“Assumeremo altri vigili per una città più sicura”

Intervista al sindaco Pierluigi Peracchini. “E non parlatemi di Federici: si dimenticò di accantonare 18 milioni”.

La Spezia – Sindaco, intanto rallegramenti per quel quinto posto che il Sole 24 Ore le assegna nella classifica di gradimento dei sindaci italiani. Quinto su 105 è indubbiamente un risultato ragguardevole. Basti pensare al sindaco di Imperia ed ex ministro Claudio Scajola, che è finito al 98° posto di quella stessa classifica. La notizia del suo alto indice di popolarità (60 per cento) sui social è stata accolta dalle opposte tifoserie con argomenti di segno opposto, ovviamente. C’è chi ha commentato: bravo Peracchini che ci porta in Champions! E chi ha scritto invece: il risultato è stupefacente, cresce l’erba sui marciapiedi e in certi quartieri non si può più uscire la sera. Che cosa risponde ai detrattori?

Intanto non è un risultato personale, non può e non deve esserlo. E’ innanzitutto un risultato per tutta la Città che trova ancora una volta il suo nome svettare in una classifica nazionale, acquistando così maggiore reputazione e credibilità, ancora più preziose nel momento della ripartenza post pandemia. E’ poi un risultato di tutti, della Giunta, della maggioranza di centro destra, degli alleati, dei partiti e delle liste civiche che sorreggono questa Amministrazione. Ai critici rispondo che il lavoro del mio mandato non è concluso e nessuno dorme sugli allori: abbiamo dimostrato di lavorare h24 a servizio dei cittadini, soprattutto durante l’emergenza Covid-19, e credo che i cittadini lo abbiano percepito. La classifica del Sole24 Ore si basa sulle impressioni raccolte dai cittadini, non su altro.

Continuate ad investire nella videosorveglianza, ma i risultati sono modesti. Forse se ci fosse un sondaggio sulla sicurezza percepita dai cittadini i risultati non sarebbero favorevoli per l’amministrazione, non crede?

Le telecamere sono un ausilio tecnologico fondamentale sia per la prevenzione dei reati sia per le indagini a seguito di reati: non sono uno strumento di propaganda come vorrebbe far pensare la sinistra, ma uno strumento utile riconosciuto dal Ministero degli Interni. I reati sono calati dell’oltre 20% e sono dati rilasciati dalla Prefettura, non chiacchiere. Ma comprendo le preoccupazioni dei cittadini, che condivido: possiamo fare di più e lo faremo, ma non possiamo confondere i reati con la maleducazioni dilagante soprattutto fra i giovanissimi. E’ un problema sociale che coinvolge tutti, non tanto nella movida ma nella post movida, a saracinesche abbassate, dove tantissimi ragazzini delle scuole medie sono da soli, a notte fonda, ubriachi. Da padre, ancor prima che da Sindaco, mi pongo tante domande.

Il problema principale è degli organici carenti in tutte le forze dell’ordine. Si dovrebbe presidiare il territorio con più uomini nelle ore notturne ma proprio per gli organici è difficile farlo. Lei, dice l’opposizione, aveva promesso l’assunzione di trenta nuovi vigili urbani, ma ne è arrivato per ora uno soltanto. Che contributo possono dare i vigili alla sicurezza notturna?

I vigili sono stati assunti e abbiamo finalmente le autorizzazioni per assumerne altri, ma deve essere chiaro che non dipende dal Sindaco implementare l’organico delle Forze dell’Ordine, ma al Governo. E personalmente lo auspico. Detto questo, i vigili danno un grande contributo: con la nostra Amministrazione abbiamo istituto il terzo turno nei weekend proprio per un maggiore controllo sul territorio durante la movida e con l’arrivo del nuovo Comandante Bertoneri i risultati sugli arresti e indagini sono sotto gli occhi di tutti. Chiediamo uno sforzo maggiore senza dubbio alle Forze dell’Ordine, è sempre un mio cavallo di battaglia durante il Comitato dell’Ordine e della Sicurezza, e lo possiamo chiedere con la coscienza tranquilla perché le nostre forze in campo sono impiegate al massimo.

Non c’è solo il nuovo ospedale tra i grossi problemi aperti della città. Il Felettino lo avremo non prima di 4-5 anni. E nel frattempo? Mancano medici e infermieri. Secondo i comitati e i sindacati siamo l’Asl più bistrattata della Liguria. Lo ammette lo stesso direttore generale che in una audizione ha detto espressamente di confidare in una azione politica della Conferenza dei sindaci. Lei la presiede ma non la convoca per affrontare il problema degli organici. Perché?

Sul Sant’Andrea la Regione ha messo in campo risorse e finanziamenti importanti proprio per garantire una soluzione ponte in attesa del Felettino, la cui pratica mi auguro venga accelerata vista la coincidenza fortunata di avere un sottosegretario alla salute spezzino. La mia azione politica di pressione perché ci sia un inversione di rotta è costante su questo tema, ma non possiamo negare che la coperta è corta, e veniamo da decenni in cui la sanità dallo stato centrale è stata l’ultimo dei problemi. Mi auguro che la pandemia ci abbia insegnato a non sottovalutare più certe prerogative. Da parte mia, c’è la massima disponibilità a fare di tutto perché la sanità spezzina possa migliorare ancora.

Lei dice spesso di aver trovato una situazione disastrosa in Comune. Ma Federici le ricorda di averle lasciato progetti già definiti e talvolta già finanziati e le cita  il Polo universitario, il Campo Montagna, la nuova area a mare di Cadimare, il parcheggio ex sede Atc, l’area verde prossima della Beghi lato San Bartolomeo e altri ancora. Sono state davvero così disastrose le giunte di centrosinistra?

I conti parlano da soli: possiamo promettere mari e monti, ma quando i torni non tornano e i Comuni rischiano di andare in dissesto o dover dichiarare fallimento la medicina è amarissima per tutti. Il mio vanto è non aver alzato di un euro le tasse in quattro anni ma, anzi, aver fatto delle manovre concrete a supporto della famiglia come il taglio delle tariffe e della refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia, nonostante le difficoltà di cassa che abbiamo trovato, nonostante il Covid. Governare in tempo di vacche grasse e sperperare, per poi ritrovarsi in mezzo ai guai significa governare senza senso di responsabilità delle prossime generazioni. Per quanto riguarda il passato, ho trovato soprattutto cause, lavori bloccati, debiti, fondi non accantonati  e qualche titolo. E neanche un progetto.

 L’assessore al bilancio Peserico ha scritto che i guasti finanziari ereditati dalla giunta Federici sono dovuti soprattutto ai crediti ingenti di dubbia esigibilità. Chi sono i più grossi debitori del Comune che non pagano quello che devono? A che punto è la partita?

I crediti di dubbia esigibilità sono accantonamenti previsti dalla leggi a garanzia delle entrate, e la Giunta Federici si era dimenticata di accantonare 18 milioni perché avevano interpretato la legge a modo loro. Intanto con grande coraggio siamo andati avanti con gli accertamenti alla Marina Militare, che deve alle casse spezzine circa 6 milioni di euro. I cittadini sono tutti uguali, non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Proprio perché possiamo vantarci di avere le tasse più basse di tutta la Liguria è giusto che tutti le paghino.

          Renzo Raffaelli

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