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Presentazione della ristampa anastatica del Primo dizionario aereo italiano (futurista)

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LA SPEZIA – Prosegue la serie di appuntamenti di approfondimento infrasettimanale al CAMeC (piazza C. Battisti, 1), in questa occasione in collaborazione con l’Archivio Carlo Palli, Prato, depositario di una colossale e importantissima collezione che conta quindicimila tra opere e testimonianze.

Mercoledì 8 alle 17.30, con ingresso libero, sarà presentata la ristampa anastatica del Primo dizionario aereo italiano (futurista), edito da apice libri, di Filippo Tommaso Marinetti e Fedele Azari, dato alle stampe nel 1929, nel pieno della seconda fase della avanguardia storica.

Interventi di: Marzia Ratti, direttore del Sistema Musei della Spezia, studiosa del Futurismo spezzino; Stefania Stefanelli, Scuola Normale Superiore, Pisa, autrice del saggio introduttivo e curatrice del volume; Laura Monaldi, critico e saggista; Alessio Guano, artista visivo. Seguirà la proiezione del video Futurista sul Golfo, per la regia di Fulvio Wetzl.

Nessun altro movimento culturale come il Futurismo ha sottolineato il proprio legame culturale con il mondo della tecnologia, per contestare l’eredità del passato e per affermare l’idea della contemporaneità. Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento l’aviazione viveva in Italia, come nel resto del mondo, il periodo d’oro del suo sviluppo. Filippo Tommaso Marinetti aveva precorso nella sua opera anche questo aspetto della modernità: nel Manifesto di fondazione del Futurismo (1909), uno degli elementi che dovevano ispirare l’arte futurista era proprio «il volo scivolante degli aeroplani».

Il Primo dizionario aereo, compilato nel 1929 (e poi mai più edito) dallo stesso Marinetti e da Fedele Azari, letterato ma anche pilota aereo, costituisce la prima raccolta sistematica di una terminologia ancora trascurata dai dizionari tradizionali; lo scopo dichiarato è quello di «verbalizzare la già esistente sensibilità aviatoria». Ma poiché il Futurismo è stato innanzitutto un movimento ecletticamente artistico, il Dizionario divenne funzionale anche alla piena comprensione della nuova forma d’arte futurista, l’Aeropoesia, il cui capolavoro rimane L’Aeropoema del Golfo della Spezia, una delle ultime grandi opere di Marinetti. L’incontro si chiude appunto con l’interpretazione del poema marinettiano dedicato alla Spezia, affidata alla sapiente voce dell’attore Roberto Alinghieri e filmata dal regista Fulvio Wetzl il 19 maggio 2017 nella magnifica cornice del Palazzo delle Poste della Spezia di Angiolo Mazzoni, all’interno della torre rivestita degli splendidi mosaici ceramici Le comunicazioni, di Fillìa (Luigi Colombo) ed Enrico Prampolini, in occasione dell’anteprima de “La scena scomparsa”, un progetto di SCARTI nell’ambito del Bando “Cultura in rete” 2016.

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