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Uomini e donne in cerca di pace

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di Giuseppe Savoca.

LA SPEZIA – La giornata del primo gennaio, inizio dell’anno civile, è caratterizzata ogni anno, da oltre mezzo secolo, dalla celebrazione della Giornata mondiale della pace. Voluta da Papa Paolo VI nel 1967, l’iniziativa è stata poi sempre ripresa dai suoi successori, che ogni anno hanno inviato ai fedeli cattolici di tutto il mondo ed agli uomini di buona volontà specifici messaggi relativi al tema della pace nel mondo nelle sue molteplici “declinazioni”. Quest’anno il messaggio di Papa Francesco assume ancora una volta una connotazione di particolare attualità, essendo dedicato a “Migranti e rifugiati, uomini e donne in cerca di pace”. Le parole del Papa, attraverso gli interventi dei vescovi, risuoneranno così in tutte le Chiese locali del mondo, ed anche in quella della Spezia – Sarzana – Brugnato. Secondo la tradizione della diocesi, il vescovo Luigi Ernesto Palletti presenterà alle autorità civili ed ai fedeli il messaggio del Pontefice in due diverse circostanze. Stasera alle 18, ultimo giorno dell’anno e vigilia della solennità di Maria, Madre di Gesù, lo farà presiedendo, alla Spezia, la Messa solenne nella cattedrale di Cristo Re. Prima del termine del rito, com’è consuetudine in questa circostanza, verrà cantato il “Te Deum” di ringraziamento per l’anno che finisce. Domani, primo gennaio, monsignor Palletti sarà a Sarzana, nella basilica concattedrale di Santa Maria Assunta, dove alle 18 presiederà la Messa ed illustrerà ugualmente il messaggio del Papa per la Giornata della pace. Si tratta di un messaggio assai articolato, ed incentrato sulla riproposizione dei quattro verbi che appaiono centrali nel misurarsi con il persistente fenomeno delle migrazioni, che è sempre più un fenomeno mondiale. I quattro verbi sono: accogliere, proteggere, promuovere, integrare. Sulla loro attuazione, come è noto, la diocesi è attivamente impegnata da diversi anni, in particolare attorno alla Caritas e ad altri movimenti ed associazioni di ispirazione cristiana che collaborano con essa. A Sarzana, nel corso della celebrazione di lunedì sera, sarà anche cantato il “Veni Creator Spiritus”, ad invocare la protezione dello Spirito Santo sul nuovo anno che inizia. Ricordiamo che il vescovo sarà alla Spezia e a Sarzana anche il sabato successivo, per la celebrazione dell’Epifania: alle 10.30 celebrerà alla Spezia, in cattedrale, consegnando il premio della bontà per l’anno 2017, ed alle 18 a Sarzana, ugualmente nella basilica concattedrale.

PREMIO DELLA BONTA’

Sabato prossimo, in occasione della solennità dell’Epifania, sarà consegnato ancora una volta in diocesi il “premio della bontà”, o altrimenti detto “della solidarietà”. Voluto già nel 1976 dall’allora vescovo Siro Silvestri, di cui ora porta il nome, il premio viene assegnato ogni anno alla persona, o al gruppo di persone ritenuti meritevoli del riconoscimento per l’impegno particolare mostrato al servizio del prossimo, in particolare delle persone sofferenti o comunque in difficoltà. Lo scorso anno il premio venne assegnato a due insegnanti di scuola superiore, Maria Letizia Lacagnina e Paola Viasco, che nelle rispettive scuole hanno promosso un’opera assidua di educazione alla solidarietà coinvolgendo alunni, genitori ed altri docenti. Ogni anno il premio consiste in una somma di denaro messa a disposizione dal Lion’s club “Host” della Spezia, i cui dirigenti e soci sono sempre presenti alla cerimonia di consegna, che avviene da parte del vescovo nella cattedrale di Cristo Re al termine della Messa solenne dell’Epifania. L’appuntamento è quindi per sabato prossimo alle 10.30 in cattedrale. In quella occasione i responsabili della Caritas renderenno noti il nome o i nomi di chi sarà premiato.

Giornata missionaria dei ragazzi

Sabato prossimo 6 gennaio, solennità dell’Epifania, la Chiesa propone ai fedeli di tutto il mondo la “Giornata missionaria dei ragazzi”, quella che un tempo si celebrava come “Giornata della santa infanzia”. In ogni caso, come informa il centro missionario diocesano, per motivi pastorali e pratici la Giornata può essere celebrata nelle parrocchie anche in un’altra data nel mese di gennaio, per non sovrapporla alle iniziative dell’Epifania. La Giornata appare comunque una buona occasione per sensibilizzare sulla realtà nella quale vivono milioni di ragazzi in varie parti del mondo, privati dei diritti fondamentali per una crescita umana e cristiana. Non per nulla Papa Francesco, ricordando la triste situazione di popolazioni vittime di guerre, di persecuzioni e di malattie, ha fatto spesso notare, ed in modo davvero forte e particolare il giorno di Natale, nel messaggio pronunciato dalla loggia della basilica di San Pietro in occasione della benedizione “Urbi et orbi”. Quest’anno il tema è “Guardàti dall’Amore”, e per l’occasione la Fondazione “Missio” delle Pontificie opere missionarie ha fatto comporre un inno particolare, dedicato proprio a tale tema. Alla Spezia, il centro missionario diocesano, con sede in via Don Minzoni 56 alla Spezia (tel. 0187.739212), è disponibile come sempre per fornire alle parrocchie il materiale ritenuto utile: sussidi, manifesti, immaginette, bussole e copie omaggio de “Il ponte d’oro”, mensile per i ragazzi edito dalle Pontificie opere missionarie. Ogni parrocchia è invitata ad organizzare iniziative specifiche su questo tema, così legato come si è detto alle indicazioni ed alle sollecitazioni di Papa Francesco, anche per quanto possibile raccogliendo fondi da trasmettere a Roma.

Inaugurata a Brugnato mostra di pittura

«La bellezza è ovunque»: è questo il titolo di una mostra di dipinti aperta giovedì scorso a Brugnato, nelle sale del centro congressi, e che potrà essere visitata sino al 7 gennaio. E’ una mostra diversa dalle tante allestite in questo periodo. I settanta dipinti, infatti, sono stati realizzati, dopo due anni di un corso guidato prima da Gloria Giuliano e poi da Rolando Conti, dai “ragazzi di don Perinetti”: si tratta dei pazienti per malattie psichiatriche ospiti nel centro terapeutico “Monsignor Siro Silvestri”, voluto a Rocchetta Vara dal parroco don Mario Perinetti, arciprete del capitolo di Brugnato e direttore anche della casa brugnatese del “Sacro Cuore”. A inaugurare la rassegna è stato il noto sociologo Francesco Alberoni, il quale ha avuto modo di sottolineare come iniziative del genere facciano davvero “comunità”, aiutando tutti a migliorare se stessi. In effetti, appare anche l’occasione per guardare il mondo con “lenti” differenti, come ha sottolineato il dirigente del consorzio “Campo del vescovo” Roberto Mascolo, cui fa capo il centro psichiatrico. A sua volta, don Perinetti ha voluto ricordare che nel 2018 ricorrono i vent’anni dall’apertura del centro, un’avventura che allora fu tutt’altro che facile e che, col passare degli anni, si è rivelata preziosa per assicurare a tante persone malate una diversa qualità della vita. Come anche questa mostra conferma … (E.B.)

Concerti dell’Epifania a San Terenzo e Pugliola

Continuano nelle chiese del comune di Lerici le belle iniziative di concerti di musica sacra e tradizionale che hanno caratterizzato l’intero periodo natalizio e, ora, l’avvicinarsi dell’Epifania. Al centro dei due prossimi concerti c’è dunque in particolare il tema della stella. Giovedì sera, nella chiesa parrocchiale di San Terenzo al mare, dedicata a Maria nascente, si terrà alle 18.15 una rassegna corale intitolata “Una stella nel ciel”. I diversi brani in programma saranno eseguiti dall’Unione corale della Spezia, diretta da Sergio Chierici, dall’Unione corale polifonica di Forte dei Marmi, diretta da Chiara Maggi, e dalla Schola cantorum “Monsignor Trofello” di Camoglie diretta da Mauro Ottobrini. La sera seguente, venerdì alle 21, nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia di Pugliola si terrà il concerto “Seguendo la stella”, organizzato dall’Università delle tre età di Lerici in collaborazione con la parrocchia. Eseguirà i brani la corale “San Francesco” di Lerici diretta da Alessandro Carta. L’Unitre lericina curerà la lettura di brani e di poesie. L’ingresso ad entrambe le iniziative è libero e tutti sono invitati.

Il capitolo della cattedrale di Spezia ha settant’anni

Tra pochi giorni il capitolo cattedrale della Spezia compie settant’anni. Venne infatti istituito dalla Santa Sede con la bolla “Praedecessor noster” di Pio XII il 18 gennaio 1948. I primi canonici vennero immessi nelle loro funzioni dal vescovo diocesano Giuseppe Stella il 29 giugno successivo. Ricordiamo i nomi dei primi canonici: monsignor Giuseppe Bonfiglioli (in seguito arcivescovo di Cagliari) canonico primicerio, monsignor Guido Bani canonico arcidiacono, quindi don Luigi Arleo, don Pietro Battistoni, don Giovanni Moggia, don Giobatta Calcagno, don Giuseppe Pieroni, don Ermenegildo Ghiorzi. Nel 1948 la cattedrale di Cristo Re non esisteva ancora: sarebbe stata consacrata soltanto nel 1975. Pertanto, sino ad allora, il capitolo svolse le sue funzioni nella chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta, che fungeva da pro–cattedrale. Con l’erezione del capitolo spezzino si completò un passaggio importante, anche se non ancora conclusivo, nel nuovo assetto diocesano definito nel 1929 dalla bolla “Universi dominici gregis” di Pio XI. Alle antiche diocesi di Luni – Sarzana e di Brugnato, già unite tra loro sin dal 1820, si affiancava una terza diocesi, quella della Spezia, all’inizio limitata alle parrocchie della città, peraltro di fatto già quasi superiori per popolazione a tutte le altre insieme. I capitoli cattedrali restarono tre sino alla successiva riforma del 1986 delle diocesi italiane, quando, con l’unificazione delle tre diocesi in una sola, quello spezzino rimase il capitolo cattedrale e gli altri due, di Sarzana e di Brugnato, capitoli concattedrali. In precedenza, dal 1712 al 1867, la città di Spezia aveva avuto un “capitolo collegiale”, non però cattedrale, presso la stessa chiesa di Santa Maria Assunta.

Egidio Banti

Il vescovo e le neomamme

Domani, primo giorno del nuovo anno, il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti celebra Messa alle 11 nel reparto di maternità dell’ospedale civile “Sant’Andrea” della Spezia. L’iniziativa, che si ripete ogni anno, intende essere di augurio non solo per le nuove mamme degli ultimi giorni, a cavallo del Capodanno, ma per tutte quelle che nel 2018 daranno alla luce un bambino o una bambina. Anche nei giorni scorsi  sono state diffuse statistiche impietose per la città e per la provincia: il numero dei nuovi nati, da diversi anni, è largamente inferiore a quello dei morti. Una situazione difficile, dovuta a tanti motivi, ma che richiede di poter essere superata, a cominciare proprio dalla solidarietà a coloro che accettano di essere “mamma”. Auguri alle “neo mamme” anche da parte nostra.

Contributi al terzo settore

A conclusione di un anno particolarmente intenso sotto il profilo del sostegno al terrritorio di Spezia e della Lunigiana, la Fondazione Cassa di risparmio della Spezia ha reso noto un lungo elenco di enti e di associazioni del terzo settore che riceveranno un contributo per la loro attività di carattere sociale. In tutto sono state accettate ottantanove richieste di contributo. Tra queste poco meno della metà, trentanove, sono richieste di parrocchie, sparse in tutto il territorio diocesano. Si aggiungono, in campo cattolico, i tre gruppi del volontariato vincenziano, “Missione 2000”, il Sermig – gruppo “Betania”, il centro di aiuto alla vita, il centro “Niccolò V”, l’associazione sportiva “Don Bosco”.

La calza della solidarietà

Da ieri ad oggi alla Spezia, nella parrocchia salesiana di Nostra Signora della Neve, è in atto l’iniziativa della “calza della solidarietà”. In vista dell’Epifania, le persone, prima e dopo le diverse Messe, possono acquistare la “calza”, e il ricavato verrà utilizzato per costruire un pozzo nella località di Sarh, nello stato africano del Ciad. Sabato prossimo, festa dell’ Epifania, ci sarà un pranzo di solidarietà in oratorio con le persone indigenti della parrocchia.

Auguri dei missionari

Anche quest’anno alcuni sacerdoti missionari, originari della terra spezzina, hanno fatto pervenire gli auguri di Natale ai loro conterranei tramite il centro missionario diocesano. In particolare, dal Brasile don Luigi Carlini ci scrive:”anche qui il messaggio del Natale ci porta ad avvicinare i piccoli, gli scartati della vita nelle sue varie maniere. Qui in periferia, dove l’articolazione di chiesa é in formazione, si fanno i passi possibili”. Dal Kenya ha scritto padre Claudio Moscatelli, passionista. “Noi – comunica – viviamo in una apparente pace. Ma non sappiamo cosa succederà in gennaio. Ci auguriamo solo che le manifestazioni previste non portino distruzione e morte come al solito. Gesu ci porti davvero la sua pace, basata sulla onestà e sulla giustizia”. Padre Claudio e don Luigi ringraziano per il sostegno della diocesi alle loro attività missionarie.

I funerali di Meneghini

Nella basilica di Sarzana si sono tenuti la vigilia di Natale i funerali di Giuseppe “Pino” Meneghini, noto giornalista e scrittore, morto all’improvviso all’età di 78 anni. Il parroco monsignor Piero Barbieri ne ha ricordato la passione per la storia e per l’arte della sua città, che lo aveva portato a lunghe ricerche anche su temi religiosi ed alla pubblicazione di diverse opere. Alla moglie, ai figli e ai familiari tutti le nostre sentite condoglianze.

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