Movida, alcoltest gratuiti e test sui riflessi

Croce Rossa e SNA sensibilizzano i giovani in centro città.

LA SPEZIA – È iniziato per il secondo anno consecutivo “Saturday night live”, il progetto della Croce Rossa della Spezia sostenuto dal Sindacato Nazionale degli agenti di assicurazione (SNA) per sensibilizzare i giovani a un comportamento sicuro quando sono alla guida di un mezzo. I Giovani della CRI spezzina durante le serate della movida in centro hanno già intercettato 415 ragazze e ragazzi, che si sono sottoposti volontariamente ad alcoltest gratuiti e hanno risposto a una serie di questionari sui rischi dell’assunzione di alcol prima di mettersi alla guida.

Saranno altre sette in totale le serate di prevenzione che i volontari della Croce Rossa svolgeranno in centro nelle prossime settimane, eseguendo uno specifico test sulla prontezza dei riflessi e distribuendo ai giovani anche degli alcoltest monouso gratuiti utilizzabili liberamente, insieme a brochure informative sui buoni comportamenti da seguire per evitare rischi quando si è alla guida. I Giovani CRI, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, proporranno anche dei quiz per valutare il grado di consapevolezza dei ragazzi spezzini sul tema della sicurezza stradale. Tra i ragazzi che si sono sottoposti ad alcoltest, il 22,6% presentava un tasso alcolemico pari a zero, il 21,3% inferiore a 0.30 g/l, il 18,6% tra 0.30 e 0.50 g/l, il 20,8% tra 0.50 e 0.80 g/l e infine il restante 16,7% superiore a 0.80 g/l. Il 18,2% dei ragazzi testati aveva meno di 18 anni, il 67,3% tra i 18 e i 25 anni, l’11,1% dai 26 ai 35 anni e il restante 3,4% più di 36 anni.

“Per il secondo anno consecutivo, grazie al supporto del Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione, i Giovani della Croce Rossa tornano in centro città per sensibilizzare i loro coetanei sui rischi dell’assunzione di alcol prima di mettersi alla guida – commenta il Presidente dell’associazione spezzina Luigi De Angelis – La nostra non vuole essere un’attività repressiva, ma di approccio e convincimento “alla pari” tra ragazzi della stessa età, che parlano lo stesso linguaggio e sono più portati ad ascoltare consigli e indicazioni utili per la loro sicurezza”.

“Nel quadro delle iniziative messe in atto ogni anno dal Sindacato Nazionale Agenti per diffondere la cultura della prevenzione – ha affermato il Presidente Claudio Demozzi – quella realizzata in collaborazione con la Croce Rossa della Spezia svolge un ruolo centrale. Essa si rivolge infatti ai giovani che, avendo riacquistato il diritto al contatto umano rischiano, a causa di un bicchiere di troppo, di concludere in dramma una piacevole serata in compagnia dei propri coetanei. D’altro canto, essendo convinti che l’educazione al comportamento prudente e alla guida sicura sia molto più efficace dei divieti e degli obblighi imposti per legge, ciascuno di noi deve sentire l’obbligo morale di impegnarsi affinché si diffonda il convincimento secondo cui, per il bene di tutti, chi guida non deve bere e chi beve non deve guidare”.

Per il Sindaco Pierluigi Peracchini “la prevenzione è fondamentale per limitare il più possibile la degenerazione della mala movida, soprattutto insistere con i giovani non in termini paternalistici ma costruttivi e reali sul corretto comportamento alla guida può fare davvero la. Il mio più sentito ringraziamento alla Croce Rossa Italiana e a tutti i volontari che per il secondo anno consecutivo si mettono a servizio del prossimo, come anche durante la pandemia hanno sempre fatto. Ad ognuno di loro va il nostro grazie”.

Aggiunge infine il Prefetto della Spezia Maria Luisa Inversini: “Mai come in questo momento il progetto – portato avanti ormai per il secondo anno dai giovani della Croce Rossa spezzina con grande entusiasmo – si rivela di grande utilità perché va oltre quello di prevenire incidenti alla guida. Il problema dell’abuso dell’alcool fra i giovani è cresciuto dopo il lock-down, come se l’ebrezza data dall’alcool fosse una risposta al disagio e alle privazioni sofferte in questi mesi. Non è così. Le risposte devono venire dalle famiglie, dalle scuole e dalle istituzioni. I ragazzi devono essere educati al rispetto delle regole perché solo recuperando il concetto di limite è possibile salvaguardare non solo la libertà e la salute altrui, ma anche costruire il proprio futuro. Quindi più che mai grazie di cuore”.

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