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PRO VERCELLI – SPEZIA 0 – 2 | L’incantesimo è rotto, la trasferta torna a sorridere

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Dopo sette mesi di attesa, arriva finalmente la prima vittoria esterna delle Aquile: gara perfetta al Piola, decisa dallo stacco di Granoche e dal tocco di biliardo di Forte. La classifica non fa più paura. 

GILARDINO – GRANOCHE PER LE AQUILE, LA PRO RILANCIA RAICEVIC

A Vercelli lo Spezia cerca la tanto agognata prima vittoria esterna, dopo i tre punti raccolti in casa contro il Foggia.

Gallo schiera il 4-3-1-2, lanciando dal 1′ Di Gennaro tra i pali, De Col, Terzi – alla centesima presenza in maglia bianca – Giani e Lopez dietro, Pessina, Bolzoni, Maggiore sulla mediana, con Mastinu dietro la coppia Gilardino – Granoche.

I padroni di casa allenati da Grassadonia se la giocano invece con un 4-3-3 che vede Marcone in porta, Ghiglione, Legati, Bergamelli e Mammarella sulla linea difensiva, Altobelli, Vives e Castilia in mezzo al campo, Bifulco – Raicevic – Firenze tridente offensivo.

IMPERIOSO GRANOCHE, SPEZIA AVANTI A FINE PRIMO TEMPO

Dieci minuti di studio e lotta in mezzo al campo, poi è Mammarella a decidere di scaldare i motori con la specialità di casa, una punizione potente ma difettosa nella mira che si spegne di non molto sopra la traversa. Centra il bersaglio, invece, la conclusione di Vives dal limite al quarto d’ora, trovando però la risposta sicura di un attento Di Gennaro.

Sul fronte opposto, pericolosissimo lo Spezia al 20′ con la bella azione sviluppata sulla sinistra, dove Mastinu serve Gilardino, bravo a controllare e a scaricare sull’accorrente Maggiore, la cui botta è salvata prima da Bergamelli, poi dall’estremo difensore Marcone.

A seguire, conclusione dal limite di Mastinu, para senza problemi il numero 32 piemontese.

Le Aquile, però, non mollano, facendo le prove di un gol che arriva al 34′ grazie all’incornata del Diablo Granoche, perfetto nello stacco aereo che non lascia scampo a Mammarella e soprattutto ad un sorpreso Marcone. Quarta rete in campionato per l’attaccante uruguiano, a quattro lunghezze da quota 100 reti in campionato cadetto.

Immediata la reazione dei sette volte campioni d’Italia, ma la difesa aquilotta tiene alta la guardia, chiudendo così la prima frazione in vantaggio.

LA CHIUDE FORTE, LA TRASFERTA NON E’ PIU’ TABU’

Vajushi per Bifulco è la prima mossa di Grassadonia a inizio ripresa, ma è lo Spezia a controllare e a tentare l’affondo decisivo come in occasione del 55′ quando Maggiore calcia una sorta di rigore in movimento volante, trovando però la pronta e decisiva risposta di Marcone. Dentro anche la punta Morra per il centrocampista Altobelli nella Pro, mentre Forte rileva un generoso Gilardino: cambi che sembrano aiutare maggiormente i padroni di casa, a un passo dal pareggio dapprima proprio con il neo entrato – clamoroso l’errore del numero 9 a tu per tu con Di Gennaro – quindi con Mammarella, la cui botta da fuori termina di non molto sul fondo.

Cogliendo le difficoltà dei suoi, Gallo opta alla mezz’ora per un cambio difensivo, chiamando in panchina Mastinu e lanciando nella mischia Capelli: accade così che, nel momento di massima spinta dei piemontesi, i bianchi trovino il raddoppio grazie a Francesco Forte, preciso nel controllare al limite e a scaricare – senza lasciare speranze a Marcone complice l’aiuto del palo interno – un perfetto diagonale.

Avanti di due reti, lo Spezia si rilassa fisiologicamente, chiamando così in causa il solito miracolo di Di Gennaro, splendido lo slancio sul tiro di Morra: tra assalti andati a vuoto e occasioni in contropiede non sfruttate dallo Spezia, termina così la gara che sancisce, dopo sette mesi di astinenza, la prima vittoria esterna dei bianchi nella stagione 2017/2018.

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