Bretella Ceparana-Santo Stefano. Peracchini «Un commissario esterno vorrebbe dire rallentare»

LA SPEZIA – “Siamo nella fase in cui gli uffici, con i tempi previsti, stanno valutando le offerte pervenute nel procedimento di gara bandito. Seguirà la stesura della regolare graduatoria e quindi la chiusura della stessa gara con l’assegnazione dell’incarico esecutivo. Pensare di inserire ora un commissario esterno vorrebbe dire solo rallentare questa fase che è, oggi, nel suo normale iter.

Ancora una volta dobbiamo registrare il gioco della brutta politica dei protagonismi. Ancora una volta dobbiamo registrare un intervento fuori tempo dell’onorevole Raffaella Paita che ogni tanto si ricorda di dire qualcosa sul territorio spezzino.

Nessuno è contrario allo strumento dei commissari quando servano a facilitare lo sviluppo di un’opera pubblica, ovviamente se si tratta di una scelta per favorire un iter. Diverso invece è l’abuso dello strumento del commissario, proprio come avvenuto nella prima fase dell’emergenza del ponte di Albiano, utilizzato per mettere una bandierina politica in mera chiave propagandistica come si sta tentando di fare adesso sulla nuova bretella”.

“Ancora una volta dobbiamo registrare il gioco della brutta politica dei protagonismi. Ancora una volta dobbiamo registrare un intervento fuori tempo dell’onorevole Raffaella Paita che ogni tanto si ricorda di dire qualcosa sul territorio spezzino.

Il tema è sempre quello della bretella Ceparana-Santo Stefano dove la Provincia è riuscita a portava avanti, con un iter regolare, un progetto complesso, ma fondamentale per le nostre comunità e per l’economia spezzina.

Ad oggi siamo nella fase in cui gli uffici, con i tempi previsti, stanno valutando le offerte pervenute nel procedimento di gara bandito. Seguirà la stesura della regolare graduatoria e quindi la chiusura della stessa gara con l’assegnazione dell’incarico esecutivo. Pensare di inserire ora un commissario esterno vorrebbe dire solo rallentare questa fase che è, oggi, nel suo normale iter.

Forse l’onorevole Paita confonde il caso della ricostruzione del ponte di Albiano con il progetto del nuovo ponte lungo la bretella Ceparana-Santo Stefano. Nella prima situazione solo grazie ad un commissario esterno si è potuto dare corso ad un intervento d’emergenza che la politica di certi gruppi aveva reso solo una passerella per nomine partitiche.

Per il ponte di Albiano ci sono voluti quasi otto mesi, un commissario fantasma con una pletora di sub commissari inutili, per arrivare a dire che la soluzione giusta era quella che la Provincia della Spezia e la Regione Liguria avevano già indicato. In questo caso la giusta nomina di un commissario tecnico ha risolto la vergognosa gestione che si era portata avanti sino a quel momento.

Nessuno è contrario allo strumento dei commissari quando servano a facilitare lo sviluppo di un’opera pubblica, ovviamente se si tratta di una scelta per favorire un iter, consentendo maggiore libertà di movimento e limitando le complicazioni burocratiche che gli Enti pubblici possono subire. Diverso invece è l’abuso dello strumento del commissario, proprio come avvenuto nella prima fase dell’emergenza del ponte di Albiano, utilizzato per mettere una bandierina politica in mera chiave propagandistica come si sta tentando di fare adesso sulla nuova bretella.

La Provincia della Spezia è un ente pubblico che ogni giorno, in forte sinergia con la Regione, sta lavorando con i Comuni del territorio per garantire presenza e soluzioni per la viabilità spezzina. Lo ha fatto questo inverno a fronte di un’emergenza neve, lo sta proseguendo ora con molti cantieri aperti su grandi manutenzioni, senza fermarsi una volta, trovando risorse a fronte di una difficoltà oggettiva in cui versano questi enti e trasformando i progetti in opere realizzate. Venga a vedere l’onorevole Paita il cantiere che tutti i giorni prosegue alla Ripa. Venga a vedere i tanti lavori sulle strade provinciali.

Sulla nuova bretella di collegamento Ceparana-Santo Stefano ci stiamo lavorando in modo concreto da oltre un anno. Il Consiglio Provinciale ha chiuso rapidamente tutte le pratiche di propria competenza. C’è già un finanziamento dedicato di circa 15 milioni di euro e, da parte di Regione Liguria, c’è stata una consistente anticipazione di liquidità a favore della Provincia della Spezia per l’avvio dei cantieri di competenza. A seguito del parere favorevole della conferenza dei servizi su questo progetto stiamo chiudendo la gara per dare il via ai lavori, dopo aver già svolto le opere propedeutiche.

Non è inserendo un commissario esterno, piovuto dal cielo, che si aiuterà l’Ente a proseguire con la stessa capacità di intervento vista sino ad oggi.

Le opere e gli impegni della Provincia sono andati avanti e vanno avanti. Il risultato lo si vede nel lavoro che ogni giorno viene fatto dall’Ente verso i territori, i Comuni ed i cittadini, non per le sollecitazioni estemporanee di qualche politico ad intermittenza che esce fuori e commenta esclusivamente a problema risolto”.

Presidente della Provincia Spezzina Pierluigi Peracchini

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