I Laboratori della Pesca a Slow Fish 2021

1 – 4 luglio 2021 – Stand istituzionale Regione Liguria, p.zza Caricamento, Genova.

GENOVA – Da Crudo che passione a Non solo muscoli, da Pesci poveri, ma buoni fino a l’ Acciuga IGP: ecco alcuni esempi dei laboratori organizzati grazie alla collaborazione delle imprese ittiche del territorio ligure che intratterranno, in completa sicurezza, gli ospiti della decima edizione di Slow Fish, la manifestazione biennale dedicata al mare e a tutti i suoi abitanti.

È quanto annuncia Coldiretti Liguria mentre si ultimano i preparativi per l’avvio in presenza della manifestazione Slow Fish organizzata da Slow Food e Regione Liguria, nel centro storico di Genova.

“Slow Fish è il primo grande evento post pandemia, dove il nostro mare e le sue ricchezze ritornano protagoniste. – afferma Daniela Borriello, Responsabile Coldiretti Impresa Pesca Liguria – Quello che vogliamo mostrare attraverso le attività dei FLAG che si susseguiranno in queste quattro giornate e i laboratori dei nostri pescatori in rappresentanza di tutta la regione, è il mondo della piccola pesca locale, sostenibile e rispettosa delle risorse marine, sottolineando il ruolo che i nostri imprenditori rivestono nella tutela della salute del consumatore e difesa dell’ecosistema marino”.

“Sensibilizzare il cittadino al consumo consapevole dei prodotti del nostro mare – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è uno degli obiettivi che si cerca di raggiungere con eventi come questo, dove sono proprio gli imprenditori che ogni giorno si recano in mare, ad illustrare il loro lavoro e la ricchezza che possediamo in termini di biodiversità e qualità. Quello della pesca è uno dei settori che ha maggiormente subito gli effetti della pandemia, effetti che si sono andati a sommare alle difficoltà legate alle importazioni selvagge di pesce dell’estero, ai cambiamenti climatici, ed ad una burocrazia sempre più asfittica che non facilità, inoltre, il ricambio generazionale. Ripartire da questo settore, agevolandolo e facendolo conoscere maggiormente, è quindi fondamentale per l’economia e l’occupazione del nostro territorio».

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