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Il Civico va salvaguardato ma bisogna dare una impronta diversa, catturando l’interesse di nuovi spettatori

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Meno soldi dall’Assessorato alla Cultura.

LA SPEZIA – “Bisogna proteggere  il Teatro Civico, ma è necessario  guardare avanti con innovazione e dare un’impronta diversa al teatro per attirare proprio quelle persone che si recano poco agli spettacoli. Al Civico può arrivare  anche una “prima”. La “Dialma Ruggero” non deve essere  più un costo per l’amministrazione comunale. Tutti gli assessorati  avranno il 15 per cento in meno di soldi da spendere e quindi anche quello della cultura”.  Queste le dichiarazioni espresse dai rappresentanti Matteo Taranto, Roberto Di Maio e Alessandro Maggi della Commissione tecnico scientifica del Civico insieme all’assessore alla Cultura Paolo Asti, che hanno incontrato la stampa  all’Urban Center oggi pomeriggio.

Un teatro-laboratorio forte dei suoi mille abbonati, che guarda al futuro coniugando tradizione e novità.  “L’amore per il teatro è il motore delle nostre scelte future – hanno rimarcato i neo commissari – I mille abbonati del Civico sono un ottimo punto di partenza, ma l’intento è anche quello di raggiungere un pubblico nuovo puntando sulla formazione e la promozione delle attività didattiche relative all’offerta teatrale. Per questo abbiamo cominciato un percorso con le scuole del territorio, e puntiamo su un progetto di teatro-laboratorio in grado di aprirsi a giovani attori e compagnie”.

Alessandro Maggi, ha una vasta esperienza nel campo della formazione e della didattica. Ha iniziato l’attività professionale in teatro nel 1992 con alcuni tra i più importanti Teatri Stabili Italiani, prima come attore, poi come regista. Ha lavorato con Luigi Squarzina, Egisto Marcucci, Benno Besson, Eros Pagni. Ha collaborato con numerose strutture di respiro nazionale internazionale quali il Teatro Stabile di Genova, IL teatro stabile del Veneto, l’Istituto nazionale del Dramma antico, lo stabile di Catania, di Verona, Bologna il teatro Internazionale di Lisbona, alla Biennale di Venezia. Ha insegnato alla Scuola Normale Superiore di Pisa Da anni si dedica alla formazione nel campo del Teatro, della recitazione, delle tecniche di comunicazione con attività di insegnamento rivolte ad adulti e bambini.

Roberto Di Maio, Attore. Dal 1972 calca i palcoscenici dei teatri italiani in qualità di attore e regista. Ha preso parte a numerose rappresentazioni spaziando dal teatro classico a testi moderni e brillanti. Tra i titoli ricordiamo L’amante di Harol Pinter, le gelosie del marito scornato di Molière. Ilberretto a sonagli di Luigi Pirandello. Oltre al teatro Di Maio una vanta una grande esperienza anche come attore cinematografico. Ha curato la regia di molti spettacoli teatrali.

Matteo Taranto, nel 2000 si diploma presso il Teatro Stabile di Genova e nel 2006 conduce un seminario presso l’associazione Arteatro sul Metodo Stanislavskij di LeeStrasberg. L’anno del diploma segna anche il debutto in teatro nello spettacolo Don Giovanni diretto da Marco Sciaccaluga e prodotto dal Teatro Stabile di Genova. Partecipa anche ad altri due spettacoli: il Ii Tartufo, con la regia di Benno Besson, e I Reverendi di Sławomir Mrożek con la regia di Jerzy Stuhr. Nel 2002 debutta nel cinema nel ruolo di Colas nel film Paz! diretto da Renato De Maria. Fra il 2002 e 2005 è impegnato in diversi lavori televisivi, in fiction su Canale 5i su Rai 1. Nel 2005 e 2006 è protagonista di due episodi nelle rispettive serie televisive Distretto di Polizia 5 e R.I.S. Roma – Delitti imperfetti. Nel 2007 a teatro è protagonista della Phaedra di Seneca nelle vesti di Ippolito, regia di Giovanni Anfuso con Paola Pitagora , ma è anche impegnato nella sua prima regia e sceneggiatura teatrale dello spettacolo In viaggio con Enrico. Infine, nello stesso anno, partecipa alla sit-com Colpi di sole in onda su Rai 3. Nel 2009 torna sul grande schermo con Mine vaganti diretto da Ferzan Özpetek, in cui Matteo ha il ruolo di Domenico. Dal 2007 al 2012 inizia una intensa collaborazione teatrale con Alessandro Gassmann che lo vede partecipare a due opere teatrali: La parola ai giurati e Roman e il suo cucciolo.

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