Referendum, Lega: 2000 gazebo in Italia e oltre 70 in Liguria per cambiare la giustizia

GENOVA – Con 2000 gazebo sul territorio nazionale, di cui oltre 70 in altrettante piazze della Liguria per il fine settimana dal 2 al 4 luglio, è partita la raccolta firme per i referendum sulla giustizia.

“Sarà un referendum impegnativo, una battaglia di democrazia e di libertà per dare un nuovo inizio al nostro paese”, commenta il deputato della Lega Lorenzo Viviani presente al gazebo di Largo Pertini a Genova.

“Questo referendum non è contro la magistratura, ma è a favore della stragrande maggioranza di magistrati: seri, professionali e altamente specializzati. È ora che Governo e Parlamento intervengano su questioni sulle quali non si può più procrastinare”, dice Federico Bertorello, presidente del Consiglio comunale di Genova e responsabile giustizia Lega per la Liguria.

“Da 30 anni aspettiamo un’occasione come questa. Bene Salvini che ha accolto la proposta di tornare a dare voce agli elettori su una questione sulla quale il Parlamento non riesce a deliberare”, aggiunge Angelo Chiavarini, consigliere generale del Partito Radicale.

“Tutti i quesiti referendari della Lega sono condivisi dalle Camere penali, speriamo di arrivare a una riforma della giustizia che non può prescindere da quella che è la più importante delle iniziative, ovvero la separazione delle carriere”, conclude Salvatore Bottiglieri, rappresentante della Camera penale della Liguria.

I sei quesiti: riforma del Csm, responsabilità diretta dei magistrati, equa valutazione dei magistrati; separazione delle carriere, limiti agli abusi della custodia cautelare, abolizione del decreto Severino.

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