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Lunezia grintoso e vincente

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LUNEZIA – CARPI  3 – 2

SET: 23-25 / 11-25 / 25-16 / 25-23 / 15-12.

DURATA: 25 minuti / 18 / 29 / 26 / 16.

LUNEZIA VOLLEY: Brizzi 2, Ruffini 0, Scandella 15, Lupi 13, Mendoza 0, Giovanelli 1, Buccelli 10, Santagostino 0, Marku 6, Gorgoglione 17, Fiorino 0, Bernardini 2, Leonardi libero (1); n.e. Salvetti. All. Pascucci.

TEXCART MONDIAL CARPI MO: Galli Venturelli F. 2, Galli Venturelli R. 1, Marazzini 7, Foresti 3, Faietti 17, Campana 17, Corsi 13, Gennari 5, Fiorini libero (1); n.e. Bellentani e Fogliani. All. Furgeri.

ARBITRI: Alberto Zaia e Matteo Iula.

Nella serata in cui succede di tutto e di più, il Lunezia Volley conquista due punti che dopo due set parevano una chimera, nonché trova quello che ne potrebbe essere l’assetto definitivo in campo. In estrema sintesi, a Sarzana si gioca al Palarighe anziché al Palabologna, fallisce l’azzardo del rientro della Ruffini in regìa e si aggiunge il serio infortunio alla Marku. Eppure, quando tutto appare compromesso, ecco coach Pascucci scovare nella Scandella il centrale che mancava e liberare allo stesso tempo così in diagonale lo spazio per quella Lupi che si rileverà la pedina decisiva. Ma andiamo con ordine…

Problemi al riscaldamento dirottano appunto alla palestra liceale del “Parentucelli” il match atteso al Palabologna. Assente di mano la Tomaino, il Lunezia schiera la Brizzi in costruzione e la Scandella opposto, centrali la Giovanelli e la Buccelli con una grande Leonardi libero, di banda capitan Marku e una Gorgoglione che seppur insieme a due avversarie assurgerà a “top scorer”.

La Texcart Mondial di Carpi, impeccabile per un paio di set, risponde con F. Galli Venturelli ad alzare e la Marazzini in diagonale, la Corsi e la Gennari schiacciatori, la Fiorini libero e in mezzo una Faietti e una Campana che quando si decentrano per schiacciare (specie sulla destra) sono devastanti.

Nei primi due set mister Alfonso le prova pressoché tutte: dall’inserimento degli altri due centrali all’entrata della Bernardini all’ala, dall’effimera ricomparsa di una Ruffini ancora convalescente all’entrata della Fiorino e della Lupi in diagonale, per frenare una rincorsa emiliana che appare invece inesorabile. Poi nel terzo, vuoi magari per un rifiato ospite e soprattutto per la reazione biancoblu, il vento comincia a cambiare. Purtroppo, proprio sul chiudersi della seconda frazione, ecco la Marku cascare a terra ed essere trasportata al Pronto Soccorso. Ginocchio saltato ? In attesa della risposta, le “lunensi” realizzano il punto che mancava per dimezzare le distanze, ma senza il suo capitano la squadra appare ora da reimpostare.

Eppure, le necessità paiono stimolare Alfonso Pascucci, il quale intanto sguinzaglia da “martello” una volta per tutte una Bernardini che farà la sua parte; ma soprattutto reiventa la Scandella centrale e in diagonale la rimpiazza con una Lupi che da quel momento non sbaglia più una palla; ne nasce un complesso in cui non fanno mancare il proprio apporto nemmeno la Brizzi e la Leonardi, la Buccelli e la Gorgoglione, che lotta col coltello fra i denti sino ad aggiudicarsi sul filo di lana sia la quarta parte del match che il tie-break. Finisce fra abbracci e applausi e il pensiero alla Marku.

Nel frattempo, nel Girone E della Serie B2 femminile nazionale di pallavolo le sarzanesi sono ancora in zona-retrocessione per quoziente, ma come punti sono alla pari della Gramsci Pool Reggio Emilia subito sopra. Forza.

 

Nella foto il Lunezia che ha battuto la Texcart Mondial Carpi al 5.o set

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