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Asl5 “Spezzino”: conferenza al Rotary Club La Spezia

LA SPEZIA – Il Processo organizzativo aziendale dell’Asl5 “Spezzino” al centro dell’incontro organizzato giovedì sera dal Rotary Club della Spezia presso l’NH Hotel. Ospiti dell’associazione, il Direttore Generale Andrea Conti e il Direttore Sanitario Aziendale Maria Antonietta Banchero, che hanno illustrato ai soci del club gli indirizzi e le novità alla base della nuova strategia aziendale.

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Una nuova vision impostata sulla centralità del paziente, sull’integrazione e la continuità delle cure e sull’innovazione, e che ha per obiettivi il potenziamento dell’offerta e una maggiore presa in carico del paziente attraverso la forte integrazione tra Ospedale e Territorio e la crescita della risposta assistenziale sanitaria e sociosanitaria; il miglioramento del coordinamento tra le specialità e tra i servizi, e il potenziamento dell’offerta territoriale anche attraverso la collaborazione con i Medici di medicina Generale e i Pediatri di libera scelta, al fine di diminuire la mobilità passiva.

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Tra le innovazioni organizzative e strutturali, oltre al costruendo nuovo Ospedale del Felettino, c’è la creazione (in collaborazione con i Medici di famiglia) di ambulatori distrettuali riservati ai codici minori, nonché la realizzazione di un “Fast Track specialistico” in grado di migliorare l’organizzazione e le performance del Dea dell’Ospedale Sant’Andrea.

Prevista anche la creazione di un ambulatorio di Odontoiatria Speciale per persone disabili all’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana.

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Tante le eccellenze che saranno valorizzate dal nuovo Processo organizzativo aziendale dell’Asl5 “Spezzino”. Tra queste figura il Polo Tecnologico ad Alta Complessità Chirurgica, già ‘certificato’ dalla presenza del Centro di Riferimento regionale per la Chirurgia videolaparo-toracoscopica avanzata, oltre alla creazione della struttura di Chirurgia dei Linfatici, e la valorizzazione della Chirurgia laparoscopica avanzata in oncologia ginecologica ed endometriosi profonda.

Altro punto di riferimento è la Chirurgia protesica robotica ortopedica all’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana, dove nei giorni scorsi è stato dato corso ai primi cinque interventi di protesi totale di ginocchio con l’ausilio del robot.