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Bonus Carburante: 2.201.384,32 Euro di buoni carburante per La Spezia e Porto Venere (4.937 beneficiari)

Presidente Toti: al via dal prossimo 27 novembre il rilascio delle carte prepagate, del valore di 445 euro per rifornimento dei propri veicoli.

LA SPEZIA – Oltre 2 milioni di euro (2.201.384,32 Euro) di buoni carburante saranno erogati a partire dal 27 novembre, tramite una carta prepagata rilasciata dalla Banca Crédit Agricole Carispezia, ai nuclei familiari di Portovenere e della ex Circoscrizione 1 della Spezia, quale “indennizzo una tantum” per la presenza del rigassificatore a Panigaglia.

La cifra è stata messa a disposizione dalla Giunta Toti e deriva dal Fondo nazionale destinato alla riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti per i residenti nelle Regioni interessate dall’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi, rispetto al quale nei mesi passati Regione Liguria ha ottenuto dai competenti Ministeri pari riconoscimento dei suoi territori, interessati invece dall’attività di rigassificazione.

E’ stato comunicato oggi dal Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso di una conferenza stampa in Comune alla Spezia alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Edoardo Rixi, dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, dei sindaci della Spezia Pierluigi Peracchini e di Portovenere Matteo Cozzani e del Direttore Generale Crédit Agricole Carispezia, Carlo Piana.

La normativa definita con bando regionale individua i seguenti criteri per beneficiare del bonus: residenza nei territori interessati alla data del 31 dicembre 2016; possesso di almeno un veicolo per nucleo famigliare, possesso di patente di guida valida.

A fronte di tali criteri gli uffici regionali, con il supporto della Finanziaria regionale FI.L.S.E, hanno lavorato nei mesi passati con il Comune della Spezia e quello di Portovenere per definire gli elenchi dei nuclei famigliari beneficiari. Saranno 4.937 i nuclei famigliari beneficiari che, nell’arco delle prossime settimane, riceveranno direttamente a casa loro, una comunicazione da parte della Banca Crédit Agricole Carispezia, contenente la domanda precompilata per il rilascio della carta.

Una volta ricevuta la lettera, i beneficiari non dovranno far altro che preparare la domanda e i documenti richiesti e contattare il numero verde messo a disposizione dalla Banca per fissare un appuntamento, presso le filiali presenti sul territorio, per la consegna della domanda e il ritiro della carta, che dal giorno successivo sarà attiva ed utilizzabile presso i distributori di carburante.

Il bando approvato venerdì in giunta prevede un’ampia tempistica per richiedere il rilascio della carta alla Banca (dal 27 novembre 2017 fino al 27 giugno 2018) in modo che tutti i beneficiari abbiano tempo di richiederla. Altrettanto ampio è il periodo di validità, ovvero il tempo entro il quale i beneficiari dovranno spendere gli importi caricati sulla carta per rifornire i propri veicoli con termine al 27 novembre 2019. Successivamente la carta potrà essere utilizzata come una normale carta prepagata.

Regione, con Filse e Crédit Agricole Carispezia hanno elaborato una modalità di gestione del bando estremamente facilitata: i beneficiari riceveranno la modulistica precompilata a casa e fisseranno un appuntamento presso una delle filiali della banca.

La cifra assegnata ai beneficiari è frutto della divisione aritmetica dei 2.201.384,82 € tra i 4.937 beneficiari. Tutti i soldi vanno effettivamente a chi vive su quel territorio dal 2016.

“Grazie al nostro pressing il Ministero ha riconosciuto le aree liguri della Circoscrizione 1 della Spezia e di Portovenere come territori dove si svolgono attività estrattive – ha sottolineato il Presidente Toti – L’obiettivo di Regione è riconoscere il disagio per la presenza del rigassificatore di Panigaglia e dare così un risarcimento ai cittadini. Siamo soddisfatti per essere riusciti a far estendere un beneficio riconosciuto da una legge nazionale per quei territori oggetto di una servitù petrolifera anche ad aree che ospitano servitù invasive come Panigaglia. La scelta di Carispezia, attraverso una gara nazionale, ci ha consentito di sottoscrivere una convenzione a costo zero per i cittadini che non dovranno pagare nessun centesimo”. “Abbiamo sbloccato un iter –ha aggiunto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi – che i cittadini spezzini, residenti nelle aree interessate dall’attività del rigassificatore, attendevano da anni come indennizzo. Oltre a esserci impegnati nel riconoscimento di un bonus in denaro, per La Spezia e per la Liguria continuiamo nel percorso intrapreso in ambito energetico per rendere le attività connesse allo sviluppo della nostra regione sempre più ambientalmente sostenibili”.

“Il territorio aspettava da tanto tempo questa risposta – conclude l’assessore Giacomo Giampedrone – questo sconto fa parte di quanto questa Giunta ha deciso di fare per lasciare qualcosa ad un territorio che ospita funzioni di un certo rilievo”.