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L’avversaria – Pro Vercelli: a fuoco lento verso la salvezza

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Dopo il pessimo avvio di campionato, la squadra di Grassadonia ha invertito la marcia, senza tuttavia svoltare verso le zone tranquille della classifica. Ma con un Firenze così il futuro appare meno nero.

Come sempre accaduto dal ritorno in B, la vita della Pro Vercelli non ha mai conosciuto semplici discese. In costante lotta per il mantenimento della categoria, i sette volte campioni d’Italia, dopo l’ottimo girone di ritorno della passata stagione, hanno salutato Mister Longo – passato al Frosinone – e ridimensionato la squadra, ora guidata da un Grassadonia alla ricerca di riscossa.

Avvio non certo semplice, condito dalle solite voci di esonero, anche se qualcosa, nell’ultimo periodo, si lentamente sta muovendo a favore dei piemontesi: certo, i 18 punti in classifica e il terzultimo posto non sono sinonimo di tranquillità, ma se non altro il periodo nerissimo di inizio campionato sembra essere alle spalle.

Reduce dal buon punto conquistato sul campo del Venezia, un’agguerrita Pro, a secco di vittorie da un mese, si candida a recitare la parte del leone nella sfida interna contro lo Spezia: troppo importanti, difatti, i tre punti in palio che permetterebbero di restare in scia di un salvezza comunque lontana appena tre lunghezze.

Nel 4-3-3 di Grassadonia, occhio soprattutto all’estro di un sorprendente Marco Firenze, classe ’93 genovese in grado di andare a segno già in cinque occasioni e di creare scompiglio tra le retroguardie avversarie. Attenzione però anche alla punta centrale Luca Morra – in gol 4 volte – e alla eterna promessa Castiglia, scuola Juve, che in questa stagione pare aver spiccato il volo, non solo per le reti messe a segno – 4 – ma per il rendimento costante mostrato.

D’altro canto, nonostante la bassa posizione in classifica, i numeri della difesa dicono che, paradossalmente, la retroguardia dei piemontesi gode di buona salute – 29 i gol subiti – a testimonianza di una scarsa attenzione della rosa nella gestione delle gare. Non a caso, le otto sconfitte sin qui maturate, rappresentano il peggior dato del torneo dopo l’Ascoli.

A rincuorare i supporter della Pro i 25 anni d’età media di una squadra che ha comunque mostrato progressi lenti, ma significativi. Con la speranza che da qui a maggio il definitivo processo di maturazione possa regalare la quarta salvezza consecutiva.

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