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Reddito di inclusione (REI): un’altra misura a sostegno delle famiglie bisognose

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Dal 1 dicembre si potrà fare domanda presso i servizi sociali del Comune.

SARZANA – Dal prossimo 1° dicembre si potrà fare domanda per il Reddito di inclusione (Rei), la misura di contrasto alla povertà voluta dal governo. “Un’ulteriore azione di aiuto importantissima rivolta alle famiglie con difficoltà – spiega il sindaco Alessio Cavarra – che si aggiunge a quanto questa amministrazione sta già facendo in questo settore, dal fondo Tari grazie al quale siamo arrivati ad esentare dal tributo 317 nuclei famigliari nel 2017, all’incremento delle risorse sull’assistenza domiciliare (108 ad oggi le persone seguite), dall’attività dell’Emporio solidale al progetto per l’esenzione dal pagamento delle utenze acqua (75 i nuclei che ne usufruiscono), al supporto socio-educativo dei minori”. Si tratta di un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo.

Il beneficio in denaro parte da un minimo di 187 euro per una sola persona fino al massimo di 485 euro mensili per famiglie composte da 5 o più persone. L’erogazione consiste in 18 mensilità. In prima battuta il beneficio economico è destinato alle famiglie con figli minori, disabili, donne in gravidanza fino a 4 mesi dal parto e over 55 disoccupati.

Il Reddito di inclusione prevede un beneficio economico erogato attraverso l’attribuzione di una carta prepagata emessa da Poste Italiane ed è subordinato alla valutazione della situazione economica e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Potranno fare domanda i nuclei familiari con Isee inferiore ai 6.000 euro, aventi un valore del patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non superiore a 20.000 euro e un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro. La soglia può salire di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro. La parte economica del Reddito di inclusione verrà caricata sulla Carta Rei, una carta di credito prepagata e ricaricabile che andrà a sostituire la Carta Acquisti. L’ammontare, caricato mensilmente dal ministero, potrà essere per metà prelevato in contanti e per l’altra metà speso presso esercizi convenzionati.

La domanda per ricevere il REI dovrà essere presentata presso i servizi sociali del Comune, i quali la invieranno all’Inps entro 10 giorni, dopo aver verificato i requisiti economici, quelli di cittadinanza e quelli di residenza. Se approvato, l’assegno REI verrà erogato a partire dal mese successivo a quello di approvazione della domanda.

“Si tratta di una misura – continua l’assessore ai servizi sociali Daniele Castagna – che i comuni italiani, attraverso Anci, avevano sollecitato al governo. Per la prima volta viene introdotta in Italia come livello essenziale di assistenza come azione di contrasto alla povertà. Proprio per affiancare tale interessante misura governativa, cogliendone lo spirito – conclude Castagna – il comune, in vista dell’attivazione del REI, ha presentato il progetto europeo PON Inclusione finanziato per 78.000 euro annui per tre anni, finalizzato all’accompagnamento delle famiglie alla ricerca attiva del lavoro in sinergia con il centro per impiego.”

La domanda per ricevere il REI potrà essere presentata presso i servizi sociali del Comune, a partire dal 1 dicembre, previo appuntamento da concordare direttamente presso gli uffici o ai seguenti numeri telefonici: 0187604328 – 0187604326 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

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