Accertamenti IMU. Adoc e Federconsumatori scrivono al Sindaco Peracchini

“Egregio Sig. Sindaco,

In qualità di associazione dei consumatori, si sono rivolti presso la nostra sede numerosi cittadini ai quali sono stati notificati, nei primi giorni di giugno, avvisi di accertamento riguardanti l’imposta municipale Imu. Il maggior stupore riscontrato tra i nostri associati risiede nel fatto che gli atti firmati da Spezia Risorse mancano di una adeguata motivazione, caratteristica che qualsiasi atto amministrativo deve avere in base a quanto stabilito dagli artt. 7 Legge n. 212/2020 e 3 Legge n. 241/1990. Considerato che questo accertamento è dipeso da una recente decisione assunta con la recente sentenza del 2020 della Corte di Cassazione, sarebbe stato opportuno, a nostro avviso, al fine di tutelare e informare i contribuenti, emanare un atto amministrativo attraverso il quale stabilire a priori i criteri oggettivi in base ai quali applicare ad ogni singolo contribuente il suddetto suddetto orientamento giurisprudenziale, stabilendo anche i metodi di applicazione (come ad esempio la retroattività di cinque anni, il calcolo dell’aliquota applicata ecc.).

Si rileva inoltre che la notifica degli avvisi di accertamento ci risulta essere stata, in modo del tutto arbitrario, successivamente interrotta determinando in capo ai contribuenti raggiunti, la decorrenza dei termini utili per un eventuale opposizione e vista, la situazione di totale incertezza che trapela nella gestione da parte dell’amministrazione, i cittadini ai quali sono stati notificati gli accertamenti, si trovano ora nella difficile condizione di gestire una situazione che, senza entrare nel merito, si sarebbe potuta evitare con una maggiore attenzione e controllo da parte dell’Ente. Si deve infatti considerare che la maggior parte di questi, possedendo i requisiti personali, di lavoro, di sanità (potrebbero godere delle agevolazioni delle imposte sulla prima casa riconosciute dalla Agenzia delle Entrate con la circolare del 18 maggio 2021 n.3/DF) pur avendo una residenza diversa da quella del coniuge.

Si chiede pertanto che Spezia Risorse proceda in autotutela attraverso la revoca degli atti, in attesa di un provvedimento amministrativo che contenga criteri chiari e oggettivi di applicazione della norma in considerazione dell’orientamento giurisprudenziale della Cassazione.
In attesa di una Vs. Cortese riscontro”

Laura Ruocco – Federconsumatori La Spezia, Elisa Sommovigo – Adoc La Spezia

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