Corazòn 2021. Da Papa Francesco ad una nuova resistenza ecologica

2040: per un ecologia umana integrale. Un incontro a cura di Speziadinamika all’interno di Corazòn 2021. 

LA SPEZIA – Domenica 4 Luglio alle 21.30 in piazza Brin, per Corazòn 2021, si svolgerà un dibattito sul tema ambientale che vedrà la partecipazione di Legambiente rappresentata da Stefano Sarti, Blu-Life rappresentata da Gabriele Ciardi e Speziadinamika con la partecipazione di Alice Pomodoro, Alessandro Piotto e Andrea Pauciullo. A seguire il documentario “Before the flood”, per approfondire la conoscenza dei processi legati al cambiamento climatico e le relative conseguenze globali, che si stanno già manifestando in varie parti del mondo.

Il nome dell’evento ossia “2040: per un’ecologia umana integrale” riprende un concetto laico, espresso da Papa Francesco nell’enciclica “laudato si” con questi termini: “Abbiamo bisogno di un nuovo approccio ecologico che trasformi il nostro modo di abitare il mondo, i nostri stili di vita, la nostra relazione con le risorse della terra e, in generale, il modo di guardare all’uomo e di vivere la vita: un’ecologia umana integrale” Questa espressione permette di ampliare il tema ecologico, evidenziando la relazione fondamentale che esiste fra la condizione individuale, sociale e ambientale. Il fine è quello di recuperare un dialogo sui temi di giustizia sociale, equità e solidarietà che hanno animato il secolo scorso e riformularli in base al contesto attuale, integrandoli con i principi di sostenibilità, interdipendenza e responsabilità individuale, centrali nell’attuale scenario globale. Sempre Papa Francesco afferma «La cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento. Dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico» Una riflessione sul tema ambientale partendo da questo punto di vista va controcorrente rispetto alla narrazione tradizionale, perché punta maggiormente sul mettere in luce le possibilità di sviluppo e di rinnovamento che potrebbero essere realizzate nell’immediato futuro, qualora si scegliesse di attuare un cambiamento in questa direzione.

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