Ora, di notte, la gente ha paura. E non basta la videosorveglianza

Gang, risse e minacce: la sicurezza è una emergenza.

LA SPEZIA – La sicurezza non è più solo un problema. E’ diventata purtroppo una vera emergenza. A Spezia come a Sarzana. Quasi ogni notte, ormai, ci sono piazze e strade dove impazzano malavitosi, giovani che si sono sballati di alcol o droga, gang che si affrontano tra urla e schiamazzi. Può accadere in piazza del Bastione o nel quartiere umbertino o può accadere in piazza Garibaldi a Sarzana. E per chi abita in quelle zone la notte diventa un incubo.

Quando la Polizia effettua un blitz, come è avvenuto l’altra notte, ferma una trentina di persone, alcune delle quali in possesso di coltelli, e la metà con precedenti penali, non è esagerato parlare di emergenza. Quando la gente comincia ad aver paura ad uscire di casa, magari per una passeggiata col cane, o quando deve affrontare un gruppo di giovinastri alticci e bellicosi davanti al portone del proprio condominio, significa che il problema è davvero diventato una emergenza da affrontare con urgenza e misure efficaci.

La sicurezza da garantire ai cittadini è stato uno dei cavalli di battaglia del centrodestra alle ultime elezioni amministrative. Un tema che le giunte di centrosinistra, in verità, non avevano mai messo ai primi posti nella gerarchia dei problemi da affrontare. L’amministrazione Peracchini ha puntato soprattutto sulla videosorveglianza e oggi telecamere di ultima generazione sono sistemate in tutti i punti nevralgici della città. Ma il problema della sicurezza resta intatto, anzi appare più grave di quanto non fosse qualche tempo fa. Filmare le risse mentre accadono sarebbe decisivo ai fini della sicurezza se scattasse un intervento delle forze di polizia in tempo reale. Se a monitorare quelle immagini ci fosse del personale pronto a far scattare l’allarme Ma così non è. E le telecamere risultano utili per cercare di individuare, a posteriori, i comportamenti scorretti. Non per intervenire prontamente a farli cessare.

Alle 2 di notte, quando le pattuglie rientrano in caserma, teppisti, ubriachi e malavitosi diventano padroni delle vie e delle piazze che hanno scelto per le loro scorribande. Le forze dell’ordine fanno quello che possono, ma gli organici sono quelli che sono, frutto di tagli ventennali per non appesantire il deficit dello stato. Servono più agenti. Più agenti sul territorio e meno negli uffici. E occorre impiegarli con turni di servizio che coprano le ore più “difficili”, cioè quelle notturne.

Ogni anno, quando si fanno i bilanci sull’ordine pubblico, tutti ci assicurano che sono diminuiti i reati. Ma le notti insonni, l’ansia e la paura di molti non rientrano in quelle statistiche. Non ci rientra la sicurezza percepita dal cittadino che a Spezia, come a Sarzana, è su valori molto, molto bassi.

Renzo Raffaelli

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