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CREMONESE – SPEZIA 1-0 | Sentenza Paulinho, ma qualcuno regali un “Episcopio” al direttore di gara

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Dopo una gara equilibrata, il brasiliano regala i tre punti ai padroni di casa grazie ad una splendida rete. Lo Spezia trova il pareggio nel finale, ma un insufficiente e confusionario Piscopo annulla, lasciando molti dubbi e amaro in bocca. 

ANCORA PANCHINA PER TERZI, C’E’ CAPELLI, L’EX PICCOLO GUIDA L’ATTACCO DI CASA

Allo Zini di Cremona, le Aquile di Gallo cercano conferme dopo le ultime buone uscite, gettando un occhio di riguardo alla triste casella delle vittorie esterne, ancora ferma a zero.

Nel 4-3-1-2 aquilotto ecco Manfredini tra i pali, De Col, Giani, Capelli e Lopez dietro, Pessina, Bolzoni e Maggiore sulla mediana, con Mastinu dietro la coppia d’attacco Forte – Granoche.

Schieramento speculare per i padroni di casa di Attilio Tesser, che lancia dal 1′ Ujkani, Almici, Canini, Garcia Tena e Renzetti in difesa, Croce, Cavion e Arini in mezzo al campo, con l’ex Piccolo in posizione di trequartista alle spalle del duo Mokulu – Brighenti.

LA TRAVERSA DICE NO A MAGGIORE, MANFREDINI SI SUPERA

In un primo tempo sostanzialmente equilibrato, che vede la Cremonese prevalere nel possesso palla, sono i lampi a caratterizzare la grigia e fredda giornata di Cremona: si comincia al quarto d’ora da una parte con Maggiore che, dopo la rete al Pescara della scorsa settimana, va vicino al bis con una botta a giro che si stampa sulla traversa, mentre dall’altra Manfredini si supera con un splendido colpo di reni sulla conclusione di testa di Garcia Tena. Passati esattamente quindici minuti d’orologio, ecco il nuovo botta e riposta, prima con Forte che sugli sviluppi di un corner sfiora in mischia il vantaggio, trovando però il miracoloso salvataggio di Almici, poi con Mokulu, ben imbeccato da Cavion, ma impreciso nel concludere a rete a tu per tu con Manfredini. Per il resto, da segnalare il brutto infortunio a Mokulu – dentro Scappini – tanta buona volontà da entrambe le parti, ma lo zero a zero dei primi 45′ non si schioda.

PAULINHO FULMINA I BIANCHI

La seconda frazione di gioco si apre con le occasioni targate Cremonese, bravo dapprima Brighenti a controllare e a scaricare dal limite – sicuro Manfredini – impreciso, invece, Piccolo poco dopo nel calciare a lato. Spezia tutto sommato in controllo, nonostante l’inevitabile pressione grigio – rossa, anche se al quarto d’ora il direttore di gara Piscopo grazia i bianchi, non ravvisando un netto tocco di mano di Giani su cross di Piccolo dalla destra. Giunti al 20′, Gallo mette mano alla panchina, lanciando Ammari e Gilardino per Forte e Granoche, ridisegnando momentaneamente  i suoi con un 4-3-2-1, mentre Tesser si gioca la carte Paulinho – Castrovilli, dentro per Brighenti e Piccolo. Spazio anche per Marilungo – fuori Mastinu – e ritorno al 4-3-1-2, ma gli ultimi minuti sono tutti di marca casalinga: lo Spezia abbassa troppo il baricentro e così i padroni di casa ne approfittano al 41′ con il neo entrato Paulinho, perfetto nel girarsi in area e fulminare un incolpevole Manfredini. Ultimi tre di minuti di recupero di passione con lo Spezia riversato in avanti alla ricerca dell’uno a uno, ma arbitro – che non ravvisa un tocco di mano di Almici – e sfortuna si abbattono sui bianchi, fermati da un dubbio fuorigioco segnalato a Marilungo allo scadere, dopo il tentativo in girata di Gilardino salvato sulla linea. Non è giornata.

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