Consiglio Regionale di martedì 29 giugno

Incompatibilità tra Governo turco, diritti civili, parità di genere e ingresso in UE

GENOVA – Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione 31, presentata da Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a condannare ogni tipo di autoritarismo posto in essere dal Governo turco, a favore del rispetto delle convenzioni internazionali, dei diritti umani e della parità di genere, ribadendo in ogni sede competente la ferma contrarietà all’ingresso della Turchia in Unione Europea. La mozione, inoltre, impegna la giunta a chiedere al Governo, ed in particolare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che venga convocato quanto prima l’ambasciatore turco per manifestare ufficialmente la ferma condanna dell’Italia rispetto all’atteggiamento del presidente turco contro le opposizioni.

Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini), Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Davide Natale (Pd-Articolo Uno) hanno espresso parere favore alla mozione

Convenzione di Istanbul, rispetto dei diritti umani
Il Consiglio regionale con 10 voti a favore (minoranza), 16 contrari e 2 astenuti (Vaccarezza di Cambiamo con Toti presidente e Riolfo della Lega Liguria Salvini) ha respinto l’ordine del giorno 301, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta a denunciare i rischi di violazione dello stato di diritto posti in essere dai governi turco, polacco e ungherese, ribadendo il rispetto delle convenzioni internazionali, dei diritti umani e della parità di genere e la necessità che Ungheria e Polonia rispettino i Trattati Europei e i valori su cui si fonda l’Unione. Il documento chiedere al Ministero degli Affari Esteri che siano convocati gli ambasciatori turco, ungherese e polacco per manifestare ufficialmente la ferma condanna dell’Italia.

Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha espresso parere contrario dichiarando che la situazione in Turchia, per quanto riguarda giustizia e democrazia, è peggiore della situazione in Polonia e Ungheria.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Davide Natale (Pd-Articolo Uno) hanno espresso parere favore all’ordine del giorno.

Condanna dell’apologia di fascismo

Con 19 voti a favore (Minoranza, Cambiamo con Toti presidente e FdI) e 7 astenuti (Lega Liguria Salvini e FI-Liguria Popolare) è stato approvato l’ordine del giorno 275, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a rafforzare e promuovere ulteriormente l’azioni e politiche sui “temi della memoria” per sensibilizzare la cittadinanza attraverso un lavoro di rete, coinvolgendo istituzioni, scuole e associazioni. Nel documento si cita un episodio avvenuto il 27 gennaio 2021 durante la seduta dedicata al bilancio del Comune di Cogoleto, in cui tre consiglieri comunali avrebbero ripetutamente votato mimando il saluto fascista, cosiddetto “Saluto romano” e si ricorda che l’apologia di fascismo è vietata dalla legge n. 645 del 20 giugno 1952- “Legge Scelba”, successivamente modificata con la Legge n. 205 del 25 giugno 1993 “Legge Mancino”.

Stefano Balleari (FdI) ha ricordato di aver espresso a suo tempo una ferma condanna dell’episodio, tuttavia ha manifestato perplessità sulle premesse del documento in quanto sarebbe anticipato un giudizio su un caso su cui è in corso un’indagine della magistratura.

Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha proposto a Garibaldi alcune modifiche al testo annunciando, al termine del lungo dibattito in aula, il voto di astensione del gruppo.

Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti Presidente) ha condiviso l’impegnativa e pure le obiezioni sulle premesse, espresse da Balleari e Mai.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha rilevato che l’indagine aperta dalla magistratura dimostra che qualcosa quel giorno è comunque accaduta, ma si è dichiarato disponibile a condividere qualche modifica della premessa.

Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha invitato ad una riflessione più approfondita rispetto al fatto e ha chiesto di sospendere la seduta per convocare una riunione dei capigruppo. La proposta è stata accolta dall’Assemblea e la seduta è stata sospesa per alcuni minuti.

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha rilevato la gravità della portata politica legata all’episodio accaduto nel Consiglio comunale di Cogoleto e si è dichiarato contrario a eventiali modifiche del testo.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha sottolineato la gravità dei fatti citati nell’ordine del giorno e ha rilevato la necessità di una presa di posizione netta e chiara.

Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha annunciato voto favorevole al testo nella sua versione presentata e ha sostenuto la necessità di un’educazione alla memoria fra i giovani.

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha annunciato voto favorevole del gruppo al documento e ha ringraziato Garibaldi per avere presentato un ordine del giorno su questo argomento.

Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha proposta una modifica rafforzativa che impegni la Regione a elaborare una norma contro il dilagare anche sui social di fenomeni inneggianti il fascismo.

Alessio Piana (Lega Liguria-Salvini) ha invitato Garibaldi a evitare ogni riferimento nel testo all’episodio rilevando che i tre consiglieri non sono iscritti nel registro degli indagati e non sono oggetto di una formale indagine, mentre ha condiviso l’impegnativa finale.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha chiesto di modificare le premesse relative all’episodio, mantenendo inalterata l’impegnativa.

Claudio Muzio (FI- Liguria Popolare) ha chiesto a Garibaldi di modificare le premesse in quanto l’impegnativa non va subordinata all’episodio di Cogoleto.

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha chiesto a Garibaldi di non fare modifiche al testo per dare il segnale chiaro che in Liguria l’antifascismo è presente.

Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) ha ricordato le proprie vicende famigliari che lo hanno mosso sempre verso un’avversione al fascismo rilevando, però, che sull’episodio non è stata ancora fatta la dovuta chiarezza da un punto di vista giuridico.

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha chiesto a Garibaldi di non modificare il testo presentato.

Chiara Cerri (Cambiamo con Toti presidente) ha chiesto una modifica affinché nelle premesse non sia dato per scontato che il fatto sia realmente avvenuto, in modo da evitare eventuali conseguenze penali dopo il voto.

Garibaldi ha replicato alle richieste emendative presentate in aula proponendo solo una modifica in cui si sottolinea la “ferma condanna politica del gesto avvenuto a Cogoleto”.

Carenze del personale medico nei punti di primo intervento (PPI) della Liguria

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 351, presentato da Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini), e sottoscritto dai colleghi del gruppo, con cui si impegna la giunta a verificare la possibilità che gli ospedali genovesi, supportino le carenze numeriche, che si auspicano momentanee, di medici specialisti in medicina d’urgenza, anestesia e rianimazione, ginecologia e ostetricia e pediatria, per consentire il regolare svolgimento delle prestazioni in tutta la Regione fin da subito. Nel documento su chiede, inoltre, di attivarsi affinché l’Università, nel minor tempo possibile, inserisca le Asl liguri nella reta formativa, per consentire il flusso di specializzandi nelle discipline di medicina d’urgenza, anestesia e rianimazione, ginecologia e ostetricia e pediatria.

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha concordato sugli obbiettivi dell’ordine del giorno e ha rilevato che la situazione rischia di diventare drammatica, in particolare nei poli sanitari del Tigullio.

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha annunciato voto favorevole al documento, ma ha proposto la presentazione di un documento organico unitario che affronti il problema della carenza di medici in tutta la Liguria.

Stefano Balleari (FdI) ha ringraziato Brunetto per la presentazione dell’ordine del giorno e Ha ribadito che la carenza di medici riguarda tutto il Paese.

Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha annunciato voto favorevole e ha sottolineato la carenza di informazione ai cittadini circa le differenti funzioni dei Punti di primo soccorso rispetto a quelle dei reparti di Pronto soccorso, che sono molto più ampie.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha rilevato che spesso alla chiusura di una struttura sanitaria non segue la contemporanea attivazione del servizio di altri poli in modo da garantire lo stesso livello di assistenza sul territorio.

Stefano Mai (Lega Liguria Salvini) ha ringraziato la minoranza per avere annunciato il sostegno al documento presentato da Brunetto e ha ricordato l’impegno della Regione nell’emergenza sanitaria.

Interventi urgenti Funivie Savona

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno), Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) e Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini), e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a farsi parte attiva presso il Governo e i ministeri competenti per valutare una strategia comune per dare un futuro all’impianto delle Funivie spa di Savona e ai lavoratori impiegati e di procedere, non solo alla nomina i tempi brevi di un commissario alle Funivie, incaricato di provvedere con denari già stanziati dal “Decreto Cura Italia” al ripristino della funzionalità impiantistica, ma anche alla nomina di un commissario straordinario per la gestione governativa in modo da assicurare la continuità dell’esercizio, una volta ripristinato l’impianto. Il documento, inoltre, impegna la giunta, nell’attesa di adempiere alle richieste precedenti, di prorogare la cassa integrazione, che si esaurirà nel novembre prossimo, fino alla data di ripristino degli impianti e, quindi, alla ripresa della funzionalità dell’impianto.

Il documento unitario, elaborato in aula, sostituisce tre ordini del giorno su questo argomento, che erano stati presentati rispettivamente da Roberto Arboscello, Stefano Mai e Alessandro Bozzano.

Mantenimento del Business Unit Automation di Leonardo s.p.a. su Genova

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 347, presentato da Alessio Piana (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a farsi parte attiva nei confronti della Leonardo S.p.A per riconsiderare l’eventuale vendita della B.U.A. di Genova e di avviare un serio piano di investimenti sul settore Automazione, che potrebbe consolidare il proprio posizionamento commerciale in un mercato che dimostra forte interesse verso soluzioni tecnologiche innovative. Nel documento si ricorda che B.U.A. di Leonardo è specializzata in sistemi logistici di smistamento bagagli negli aeroporti e gestione logistica dei pacchi e impiega circa 440 lavoratori.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha annunciato voto favorevole al documento.

Salvaguardia della Business Unit Automation di Leonardo s.p.a. a Genova

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 289, presentato da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) che impegna la giunta a rappresentare al Ministro competente che è necessario che per la partecipata pubblica Leonardo S.p.a., si trovi una soluzione in modo da evitare il ridimensionamento della struttura e, in ogni modo, la cessione dell’attività del sito di Genova e, infine, per trovare un accordo affinché i lavoratori della Business Unit restino a tutti gli effetti incardinati dentro la struttura di Leonardo S.p.a. Nel documento si ricorda che la società aveva comunicato nei giorni scorsi ai sindacati la volontà di valorizzare la Business Unit Automation e che la BU, erede della storica Elsag, è fortemente radicata su Genova, con circa 400 lavoratori.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha annunciato voto favorevole al documento.

Situazione Ponte di Traso (Bargagli)

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 290, presentato da Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), che impegna la giunta ad intervenire su ANAS in modo da effettuare i dovuti sopralluoghi per garantire l’assenza di anomalie che influenzino la staticità del ponte sulla strada statale 45, in località Traso. Nel documento si rileva che la statale 45, che collega Genova all’entroterra tra l’alta Val Bisagno e alla provincia di Piacenza, rappresenta un’arteria importante per le attività commerciali dell’entroterra ligure ed è percorsa giornalmente da migliaia di liguri, ma è stata segnalata la caduta di calcinacci e molti abitanti di Bargagli hanno scattato foto del ponte, presso la località di Traso, che mostrano uno stato di degrado elevato.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha illustrato l’intervento di consolidamento del viadotto spiegando che sono installati sistemi di monitoraggio sulla stabilità del ponte.

Ripristino barriere antiurto e antirumore in A10 e A7

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 277, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a farsi parte attiva affinché Società Autostrade inserisca nel crono programma di riposizionamento delle barriere antiurto e antirumore, la priorità per le zone urbane del Comune di Genova che presentano maggiori criticità: Ponente – Medio Ponente e Val Polcevera. Nel documento si rileva che sono iniziate le rimozioni dei pannelli fonoassorbenti su A10 e A7 nei tratti che percorrono la città da Ponente alla Val Bisagno e alla Val Polcevera, ma fino al marzo 2021, alla rimozione non è seguita la ricollocazione di nuove barriere.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha espresso la propria condivisione rispetto all’ordine del giorno e ha aggiornato sulla situazione degli interventi effettuati da Aspi.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha sottolineato le continue inadempienze del concessionario autostradale nella gestione della rete in Liguria e i disagi di quanti abitano nelle vicinanze delle tratte autostradali.

Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini) ha proposto di coinvolgere anche Anci e ha denunciato l’inaffidabilità di Aspi rispetto alle promesse fatte in materia.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha ricordato la drammatica situazione di quanti abitano nei pressi del ponte sulla A12 nella zona delle Gavette, a Genova.

Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha sottolineato la mancata attuazione su tutta la rete nazionale del Piano di risanamento acustico approvato a suo tempo dal Governo.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha sottolineato che la realizzazione della Gronda avrebbe ridotto il traffico, e quindi i disagi per chi abita nei pressi della rete esistente.

Carenza dei medici specialisti e necessità di più borse di studio

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 291, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a incrementare le borse di studio per specializzandi; a farsi parte attiva nei confronti del Governo per incrementare le borse di studio per specializzandi previste dal MIUR con una rivisitazione della distribuzione fra le specialità, in base alle effettive necessità. Nel documento si sottolinea che da un confronto tra fabbisogni dichiarati dalla Regione e previsione di medici in pensionamento nel 2018-2025, emerge che la Liguria richiede più specialisti di quanti non ne vengano concessi dal MIUR e che in Liguria è prevista una carenza di 853 specialisti fino al 2025.

L’assessore ai rapporti con il Consiglio regionale Marco Scajola ha espresso, per conto del presidente della Giunta con delega alla sanità Giovanni Toti, parere favorevole all’ordine del giorno e ha illustrato le risorse stanziate dalla giunta in materia.

Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) ha auspicato che, di concerto con l’Università, i corsi di specializzazione siano organizzati non solo nel Policlinico San Martino di Genova, ma anche negli ospedali delle altre asl liguri.

Riapertura degli uffici postali di Genova

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a porre in essere le iniziative più opportune per ottenere la riapertura degli uffici postali di Genova chiusi in seguito al piano di riorganizzazione di Poste Italiane, in particolare per quelli collocati nelle aree collinari e a farsi parte attiva presso il Comune affinché valuti la possibilità di ricorrere, nelle forme meglio viste, contro la sentenza del Tar 308 del 2021 con cui è stata respinta l’impugnativa del Comune di Genova contro la chiusura di alcuni uffici postali nel capoluogo.

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