laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Gli antichi insediamenti di Spezia

Più informazioni su

Verso le Cinque Terre sulle secolari vie di Castè, Carpena e Codeglia. 

LA SPEZIA – Il progetto tra i Parchi di Mare e di Montagna promosso sul territorio dall’associazione Mangia Trekking non si ferma, e nell’assoluta artigianalità continua a sviluppare elementi di interesse ambientale e valorizzazione delle reti sentieristiche che riscontrano il  gradimento delle comunità locali. Così avviene a Riccò del Golfo, nel cuore della Val di Vara, nella zona “buffer” del Parco Nazionale delle Cinque Terre, dove la stessa associazione dell’alpinismo lento, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale,  va proseguendo nella rivalutazione  di alcuni tratti  delle antiche vie del sale, tra il mare ed il suo entroterra. Ponte Romano, Castè, Carpena, Codeglia e Porcale, siti storici e di notevole importanza culturale, insediamenti nati ancor prima della città di La Spezia, luoghi della più antica tradizione locale, che hanno donato anche  il cognome a tanti suoi cittadini.

Pertanto con una particolare motivazione,  Mangia Trekking ha iniziato, in questi giorni, ad apporre sul territorio  la nuova ed artigianale segnaletica dei sentieri, realizzata con il legno delle botti provenienti dalle secolari cantine di Roberto Lupi di Montecapri, il rinomato borgo di Riccò del Golfo. Tali elementi di segnatura, che impreziosiscono i luoghi, sono stati creati ed incisi a mano, da Roberto Antoniotti e Pierangelo Cozzani e da loro colorati e sistemati su pali di castagno.

Prossimamente, la stessa segnaletica  sarà perfezionata con i tempi di percorrenza, e la medesima associazione Mangia Trekking  provvederà al totale decespugliamento dei percorsi, liberandoli da eventuali piante cadute e sistemandoli ove necessario. Così le vie di cammino a poco a poco dimostrano di richiamare sempre più attenzione, e tornano ad avvicinare il mare alle sue montagne, mentre le antiche vie del sale delle Cinque Terre continuano ad essere una positiva realtà, ieri per lo scambio dei cibi tra le comunità, oggi per un  turismo nella natura, responsabile e sostenibile.

Più informazioni su