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Platano del 2 Giugno. Se ne va, purtroppo, un’altra cosa storica legata alla nostra città

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Massimo Baldino Caratozzolo (Per la nostra Città).

LA SPEZIA – «Siamo tutti addolorati per il taglio del platano del 2 Giugno.

Il platano dei bimbi di Topo Tobia, come da molti veniva chiamato.

Se ne va, purtroppo, un’altra cosa storica legata alla nostra città.

Quel platano, probabilmente, era testimone ancora del vecchio XXI° Fanteria. Dei drammatici accadimenti legati a quella caserma, da molti anni demolita per far posto al complesso scolastico del 2 Giugno.

Ricordava a molti di noi, un po’ più “attempatelli”, i tempi del Luna Park, che compiva spesso in quell’area veri e propri massacri di alberi, pur di sistemare meglio le giostre. Ma quello no. Quello evidentemente era stato risparmiato. Lo ha ucciso il cancro colorato. Una poca attenzione da sempre insita nella nostra città verso il patrimonio verde. Lo ha ucciso però anche il tempo che passa per tutti, anche gli alberi, specie se costretti a vivere nelle nostre città.

Personalmente ci sono rimasto malissimo. Almeno quanto grande è stata la stizza verso i tecnici del Comune che avrebbero potuto avvertirci della imminenza del taglio. Giusto magari per radunare attorno a quel testimone di tanti accadimenti i ragazzi della scuola. Per spiegare loro che il vecchio amico ci stava per lasciare. Per dare un senso diverso, almeno a questo taglio, visto i tanti racconti che la cara amica Susanna Varese aveva imbastito grazie al grande platano. Questa “sensibilità” non c’è stata, ma vi garantisco che in molti, a cominciare dal nostro Sindaco ci sono rimasti male. Purtroppo, quando arriva il maltempo e cadono alcuni alberi. Si ha paura che qualcuno possa farsi del male. Ci si dimentica le buone maniere e la tempistica diventa la sola consigliera.

Ma vorrei lanciare una idea a questa amministrazione, che mi auguro, ami gli alberi più della precedente.

Domani, al tavolo del verde, chiederò l’immediata ripiantumazione del nostro platano. Giusto il tempo per bonificare il terreno, se come appurato infettato dal “cancro colorato”, come chiederò di pensare seriamente alla ricostruzione delle essenze arboree ormai pericolanti o da anni assenti di Via dei Pioppi.

Ecco, mi piacerebbe che quando il “figlio del platano di Topo Tobia”, verrà piantumato si chiamassero a raccolta tutti i bimbi del complesso del 2 Giugno e la maestra Susanna. Mi piacerebbe che con Lei si spiegasse ai bimbi che sta iniziando una nuova storia. Una storia che li vede protagonisti . Una storia che potranno raccontare tra molti e molti anni ai loro nipotini, quanto il nuovo alberello sarà diventato maestoso come il suo antenato.

Ecco, in questo modo magari, il nostro bel platano del XXI Fanteria diventerà eterno perché di lui, attraverso i racconti dei bambini di oggi, si parlerà ancora tra tanti anni.

Sarà un piccolo angolo di Spezia da tramandare ai nostri cittadini del futuro.

Sono sicuro che al nostro Sindaco questa idea piacerà e sarà insieme ai bimbi quel giorno in cui pianteremo al 2 Giugno il figlio dell’albero di Topo Tobia.»

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