbe essere uno degli aspetti fondamentali della vita e che invece oggi è una delle cose più rare intorno a noi: c’è rumore, parola, distrazione, impegno, ma il silenzio, quello vero, è veramente raro”. Eppure senza silenzio non c’è riflessione, e senza riflessione non si scende dentro noi stessi; e senza scendere dentro noi stessi non si incontrano né Dio né i fratelli. Di qui il valore attuale dell’eremita, ovvero colui che ci ricorda il valore del silenzio. Ma bisogna intendersi sul senso del “silenzio”. Quando qualcuno ti parla ed è interessante quello che dice – ha osservato Palletti –, il silenzio è in tutte le dimensioni: interne ed esterne, perché vuoi capire, e quando qualcuno suona qualcosa di bello fai silenzio, perché vuoi sentire e gioire di ciò che ti sta giungendo alle orecchie. L’eremita, dunque, non è l’uomo del “non–suono”, è l’uomo della parola: proprio perché si mette in ascolto di Dio che parla, egli si rende conto di aver bisogno del silenzio. E’ il silenzio del profeta, il silenzio di un Dio che ci parla in quella brezza leggera, il silenzio che parla quasi sussurrando alle orecchie dell’uomo. Di questo silenzio davvero abbiamo bisogno, sia nella nostra relazione con Dio, che è fondamentale, sia anche nella nostra relazione con i fratelli. Il silenzio dell’eremita – dice il vescovo – non porta all’isolamento, porta alla solitudine, questo è vero, chiunque fa silenzio cerca la solitudine per ascoltare meglio, ma non l’isolamento dai fratelli. Nel contempo, l’eremita è anche segno profetico, perché ci insegna a leggere la nostra esistenza. Non è un profeta che annuncia il futuro, quasi in una dimensione magica, ma il profeta che, accogliendo la parola, sa leggere il presente e, nel presente le condizioni del futuro. E’ il profeta che sa leggere la mia vita dentro la promessa di Dio. E che insegna a me a leggerla, a leggere un futuro che non è magico, né casuale né accidentale, e neppure un futuro che io posso costruire con la mia sola volontà, è il futuro che io devo costruire dentro la promessa di Dio. Il profeta, ancora, è l’uomo del primato di Dio. “Oggi – sottolinea il vescovo – abbiamo perso l’orizzonte di Dio. Anche come credenti, a volte, perché siamo riusciti a fare un secolarismo credente. A dire: io vivo nel mondo e il mondo è tutta la mia vita, però, credo, credo che Dio mi ama, credo che Dio mi vuole bene, credo che Dio mi protegge… Tutto questo è buono, ma se togliamo Dio come senso profondo della nostra vita, noi abbiamo trasformato Dio in un modo per essere più felici, quasi come a dire che lo siamo diventati da soli, che siamo autonomi e non abbiamo bisogno di Dio, però se c’è Dio possiamo essere più felici. E così abbiamo generato un secolarismo credente”. Non è questo il credere del Vangelo, che ci dice che l’uomo creato da Dio è uomo fino in fondo solo nella relazione con Dio. Il Vangelo, dunque, ci dice che la nostra esistenza ha senso perché Dio è la pienezza della nostra esistenza e il nostro cammino terreno è importante e fondamentale, perché lì è gettato e deve crescere il seme dell’eternità. Tolto questo, Dio diventa semplicemente un valore aggiunto, non necessario. Noi invece abbiamo bisogno di Dio, perché da Lui proveniamo ed a Lui tendiamo. L’eremita lo fa come segno profetico in una vita tutta particolare, e lo fa perché risuoni in mezzo a noi in quella luce che ci indica il cammino. In questo modo, secondo il vescovo Palletti, noi possiamo valorizzare appieno la figura di san Venerio: l’uomo del silenzio che ci richiama ad un ascolto nuovo, l’uomo della profezia che ci richiama a leggere il nostro presente nella luce della promessa di Dio, l’uomo del primato di Dio che ci ricorda che Dio non è un “di più”, ma è l’essenza della nostra chiamata.

E’ INIZIATA LA SCUOLA
Giovedì scorso è iniziato nelle scuole della Liguria il nuovo anno scolastico. Nell’occasione, come in passato, il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti rivolge anche nostro tramite i migliori auguri per un periodo scolastico proficuo ed utile, auguri rivolti, ognuno per le proprie competenze e per i propri ruoli, al personale dirigente, docente e non docente delle scuole di ogni ordine e grado, agli alunni ed alunne delle stesse ed alle famiglie. Le grandi tasformazioni in atto nella società italiana hanno inevitabili riflessi nel mondo della scuola, dove si preparano le generazioni future. L’augurio del vescovo è che questo avvenga nel pieno rispetto e nella piena valorizzazione della persona umana, senza distinzioni di alcun genere. In una intervista alla televisione diocesana Tele Liguria Sud, Palletti si è augurato in particolare che il nuovo anno sia fruttuoso, e che faccia maturare appieno “quella umanità che portiamo dentro di noi”. Nell’intervista, condotta da Italo Lunghi, il vescovo ha anche messo in risalto il ruolo essenziale delle diverse componenti del mondo della scuola, a cominciare da quello della famiglia, giudicato “fondamentale”. Un impegno specifico in direzione di una scuola davvero in grado di far crescere in umanità è poi affidato agli insegnanti di religione cattolica, che ancora nei giorni scorsi, alla Spezia, hanno partecipato al corso di aggiornamento annuale, dedicato quest’anno alla figura ed all’azione pedagogica di don Lorenzo Milani, sulla cui tomba di Barbiana, nel Mugello, si è recato di recente a pregare Papa Francesco. L’ufficio Scuola nazionale della Conferenza episcopale italiana, del resto, ha rilanciato quest’anno proprio in questa occasione un passo di un intervento del Papa sul tema della pace, e quindi dello sviluppo integrale ed armonico della società, che sottolinea: “La pace si costruisce mediante l’educazione e la formazione della sapienza, di un umanesimo che comprende come parte integrante la dimensione religiosa”. Anche agli insegnanti partecipanti al corso, coordinato dall’ufficio diocesano Educazione e scuola, aveva portato il suo saluto e il suo augurio monsignor Palletti.

OTTOBRE MISSIONARIO
La Chiesa, come ogni anno, dedica il mese di ottobre alla preghiera ed alle iniziative in favore delle Missioni, per cui si parla di ottobre come “mese missionario”. Avvicinandosi l’inizio, il centro missionario, guidato dal direttore don Giovanni Tassano e dal diacono Bruno Canese, ha fatto conoscere il programma diocesano, quest’anno molto ricco. Sarà infatti allestita, secondo le indicazioni di Papa Francesco, una mostra sul tema “Evangelii gaudium: una Chiesa che esce”: quindici pannelli, corredati di fotografie, in cui l’enciclica di Francesco viene presentata, con il commento di diversi “testimoni della fede” del nostro tempo. Impreziosisce la mostra una serie di fotografie. La mostra sarà ospitata per una settimana ciascuna nelle diverse zone pastorali, dove si terrà anche un evento specifico: dal 25 settembre al 1° ottobre nella chiesa concattedrale di Brugnato; dal 2 all’8 ottobre alla Spezia, nella chiesa santuario di Nostra Signora della Neve in viale Garibaldi; dal 9 al 15 ottobre a Sarzana, nella basilica concattedrale; dal 16 al 22 ottobre, alla Spezia, presso la cattedrale di Cristo Re. La Giornata missionaria sarà celebrata domenica 22 ottobre sul tema “La messe è molta”. Per quanto riguarda il materiale, alle singole parrocchie arriverà, insieme alla rivista “L’animatore missionario”, un campione singolo, mentre il quantitativo necessario dovrà essere prelevato presso il centro missionario diocesano. Il centro, in via Don Minzoni 56 primo piano, è già attivo con aperture straordinarie, che sono le seguenti: il martedi ed il giovedi dalle 10 alle 12, il mercoledi ed il venerdi dalle 16 alle 17. Prelievi in orari diversi possono essere concordati telefonando, anche lasciando un messaggio in segreteria, al n. 187.739212.

Ingresso del parroco a San Francesco
Domenica prossima 24 settembre don Franco Pagano, che è anche rettore del Seminario vescovile, farà l’ingresso come nuovo parroco della parrocchia di San Francesco a Sarzana. La celebrazione, che sarà presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, avrà luogo alle 16 nell’antica chiesa medievale dedicata al “Poverello” di Assisi.

Nuovo parroco alla Neve
Don Mirko Mochi, religioso salesiano, è il nuovo parroco della chiesa santuario di Nostra Signora della Neve, alla Spezia, affidata alla cura pastorale dei figli di Don Bosco sin dalla sua fondazione. L’immissione in possesso di don Mirko nell’incarico di parroco avrà luogo sabato 30 settembre alle 18.30 nel corso della Messa presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti. Don Mochi, toscano di origine, ha svolto diversi ruoli nelle comunità salesiane a Roma ed a Firenze. Alla Spezia sostituisce don Gianni D’Alessandro, trasferito nella comunità di Alassio, anch’essa una comunità “storica” della Liguria, fondata da Don Bosco già nel 1870. Ad un tempo, don Fabrizio Di Loreto, già presente alla Spezia da vari anni, sarà il direttore dell’istituto salesiano “San Paolo”. Ai nuovi nominati un augurio cordiale di buon lavoro, a don Gianni, che in questi anni ha spesso collaborato con la nostra pagina, un saluto e un ringraziamento altrettanto cordiali.

Incontro ecumenico sul creato
Oggi (17 settembre) alle 15.30, nella sala multimediale di Tele Liguria Sud, alla Spezia, si terrà un incontro di preghiera e di riflessione in chiave ecumenica per la custodia del creato. Il vescovo Luigi Ernesto Palletti guiderà la preghiera. Seguiranno alcune riflessioni del vicario generale monsignor Enrico Nuti e della pastora valdese di Firenze Letizia Tomassone, autrice di un libro sulla crisi ambientale. Porterà una testimonianza Vincenzo Resasco, sindaco di Vernazza nelle Cinque Terre, parlando dei problemi legati ad un turismo di massa.

Ricordo delle stimmate
Le comunità francescane celebrano ogni anno la “festa delle stimmate”, a ricordo del particolare segno divino impresso sulla carne del “Poverello”. Oggi (17 settembre) alle 18 il vescovo Palletti celebra una Messa in questa occasione al santuario francescano di Sant’Antonio di Gaggiola.

Auguri a Staffieri
In occasione della celebrazione in cattedrale alla Spezia per la festa di San Venerio, il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti, iniziando la sua omelia, ha rivolto al suo predecessore, l’emerito Bassano Staffieri, gli auguri più cordiali per l’anniversario della sua ordinazione episcopale, avvenuta il 9 settembre 1989, tre giorni dopo il suo compleanno. Consacratore principale fu il presidente della Conferenza episcopale cardinale Ugo Poletti. Agli auguri per questa duplice ricorrenza uniamo di cuore i nostri, anche a nome dei lettori: “ad multos annos !”.

Celebrazioni di Cresima
Il vescovo Luigi Ernesto Palletti è oggi (17 settembre) ad Arcola dove alle 11 celebra Messa e amministra la Cresima nella parrocchia di San Rocco al Ponte. Farà altrettanto sabato prossimo alle 18.30 nella parrocchia di San Terenzo al mare e domenica alle 10 alle Grazie.

Groppo festeggia il parroco
La piccola parrocchia di Groppo, in alta Val di Vara, festeggia oggi (17 settembre) il suo parroco, canonico don Elio Bertoni, che con i suoi sessantadue anni di Messa è il più anziano parroco in attività di servizio della diocesi. Non sono, è anche l’unico sacerdote ancora vivente ad avere impartito la Comunione alla beata Itala Mela, essendo a quel tempo vice parroco dei Santi Giovanni e Agostino. Don Elio celebra oggi la Messa alle 9.30. Seguirà una festa popolare.

Concerto d’organo
Si conclude oggi (17 settembre) la rassegna di musiche d’organo “Il suono del tempo”, organizzata nel periodo estivo dall’associazione “Cèsar Franck” con il contributo della Fondazione Carispezia. Il concerto finale, tenuto dal maestro organista spezzino Ferruccio Bartoletti, si tiene questa sera alle 21.15 nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Nicola di Luni. Partecipa il coro della cattedrale di Massa diretto da Renato Bruschi. L’ingresso è libero.
Sindacati al “Controluce”

Nell’ambito della proiezione del film “In doubius battle – Il coraggio degli ultimi”, dedicato alle lotte sindacali americane del secolo scorso, il cineclub “Controluce ha ospitato alla Spezia un dibattito con la presenza dei tre responsabili dei sindacati confederali: Lara Ghiglione per la Cgil, Antonio Carro per la Cisl e Nadia Maggiani per la Uil. E’ stato trattato l’argomento “Essere sindacato oggi”.

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