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Topi “di vagone” all’opera: perquisizioni e denunce ad iniziativa della Polizia

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LA SPEZIA – E’ durato poco il febbrile lavorio di alcuni operatori dello scalo ferroviario spezzino che mettevano a loro profitto distrazioni, dimenticanze o smarrimenti di bagagli, oggetti ed altre cose da parte di viaggiatori, molti dei quali turisti.

Infatti tre persone, una volta rinvenuti telefoni cellulari, i-pod o bagagli involontariamente perduti dai passeggeri, anziché consegnarli alla struttura preposta se ne appropriavano.

La Polizia Ferroviaria spezzina, in stretta collaborazione con i colleghi genovesi, ha collegato tutta una serie di episodi, l’ultimo dei quali configurava una specie di estorsione: per la restituzione del maltolto era stata prospettata una contropartita.

Per i fatti è stata subito interessata la Procura della Repubblica della Spezia che ha immediatamente emesso più decreti di perquisizione tutti tempestivamente eseguiti in città con esito positivo non soltanto per il recupero della refurtiva “mercanteggiata”, ma anche per altri prodotti hi-tech sui quali si stanno svolgendo accurati accertamenti per verificare se anche essi abbiano origine illecita.

L’attività ha messo in luce anche i ruoli delle persone coinvolte nell’indagine chiarendo chi fra di loro padroneggiasse la situazione e chi lo affiancasse nella commissione dei reati.

L’intera vicenda ha comunque chiarito che si tratta di pochi e circoscritti episodi rispetto al numero di oggetti rinvenuti che, una volta ritrovati, sono subito messi a disposizione degli aventi diritto al loro ritiro.

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