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Consiglio Regionale di martedì 12 dicembre

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Centraline di monitoraggio dell’aria delle Gavette

Giovanni Pastorino (Rete a sinistra liberaMENTE Liguria) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da collega di gruppo Francesco Battistini, in cui ha chiesto alla giunta di promuovere un’indagine epidemiologica in tutta la Media Valbisagno, in particolare nella zona delle Gavette, e di spostare la rimessa AMT, che è troppo vicina ad una scuola che ospita 400 alunni. «Da anni il Municipio IV Media Valbisagno richiede con urgenza il ripristino delle centraline di monitoraggio dell’aria presso il deposito AMT delle Gavette, in quanto – ha detto – è necessario un monitoraggio puntuale dei fattori inquinanti che potrebbero incidere sulla salute dei cittadini e degli studenti del Comprensivo Staglieno, adiacente alla rimessa. Nel 2011 la Provincia ha effettuato un monitoraggio che prevedeva il rilevamento solo del PM10 mentre i fattori inquinanti da monitorare sono ben più numerosi e vanno dal benzene fino a tutti i livelli di polveri sottili».

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha risposto che è possibile avviare approfondimenti tecnici nell’ambito del Tavolo regionale Ambiente-salute, per valutare se la potenziale presenza di fattori di rischio sanitario possa essere svelata mediante l’incrocio fra i dati relativi alla concentrazione di inquinanti presenti nell’aria atmosferica – posseduti dal dipartimento ambiente  Arpal – ed i dati sanitari ricavabili dal Registro tumori, dalle schede di dimissione ospedaliera e dal registro delle cause di morte. Viale ha puntualizzato che le l’indagine epidemiologica, secondo le modalità indicate nell’interrogazione, richiede tempi lungi, a fronte di risultati che possono essere incerti.

 

Servizio di consegna dei referti delle prestazioni specialistiche presso le farmacie

Raffaella Paita (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta le azioni assunte “affinché siano definiti, da parte di A.Li.Sa e delle ASL, in modo omogeneo su tutto il territorio ligure, gli accordi con l’Unione Ligure e l’Assofarm per dare attuazione presso le farmacie al servizio di consegna dei referti delle prestazioni di assistenza specialistica richiesti dai cittadini”. Paita ha ricordato che il 23 giugno scorso il commissario di A.Li.Sa ha approvato il nuovo accordo per la distribuzione di farmaci da parte delle farmacie in nome e per conto del Servizio Sanitario Regionale, che prevede anche la possibilità di ritirare presso le farmacie i relativi referti. «Il ritiro dei referti presso le farmacie rappresenta – ha spiegato – uno strumento utile in particolare per gli anziani».

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha spiegato che l’amministrazione intende standardizzare su tutto il territorio regionale il servizio di consegna referti presso le farmacie private e pubbliche convenzionate, peraltro già effettivo per determinate tipologie presso alcune ASL. «A.Li.Sa e le ASL sono da diversi mesi attivi – ha aggiunto – per attuare gli accorgimenti amministrativi, informatici e tecnologici molto complessi, quali ad esempio le modalità di acquisizione del consenso, ai fini della “privacy”, e la diffusione presso tutte le aziende ed enti del Servizio Sanitario Ligure delle tecnologie per la firma digitale dei referti».

 

Rimozione di un dirigente all’ Ospedale San Bartolomeo di Sarzana

Raffaella Paita (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Juri Michelucci, sul decesso di un anziano paziente all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana. «La stampa locale ha parlato di altri casi di disservizi che avrebbero riguardato ricoverati nel presidio di Sarzana, in particolare presso il reparto di geriatria – ha spiegato – e il 24 novembre, a seguito di quelle vicende, è stato revocato l’incarico all’attuale direttore del Presidio ospedaliero del Levante ligure. Devono essere chiarite le responsabilità di queste vicende e occorre una solida argomentazione giuridica sulla decisione della Asl 5 di sollevare il direttore , anche per dimostrare del tutto infondate le motivazioni apparse sulla stampa locale per un “declassamento” che non avrebbe cause attinenti l’erogazione di servizi sanitari». Paita, dunque, ha chiesto gli esiti dell’inchiesta della Asl 5 per individuare le eventuali responsabilità e a quale dirigente è stata assegnata la direzione.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha smentito che sia stata attuata la rimozione di un dirigente da parte della Asl 5 e ha spiegato le modalità di intervento di ALiSa sul caso: «ALiSa ha compiuto una tempestiva verifica di quanto avveniva nel reparto di geriatria» dando indicazioni rispetto alle procedure da seguire nel reparto e definendo «le prescrizioni con date certe e una calendarizzazione, che permette di monitorare il rispetto di queste scadenze». Viale ha concluso: «Asl 5 comunica che l’inchiesta interna è tuttora in corso e sarà cura dell’Azienda rendere noti i risultati finali».

 

Finanziamento dell’Istituto Regionale per la Floricoltura di Sanremo.

Giovanni Barbagallo (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta se corrisponde al vero che nel prossimo bilancio regionale verranno stanziati fondi in misura largamente inferiore alla cifra stanziata l’anno precedente per l’Istituto regionale per la Floricoltura di Sanremo, «cifra che era già assolutamente minima per garantire la funzionalità dell’Istituto e di salvaguardare lo sviluppo dell’ente importantissimo e strategico per il florovivaismo e l’economia ligure». Barbagallo ha ricordato che l’Istituto è un ente strumentale della Regione il cui scopo è favorire lo sviluppo economico e la competitività del sistema delle imprese florovivaistiche liguri attraverso la promozione, realizzazione e coordinamento delle attività di ricerca e sperimentazione.

L’assessore all’agricoltura Stefano Mai ha rimarcato l’importanza dell’Istituto che, a suo avviso, può essere un valido supporto per fronteggiare la forte competitività nel settore, che nei prossimi anni si genererà soprattutto dai  Paesi emergenti. Mai ha aggiunto che per la completa funzionalità dell’organismo sono stati stanziati 650 mila euro  a valere sul prossimo triennio e ha puntualizzato che l’Istituto ha preso parte a svariati progetti, accedendo al relativo finanziamento, e, in particolare, ha concorso per alcune sottomisure del Piano di Sviluppo rurale, con diversi progetti che sono stati ammessi a finanziamento.

 

Azienda Kavo Promedi di Genova Nervi

Sergio Rossetti (Pd) con un’interrogazione sottoscritta anche da un altro componente del gruppo, Giovanni Lunardon, ha ricordato che nel febbraio 2016 presso l’Azienda Kavo Promedi di Genova Nervi avvenne un blitz notturno in cui la proprietà smantellò completamente il luogo di lavoro che ospitava circa venti lavoratori, fra contratti a tempo determinato e contratti a termine Sulla situazione della Kavo e dei suoi lavoratori – ha evidenziato il consigliere – ci furono due passaggi in Consiglio regionale: un ordine del giorno ed una mozione approvati all’unanimità. Nella mozione la giunta si impegnava ad assumere un ruolo attivo nella trattativa e a prevedere, nelle norme attuative della Legge sulla crescita, specifiche misure, accanto alle agevolazioni, per impedire che chi aveva goduto di finanziamenti pubblici potesse delocalizzare produzione e macchinari. Il consigliere ha chiesto «quali azioni sono state intraprese, sia a favore dei lavoratori sia rispetto alla modifica della normativa regionale, e quali azioni verranno intraprese a favore dei lavoratori rimasti senza lavoro e indennità economiche successive al licenziamento».

L’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi ha ricostruito la vicenda sottolineando il tempestivo intervento della giunta regionale che, con il Comune di Genova, Associazione industriali e poi con le parti sociali ha portato alla firma di un protocollo di accordo con l’azienda. L’assessore si è comunque dichiarato disponibile ad incontrare personalmente i lavoratori che non hanno trovato una ricollocazione per «attivare tutti gli strumenti che possono dare un aiuto a persone che hanno subìto una grave ingiustizia».

 

Ribaltamento a mare di Fincantieri e sistemazione idraulica del Rio Molinassi

Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Raffaella Paita, in cui ha chiesto alla giunta quali azioni ha intrapreso o avvierà per il bando di gara per il ribaltamento a mare di Fincantieri e la sistemazione idraulica del Rio Molinassi e quale sia il crono programma che porterà all’apertura dei cantieri. «Il 2 aprile 2017 il Presidente Toti annunciò che entro poche settimane sarebbe uscito il bando di gara e che nel 2018 inizieranno i lavori. Sono passati 9 mesi dal nulla osta del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e 4 mesi dall’approvazione dell’adeguamento del Piano Regolatore Portuale da parte della Regione, ma il bando non è ancora stato pubblicato». Lunardon ha rilevato che  il ribaltamento a mare e la sistemazione idraulica del Rio Molinassi sono «un’opera fondamentale per il riassetto di quell’area e per garantire il futuro produttivo del cantiere di Sestri Ponente e per la competitività di Fincantieri».

L’assessore ai porti  Edoardo Rixi ha spiegato che al momento dell’insediamento dell’attuale giunta la pratica risultava ferma da due anni. L’attuale amministrazione ha, quindi, provveduto a compiere i necessari passi per farla ripartire, ma si sono rese necessarie delle modifiche al progetto iniziale, perché è indispensabile dar vita ad un superbacino che possa essere utilizzato per la costruzioni delle nuove navi «che al momento a Sestri non potrebbero essere realizzate». Nelle prime settimane di gennaio – ha detto Rixi –  si potrà dare una esatta calendarizzazione dell’inizio dei lavori che saranno affidati per lotti funzionali a partire presumibilmente dal 2019.  Intanto il Comune di Genova sta provvedendo a progettare gli  interventi sul Rio Molinassi e si prevede che l’inizio dei lavori  per la messa in sicurezza del rio Molinassi  sarà antecedente rispetto a quelli del progetto globale.

 

Criticità relative all’accesso al Porto della Spezia

Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMENTe Liguria) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Gianni Pastorino, in cui ha chiesto alla giunta “quali misure organizzative e strutturali metterà in campo e in quali tempi, per risolvere il problema degli accessi al porto della Spezia che mette a rischio la salute e la sicurezza di chi lavora nel settore e degli utenti stradali in genere, e che crea un danno economico sia per il tessuto produttivo che per gli stessi autotrasportatori”. «Le operazioni di accesso al Porto dal varco degli Stagnoni, risultano spesso complesse – ha detto – costringendo gli autotrasportatori a lunghe attese, che producono ritardi nella consegna delle merci. Inoltre – ha concluso – spesso le code dei TIR, in attesa al varco, sviluppano altre code in autostrada con rischi per l’incolumità di autotrasportatori e automobilisti».

L’assessore ai porti Edoardo Rixi ha spiegato che l’afflusso ai varchi è incrementato in seguito all’aumento del traffico di contenitori nello scalo spezzino e che gli accessi si concentrano soprattutto nelle ore pomeridiane, ma non pare risolutivo – ha detto – estendere l’apertura a ventiquattro ore, già sperimentata in passato. «Nella situazione attuale abbiamo sicuramente carenza di spazi, soprattutto sulla riorganizzazione delle aree di carico e scarico e stazionamento all’interno del terminal. Questi interventi strutturali avranno un tempo di realizzazione su cui stiamo lavorando – ha detto – che non sarà inferiore ai due anni, quindi dobbiamo trovare anche delle situazioni nell’immediato». Dalla primavera scorsa, per esempio, restano sempre aperti i “gate” dove vengono fatte tutte le operazioni preliminari per l’ingresso dei tir e, fra le altre iniziative, viene tenuto libero dai mezzi non diretti al porto la maggior parte dei parcheggi in località Stagnoni.

 

Situazione occupazionale RINA Liguria

Matteo Rosso (FdI)  ha illustrato un’interrogazione relativa alla situazione del gruppo RINA, che, secondo notizie riportate dalla stampa, avrebbe varato un piano anti-crisi. Il consigliere ha rimarcato, però, che sono tuttora in corso iniziative per incentivare l’esodo forzato  di personale qualificato  nel pieno della carriera lavorativa. «La presenza di enti pubblici nella compagine azionaria del Gruppo RINA – ha sottolineato il consigliere – ne evidenzia la natura di Ente Morale. Rosso ha quindi chiesto alla giunta  quali misure intenda adottare».

L’assessore al lavoro Gianni Berrino  ha puntualizzato che, a seguito di contatti avuti con il RINA, non risulta che ci sia alcuna ipotesi di riduzione di personale per il 2017 e neppure per il 2018. L’assessore ha ricordato che RINA ha aperto una procedura nazionale di riduzione del personale  per complessive  30 unità  alla fine del 2014, che è chiusa ormai da tre anni.

 

Sulla stazione di Imperia

Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTe Liguria) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Francesco Battistini, in cui ha chiesto alla giunta se ha verificato la qualità dei lavori effettuati nella nuova stazione di Imperia, incluso il parco pubblico. Il consigliere ha rilevato che il Comitato Imperiese di Sinistra Italiana ha portato all’attenzione delle istituzioni numerose proteste per la carenza di parcheggi, collegamenti di autobus, per il cattivo funzionamento degli ascensori e, fra gli altri, la mancanza di un bar e un’edicola. «Notevoli disagi sono causati dall’ingiustificabile ritardo e approssimazione nell’esecuzione di molti lavori, sia interi che esterni alla stazione – ha aggiunto – tanto che entrambi gli edifici e i binari risultano ancora incompleti o già danneggiati; gli orari degli autobus non sono cadenzati con quelli dei treni e nelle prime ore della mattina e del primo pomeriggio la linea di TPL non è in grado di rispondere alle richieste dell’utenza scolastica e universitaria».

L’assessore ai trasporti Gianni Berrino ha spiegato che gli impegni assunti da RFI nell’accordo di programma per il raddoppio del tratto Andora-San Lorenzo sono in corso di definizione attraverso una convenzione con il Comune di Imperia per realizzare, con il contributo di RFI, due parchi pubblici: il parco “base” e il parco Gorleri. Berrino ha sottolineato che i lavori sono alla fase progettuale e che la regia è comunale. Rispetto alla seconda domanda l’assessore ha risposto che RFI ha avviato presso l’Agenzia delle Entrate le procedure per l’accatastamento dell’immobile, che sarà destinato a ospitare bar e ristoro, dopo di che RFI effettuerà la gara per l’affidamento del servizio. Nel frattempo verranno installati distributori automatici di alimenti e bevande.

 

Maricommi di La Spezia e le aziende impiegate in Arsenale nella ristorazione e delle pulizie

Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) è intervenuto sul fatto che la Direzione di Commissariato della Marina Militare della Spezia (Maricommi) avrebbe contratto nei confronti delle aziende dei settori della ristorazione e delle pulizie, impiegate in Arsenale, un debito che ammonterebbe a circa 2 milioni di euro. Il consigliere ha chiesto alla giunta di verificare se quanto riportato nella stampa corrisponde al vero e quali azioni intenda attuare per  risolvere il contenzioso tra Ministero della Difesa e Aziende dei settori della ristorazione e delle pulizie impiegate in Arsenale, un modo da tutelare i lavoratori.  «Se la Direzione di Commissariato della Marina Militare della Spezia non provvederà a dare risposte adeguate – ha spiegato – dal prossimo mese le aziende potrebbero essere costrette a sospendere i pagamenti dei 450 dipendenti».

L’assessore al alvoro Gianni Berrino ha premesso che la questione non è di stretta competenza della Regione, ma che la giunta ovviamente si impegna per salvaguardare il futuro dei lavoratori. L’assessore ha quindi invitato De Paoli a varare, in sostituzione dell’interrogazione,  un ordine del giorno che impegni formalmente la giunta a farsi carico del buon esito della vicenda. Berrino ha detto che il documento, che rappresenterebbe il mandato ed il volere di tutto il Consiglio, sarà trasmesso alla Marina Militare con l’intento di richiamarne l’attenzione sulla vicenda ed avviare un dialogo. La proposta è stata accolta dal consigliere De Paoli.

 

Ammortizzatori sociali in deroga

Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, in cui ha chiesto alla giunta a quanto ammontino le risorse stanziate per ammortizzatori sociali in deroga non impegnate e quelle erogate, ma non utilizzate, da parte delle aziende. Il consigliere si è riferito, in particolare, alle risorse stanziate nel 2017 e ha ricordato il Protocollo d’intesa firmato il 16 marzo scorso tra Regione e Parti Sociali per l’impiego delle risorse residue.

L’assessore all’occupazione Gianni Berrino ha ribattuto che non è stato firmato un protocollo di intesa per l’utilizzo delle risorse residue, ma è stato esaminato dalle parti sociali il Piano straordinario anticrisi, approvato poi dalla giunta nel dicembre 2016. Nel Piano è stato definito l’utilizzo delle risorse residue da destinare, per un totale di 16 milioni per gli anni 2014, 2015 e 2016. La Regione ha ancora disponibili le risorse finanziarie pari a 6.677 milioni per il 2014, circa 7 milioni per il 2015 e 2 milioni 850 mila euro per il 2016 ma, per consentire l’avvio delle politiche attive del lavoro, l’Inps dovrà certificare le risorse residue solo dopo che saranno inserite nella Banca dati dei percettori le situazioni ancora pendenti.

 

Turismo congressuale

Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta dall’intero gruppo, con la quale ha chiesto alla giunta se, dal giorno del suo insediamento, l’assessorato di competenza al turismo “ha avviato una seria campagna per attrarre nella nostra regione aziende o associazioni in modo tale da sviluppare il turismo congressuale”.

L’assessore al turismo Gianni Berrino  ha ricordato che nel 2017  nell’ambito della Linea 2 –MICE (Meeting incentive congress Events)  sono state realizzate azioni a favore dell’offerta del sistema congressuale attuando un protocollo d’intesa con il Consorzio regionale Meet in Liguria  per un impegno economico di oltre centomila euro. Complessivamente negli ultimi due anni la spesa sostenuta è stata di circa 261 mila euro.  L’assessore ha concluso : «C’è la massima attenzione  a cogliere tutte le possibilità per ottenere nuovi fondi statali ed europei che possano essere utilizzati per promuovere il settore»:

 

Corretta e sostenibile educazione alimentare per l’infanzia

Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta dall’intero gruppo, relativa all’obesità infantile «una vera e propria piaga sociale» che pone l’Italia ai primi posti in Europa. Il consigliere ha chiesto alla giunta quali iniziative sono state attivate «per promuovere una corretta informazione capillare e preventiva sul territorio e quali iniziative stia promuovendo per garantire, in tutte le mense scolastiche, un’adeguata alternativa di menù privi di ingredienti, riconosciuti ufficialmente come nocivi per la salute, promuovendo prodotti di filiera a km zero o utile, per diffondere servizi di ristorazione a ridotto impatto ambientale ed elevato standard salutistico».

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha ammesso che la situazione della Liguria, in cui i valori del sovrappeso sono di poco superiori alla media nazionale, è un fenomeno preoccupante. Viale ha sottolineato come la «scuola sia il contesto privilegiato e il luogo più idoneo per la promozione della salute» e ha illustrato nel dettaglio tutte le iniziative assunte dalla Regione proprio nelle scuole di ogni ordine grado attraverso lo specifico Piano regionale di prevenzione.

 

Misure di prevenzione e contrasto del fenomeno Blue Whale.

Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha chiesto alla giunta, attraverso un’interrogazione,  quali misure verranno attuate per prevenire e  contrastare il  fenomeno del Blue Whale e le sue gravi conseguenze, che riguardano soprattutto gli adolescenti più soli ed emarginati. Piana ha spiegato che il Blue Whale Blue, che è cresciuto sui social network ed è stato ampliato attraverso le chat, consiste in un percorso di prove crudeli ed estreme che attira soprattutto gli adolescenti; la prova finale è costituita dal suicidio del ragazzo adescato. «Si tratta di un comportamento pericoloso e contagioso, attuato da  ragazzi che hanno una frequentazione massiva della rete. I genitori – ha spiegato – dovrebbero cercare di crescere insieme ai figli anche sul web e osservare le loro abitudini e un grande aiuto potrebbe arrivare anche dalla scuola. Attraverso la nuova app Anti Blue Whale si dovrebbe essere in grado di gestire la sicurezza dei minori: l’applicazione gratuita è invisibile ai possessori del telefono ed è dotata di funzioni per sorvegliare il dispositivo in tempo reale e da remoto».

Per la giunta ha risposto, per conto dell’assessore alle politiche giovanili Ilaria Cavo, l’assessore Marco  Scajola il quale ha ricordato, tra  l’altro, che la Regione Liguria ha attivato sin dal 2015, nell’ambito  delle politiche giovanili , un progetto che coinvolge  gli istituti superiori di secondo grado e che mira a motivare giovani studenti al corretto uso dei social network. Il progetto, denominato S.U. N (Smart Use  of Network)  è finanziato da Regione Liguria , nasce grazie alla collaborazione tra Regione, Ufficio scolastico regionale e compartimento della polizia postale delle comunicazioni. Scajola ha aggiunto che è stato definito  un nuovo protocollo d’intesa che sarà approvato dalla giunta  per la continuazione e l’estensione del progetto, con un ulteriore finanziamento. L’assessore ha ricordato che è in fase di modifica la legge regionale  “promozione delle politiche dei minori e i giovani”  e che nell’ambito delle politiche sociale sono state previste azioni di prevenzione del fenomeno.

 

Complesso immobiliare Colonia Olivetti a Marinella

Juri Michelucci (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta se intende fare un bando che preveda la gratuità per la gestione dell’area del complesso immobiliare Colonia Olivetti, a Marinella e di costituire un fondo, e in che misura, per la manutenzione dell’area per sgravare da ogni impegno economico chi si aggiudicherà il bando. Michelucci ha ricordato che la Giunta Regionale ha affidato ad ARTE-Genova l’incarico di predisporre uno studio di fattibilità per il recupero del compresso immobiliare della Colonia Olivetti, ma nello studio «non sono forniti elementi circa le modalità d’uso del parco, in quanto il vigente PRG del Comune di Sarzana prevede un utilizzo pubblico della parte antistante il prospetto principale, lato mare. Il Consiglio Regionale – ha aggiunto – ha impegnato la Giunta con l’approvazione di un ordine del giorno, a consentire l’utilizzo pubblico del parco per recuperare così una zona degradata».

L’assessore all’urbanistica Marco Scajola ha risposto: «ARTE ha inserito l’immobile in una procedura di asta pubblica che scade il 9 febbraio 2018 e che ne prevede la dismissione ai fini della valorizzazione, con l’intenzione di garantire funzioni di interesse pubblico, condivise con il Comune di Sarzana e nel rispetto dell’equilibrio economico finanziario dell’operazione». Secondo l’assessore gli elementi di natura gestionale saranno inquadrati nell’ambito della proposta da parte dell’operatore interessato «in modo da contemperare la sostenibilità tecnica ed economico finanziaria dell’operazione di dismissione, preservando – ha ribadito – l’interesse pubblico all’utilizzo delle aree nel rispetto degli equilibri dell’investimento. La valutazione di un eventuale sostegno finanziario all’operazione da parte della pubblica amministrazione – ha concluso – sarà subordinata ad una valutazione globale dell’operazione, così come proposta dal gestore interessato».

 

Valorizzazione dell’isola Palmaria

Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta dall’intero gruppo, in cui ha ricordato il Protocollo di Intesa per la valorizzazione dell’isola Palmaria, in provincia della Spezia, che è stato sottoscritto da Regione Liguria, Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio e Comune di Portovenere. Il consigliere ha chiesto alla giunta «quale procedura di valutazione e approvazione del Piano/Progetto di valorizzazione dell’isola Palmaria la Regione intende promuovere nel rispetto dei principi normativi  e come intenda coinvolgere, secondo i principi della sussidiarietà orizzontale, i soggetti attivi sul territorio interessato dal Protocollo nella valorizzazione e gestione comune di parti dell’isola interessate dal Progetto/Piano».

L’assessore Marco Scajola ha premesso che il masterplan ha una finalità meramente illustrativa e non è assoggettabile alle procedure di verifica ambientale previste dal nostro ordinamento, sia di VAS che di VIA e nel caso specifico il “masterplan” ha quindi solo una finalità meramente illustrativa delle possibili opzioni di valorizzazione. «Saranno dunque gli eventuali piani/progetti che si potranno sviluppare sulla base della visione che emergerà dal “masterplan” che potranno essere soggetti a VAS/VIA se si determineranno le condizioni per l’applicazione delle relative normative, sia in termini di contenuti che di procedimento» ha puntualizzato l’assessore. Scajola ha ricordato che, in merito alle modalità di coinvolgimento di soggetti attivi sul territorio, sono già state svolte assemblee pubbliche, altre sono previste, sono stati effettuati sopralluoghi pubblici ed è stato aperto un sito web nel quale sono collocati tutti i materiali prodotti ed è attivo un soggetto preposto alle attività di comunicazione.

 

Tutelare i 44 dipendenti della cooperativa di trasporto pazienti nel Sant’Andrea della Spezia

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, sottoscritto da gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a “mettere in pratica ogni soluzione possibile (clausola sociale o impegno della giunta) affinché vengano tutelate le professionalità e l’occupazione delle 44 persone impiegate attualmente nella cooperativa sociale che eroga il servizio di trasporto ordinario dei pazienti all’interno dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia e fra questo e i nosocomi spezzini e le strutture sociosanitarie della provincia. Nel documento si ricorda che il 31 marzo prossimo scade la proroga del contratto di trasporto nella asl5, scaduto il 30 settembre 2016, e che il servizio resta necessario anche per il futuro.

Assenti: Cavo, Giampedrone, Melis, Toti e Vaccarezza

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