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Ricorrenza di S. Barbara patrona dei Vigili del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Anno 2017 fotogallery

Festeggiamenti presso sede distaccata di Sarzana. 

SARZANA – Lunedì 4 dicembre 2017, i Vigili del Fuoco della Spezia hanno celebrato la ricorrenza della Patrona Santa Barbara presso la sede del distaccamento “della Val di Magra e di Lerici” in Sarzana.

La ricorrenza è stata celebrata alla presenza delle autorità civili  militari e religiose accolte dal personale operativo permanente e volontario, dal personale amministrativo del Comando Provinciale e dal personale in quiescenza.

La Santa Messa è stata officiata dal Vescovo della Diocesi della Spezia, Sarzana e Brugnato Sua Eccellenza Luigi Ernesto Palletti.

A seguire si è proceduto alla consegna delle “croci di anzianità” al personale che maturato quindici anni di servizio e dei “diplomi di lodevole servizio” al personale del Comando che, dopo una lunga e vissuta carriera nel Corpo, ha maturato il conseguimento della pensione.

Nell’ambito della manifestazione sono state simulate delle manovre di intervento che hanno permesso di mettere in risalto, anche alla presenza della popolazione, le attività di soccorso tecnico urgente cui quotidianamente i Vigili del Fuoco sono chiamati ad effettuare ai fini della salvaguardia della vita umana nonché per la preservazione dei beni.

In particolare, le manovre hanno riguardato:

– il salvataggio di una persona bloccata al piano alto di un edificio a seguito della propagazione di un incendio; operativamente una parte della squadra si occupa dell’estinzione dell’incendio mentre il resto degli operatori raggiunge dall’esterno il piano e con tecniche di derivazione “speleo-alpinistiche” provvede all’evacuazione del pericolante fino a terra con la manovra della corda doppia;

– lo spegnimento della bombola di GPL: questa manovra, che fa parte da sempre della tradizione addestrativa del Corpo, rappresenta uno dei pericoli più insidiosi per i Vigili del Fuoco; la bombola viene aperta e fatta rotolare su un piano inclinato a fianco del quale c’è una fiamma che al suo passaggio incendia il dardo di gas. L’operatore provvede all’estinzione della fiamma senza ausilio di nessun agente estinguente ma solo agendo sul gruppo valvolare;

– estricazione di un ferito da un’autovettura appesa al castello di manovra: operativamente è la situazione che si può presentare a seguito della caduta in un dirupo. Il recupero avviene utilizzando tecniche di derivazione “speleo-alpinistiche”: un primo operatore si cala e fa una ricognizione dello scenario, chiede l’intervento di due operatori che si calano a loro volta portando anche presidi sanitari e dispositivi di estricazione dedicati necessari alla successiva movimentazione del ferito, il quale verrà poi calato a terra dove verrà preso in consegna dai sanitari.

A chiusura delle manovre è stato dispiegato dalla sommità del castello di manovra il tricolore della bandiera Italiana accompagnato dalle note e dalle parole della preghiera di S. Barbara.

Notevole è stata la presenza degli ospiti che hanno assistito alla santa messa e alle manovre   di intervento che hanno suscitato grande entusiasmo ed interesse.