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Promuovere l’uomo a tutto campo

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di Giuseppe Savoca.

Appare davvero a 360° l’impegno in favore dei poveri, di “vecchie” e “nuove” povertà, messo in campo dalla diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato. E’ un impegno tutt’altro che confinato nei limiti di una sola giornata, come ha sottolineato il vescovo monsignor Luigi Ernesto Palletti nell’appello rivolto alla diocesi tramite la Caritas, ma l’occasione odierna – promossa da Papa Francesco per richiamare l’attenzione di troppe persone disattente ai drammi della povertà – appare significativa per fare il punto della questione. Tanto più che sta iniziando, anzi, di fatto lo è già, una nuova stagione invernale, con un freddo pungente ed intenso, tanto più drammatico per chi non ha un tetto sotto il quale riparare o abiti adeguati da indossare. Così, alla Spezia, il dormitorio aperto a Pegazzano dalla Caritas, con il nome di “Locanda del samaritano”, ha già rafforzato, come ogni inverno, le proprie capacità di accoglienza, per far fronte ad ogni richiesta di aiuto e di ospitalità, anche improvvisa. Il Papa invita tutti, partendo dalla riflessione di oggi, a donare aiuti e anche impegno volontario al servizio dei poveri. Il dormitorio di Pegazzano ha necessità di coperte, di abiti pesanti e di cibi per le colazioni che ogni mattina vengono servite a chi è stato ospitato per la notte. Ma in diocesi, a fianco alla Caritas e dell’impegno a tutto campo del direttore don Luca Palei e dei suoi collaboratori e volontari, altre strutture ispirate alla visione cristiana sono impegnate in questa azione di solidarietà, tutt’altro che facile in tempi di persistente crisi economica, di forte disoccupazione, così come di migrazioni non supportate da livelli adeguati di accoglienza, e di “nuovi” pericoli, prime tra tutti le ludopatie, che sempre di più mettono in crisi intere famiglie per i debiti accumulati con i diversi giochi elettronici. Ci sono i consorzi delle cooperative “Cometa” e “Campo del vescovo”, presenti in tutto il territorio con le proprie strutture, dalla Spezia a Sarzana, da Nicola di Ortonovo a Rocchetta Vara. Ci sono le mense gratuite alla Spezia (frati di Sant’Antonio a Gaggiola e “Mondo 2000”, in via Torino) e a Sarzana, dove cresce ogni giorno il numero degli “ospiti”. Ci sono il Volontariato Vincenziano, presente anche a Lerici oltreché nelle città vescovili, e il Banco Alimentare, che sabato prossimo organizzerà una nuova raccolta presso i supermercati di città e provincia. Alla Caritas fanno capo inoltre i due “empori della solidarietà” della Spezia e di Sarzana, i due “centri di ascolto” per tutte le necessità delle persone e delle famiglie (compresa la posisbilità di piccoli mutui) e i centri di accoglienza straordinari per i migranti.

Verso il Sinodo sui giovani

In vista del prossimo Sinodo dei vescovi che nel 2018 sarà dedicato ai giovani, continuano in diocesi gli incontri del vescovo con il mondo giovanile, incontri che quest’anno si tengono nei singoli vicariati e zone pastorali. Venerdì prossimo, monsignor Luigi Ernesto Palletti dialogherà con i giovani sui temi della fede a partire dalle 21, alla Spezia, presso l’oratorio della cattedrale di Cristo Re. Sono invitati i giovani e le giovani delle parrocchie dei due vicariati urbani della città. Il successivo appuntamento è fissato per sabato 2 dicembre, e sarà costituito dal tradizionale incontro dei giovani di inizio Avvento, e in vista del Natale. A seguire, ci sarà ancora, prima della fine dell’anno, un incontro vicariale con il vescovo: sarà venerdì 15 dicembre a Ceparana, con i giovani e le giovani della bassa Val di Vara. Nei primi mesi del 2018 ci saranno ancora incontri vicariali alla Spezia, nella parrocchia della Pianta, e a Sarzana, in Seminario. Riprenderanno anche nel capoluogo le iniziative cosìddette di “evangelizzazione di strada”.

Oltre duemila le famiglie che si sono rivolte alla Caritas

Da gennaio ad oggi, sono stati ben 2262 i nuclei familiari (alcuni composti da una singola persona) ad essersi presentati in cerca di aiuto, in prevalenza economico, ai quattro sportelli di accoglienza dipendenti dalla Caritas. Si tratta con tutta evidenza di un numero molto grande, che testimonia una volta di più la gravità persistente della crisi in un’area territoriale un tempo florida, e poi via viva decaduta per il progressivo venir meno delle aziende statali e della presenza militare. Su 3401 interventi effettuati dalla Caritas, poco meno di mille hanno riguardato situazioni di povertà o comunque di grave difficoltà economica. 744 casi hanno riguardato la mancanza di lavoro, quasi quattrocento il problema della casa. Oltre ottocento “interventi” sono stati invece dedicati al tema dell’inserimento sociale e lavorativo di persone immigrate, a volte anche da lungo tempo. Sul piano sociale, gli operatori della Caritas rilevano quasi ogni giorno la connessione tra problemi economici e le difficoltà familiari: separazioni, conflitti di coppia e tra figli e genitori, sino a veri e propri abbandoni. Un altro aspetto significativo delle “nuove povertà” è il continuo aumento di presenze alle quattro mense gratuite che operano in provincia. La sola mensa di Sarzana – gestita dal Volontariato Vincenziano e dalla Caritas con il sostegno dei parroci – ha erogato nel 2016 quasi trentamila pasti, mentre alla Spezia la “Cittadella”, aperta solo di mercoledì per il pranzo, oltre duemila. In questi giorni, a Sarzana, il numero degli “ospiti” della mensa è stabile attorno ai sessanta per turno. A Pegazzano, il dormitorio della “Locanda del samaritano”, che ospita sino a quaranta persone per la notte e per la colazione, lavora a pieno ritmo, così come i due “empori solidali” di Spezia e di Sarzana che da gennaio ad oggi hanno assistito novecento nuclei familiari.

I drammi delle ludopatie

Tra i drammi sociali del nostro tempo sta diventando davvero pesante quello relativo alle “ludopatie”: ovvero alla passione smodata per i giochi d’azzardo, macchinette, slot, lotterie e simili, che molte volte portano le persone e le famiglie a perdere tutto, e quindi alla disperazione. La struttura di accoglienza del consorzio “Cometa”, guidata da don Franco Martini e specializzata in questo nuovo genere di dipendenza, ha “in carico” circa centoventi persone. Per una provincia piccola come quella spezzina sono davvero tante. Il consorzio, con tutte le strutture collegate, ospita inoltre molte donne di tutte le età rimaste sole e sottoposte alla pressione di vari problemi, quali l’acool, le droghe, la disoccupazione, lo sfruttamento. Attualmente ce ne sono trentuno, con la comunità, ed undici di queste, ovvero un terzo, sono mamme con i loro bambini. Don Martini e i suoi collaboratori seguono inoltre una quindicina di ragazzi, e poi adulti con lavori saltuari che, di fatto, hanno bisogno di tutto:

affitti, bollette, vestiti, cibo. Ad almeno otto di loro, rimasti senza casa, viene assicurato un letto per dormire. Non c’è davvero un momento di riposo, durante la settimana, per chi si occupa di queste situazioni di dramma.

“Il mecenatismo diffuso” e il quadro restaurato

Nei tempi della grande crisi e del debito pubblico alle stelle, le difficoltà economiche non sono solo delle famiglie e delle persone singole, ma anche delle istituzioni ed associazioni alle quali compete la tutela e la manutenzione del patrimonio storico ed artistico del Paese. Come a dire, la tutela della memoria storica e delle radici stesse di una nazione. L’Italia conserva un tesoro immenso, sotto questo profilo, ma il rischio concreto è che esso, per mancanza di fondi adeguati, si deteriori sempre di più, e che manchino risorse per gli interventi anche più necessari. A questa grave difficoltà, per quanto riguarda la Chiesa cattolica – proprietaria di un’enorme quantità di beni culturali – sopperisce in piccola parte l’8 per mille, ma non basta. E molte leggi, come quella sull’Iva per i restauri o il cosiddetto “art bonus”, non agevolano le istituzioni ecclesiastiche. Un soccorso, come si è visto venerdì a Sarzana, può venire allora dal cosiddetto “mecenatismo diffuso”: l’intervento cioè di singoli privati che assegnano un contributo per il restauro o la sistemazione di un’opera d’arte. E’ stato restaurato così, con donazioni piccole ma nel complesso decisive – come ha spiegato il presidente del Museo diocesano di Sarzana Paolo Bufano –, il quadro del Seicento “Morte di San Giuseppe”, recuperato nella sagrestia della cattedrale sarzanese ed ora, dopo il restauro, accolto nel Museo stesso. L’autore, al contrario di quanto si pensava in un primo tempo, non è del tutto certo, anche se si propende per l’artista Pietro Andrea Barberi Pucciardi di Fosdinovo. L’opera è comunque di valore, come ha spiegato l’esperta Angela Acordon nel presentare il lavoro di restauro di Claudia Crocini. Il direttore del Museo Maurizio Marchini e il vescovo Luigi Ernesto Palletti hanno a loro volta sottolineato pregi di arte e di contenuto dell’opera.

Egidio Banti

Una casa famiglia a Sarzana

Tra le “nuove povertà” ci sono le famiglie distrutte e, spesso, i bambini abbandonati: una piaga, purtroppo, tutt’altro che debellata nel nostro tempo. Le “case famiglia”, spesso realizzate da istituzioni vicine al mondo cattolico, sono un modo concreto per venire incontro a fragilità gravi e diffuse. Ed appare bello, allora, che proprio ieri, vigilia della “Giornata dei poveri”, sia stata inaugurata a Sarzana una “casa famiglia” tutta particolare: l’ha realizzata, insieme al consorzio “Cometa” di don Franco Martini, l’associazione “Giovanni XXIII”, presente in Lunigiana sin da quando la guidava il suo indimenticato fondatore don Oreste Benzi, e lo ha fatto in una villa negli anni scorsi confiscata alla mafia ed assegnata alle istituzioni locali (nella foto). Di qui all’idea della “Giovanni XXIII” di aprire la “casa famiglia” il passo è stato breve, anche se ha richiesto il suo tempo. Ed è piaciuta, l’idea, tanto che ieri sono saliti a via Ghigliolo, sulle colline a poca distanza dall’antica fortezza di Castruccio, il ministro della Giustizia, lo spezzino Andrea Orlando, il vescovo Luigi Ernesto Palletti, che ha celebrato la Messa, il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra e tante altre persone. Ha fatto gli onori di casa il presidente della comunità Giovanni Paolo Ramonda: “Iniziative come questa – ha detto – tolgono spazio oggettivo alle mafie, le quali fondano il proprio potere sulla debolezza della società”.

Giornata del Seminario

Domenica prossima 26 novembre, solennità di Cristo Re, si tiene in diocesi la Giornata pro Seminario. Verranno formulate preghiere e raccolte offerte per la comunità che a Sarzana prepara i nuovi sacerdoti, sotto la guida del rettore don Franco Pagano e degli altri educatori.

Solennità di Cristo Re

La solennità di Cristo Re, celebrata nell’ultima domenica dell’anno liturgico, è anche alla Spezia la festa titolare della cattedrale. Domenica prossima 26 novembre, in tale circostanza, il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebrerà alle 10.30 in cattedrale la Messa pontificale.

Preghiere per le claustrali

Nella Chiesa vengono definite “claustrali” (dalla parola “chiostro”) le religiose appartenenti a comunità di clausura. Oggi si tiene appunto la “Giornata delle claustrali”, occasione di preghiera, di riflessione vocazionale e di aiuti concreti ai tre monasteri presenti in diocesi: le Benedettine di Castellazzo, le Carmelitane ai Pagliari e le Clarisse di Sarzana.

Don Luca a San Terenzo

Domenica prossima 26 novembre don Luca Gualdi prenderà possesso della parrocchia di San Terenzo al mare, alla quale è stato assegnato nelle settimane scorse. La celebrazione solenne di ingresso si terrà alle 15.30 e sarà presieduta dal vescovo Palletti.

La patrona dei Carabinieri

Venerdì prossimo 24 novembre è la ricorrenza della Madonna “Virgo Fidelis”, patrona in Italia dell’Arma dei Carabinieri. Alle 18 il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebrerà una Messa nell’Arsenale militare, nella cappella di San Francesco, un’antica chiesa che venne trasformata nell’attuale caserma dei Carabinieri interna all’Arsenale stesso.

Un accolito a Ortonovo

Prosegue a Ortonovo il cammino verso il diaconato permanente di Agostino Cavirani, da tempo impegnato nelle comunità del luogo. Martedì prossimo 21 novembre alle 16, nella chiesa abbaziale di San Lorenzo, il vescovo Luigi Ernesto Palletti lo “istituirà” accolito, ultima tappa prima del diaconato.

Michi, “Piccola antologia”

E’ stata inaugurata ieri alla Spezia la mostra “Piccola antologia” del pittore Aldo Michi. La mostra è allestita sino al 30 novembre nel centro culturale “Angiolo Del Santo”, sede dell’Unione cattolica artisti italiani. E’ visitabile dalle 17.30 alle 19.30 (domenica e lunedì solo su prenotazione).

Celebrazioni di Cresima

Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti celebra Messa e conferisce le Cresime oggi 19 novembre alle 11 a Romito Magra e alle 16 a Polverara, e sabato prossimo 25 novembre alle 17 a Ceparana.

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