Più tempo alle Pubbliche Assistenze per adeguarsi alla legge regionale 15/2020

LA SPEZIA – La Legge Regionale 15/2020, approvata lo scorso anno da Regione Liguria, è la legge che disciplina i servizi necroscopici, funebri e cimiteriali. Un atto formale che provvede a mettere ordine in un comparto che, dal punto di vista normativo, era rimasto senza regolamentazione. I gruppi di maggioranza in consiglio regionale, a seguito delle richieste pervenute dal territorio, hanno inserito un emendamento nel provvedimento per consentire alle Pubbliche Assistenze, che tuttora svolgono attività di natura funebre, di disporre del tempo necessario per adeguarsi alla legge regionale, non correndo, così, il rischio di esporsi a sanzioni di carattere fiscale.

“Quella funebre è senz’altro un’attività complessa e che si configura come attività di interesse generale, inerente sia alla salute pubblica che alla pubblica sicurezza. – dichiara Angelo Vaccarezza Capogruppo di Cambiamo! in Regione Liguria e primo firmatario del provvedimento – La Legge Regionale 15/2020 è stata concepita con l’obiettivo di coprire un ‘buco normativo’ esistente da anni e che quasi tutte le altre Regioni avevano già provveduto a regolamentare. Nella stesura di questa Legge abbiamo volutamente cercato di tutelare la libertà di scelta delle famiglie e, per garantire l’espletamento dei servizi per loro natura peculiari, abbiamo scelto di fissare i requisiti che i soggetti economici devono continuativamente possedere per poter essere autorizzati allo svolgimento di questa attività”.

“La Legge Regionale 15/2020 modifica e regolamenta la disciplina dei servizi delle onoranze funebri, togliendo la gestione degli stessi alle organizzazioni che non rientrano tra quelle di tipo imprenditoriale, e fra queste ci sono anche le Pubbliche Assistenze. – prosegue ancora il coordinatore regionale di Cambiamo! – Soprattutto nel territorio spezzino, alcune realtà che svolgono questa attività si dicono contrarie alla realizzazione della Legge che andrà in vigore il 31 luglio 2021″.

“Pertanto, per venire incontro alle istanze dei lavoratori delle Pubbliche Assistenze e di tutte quelle organizzazioni che ci hanno chiesto di rivedere questo atto normativo, abbiamo deciso di inserire un emendamento che possa avvicinarsi nei limiti del quadro normativo alle esigenze del territorio e risolvere la questione nel migliore dei modi possibile. – conclude il consigliere regionale arancione – I soggetti diversi dalle ditte individuali e dalle società di persone capitali avranno, dunque, trentasei mesi di tempo per adeguare la propria forma giuridica, a partire dall’entrata in vigore della Legge Regionale. Qualora dovessero continuare a esercitare parallelamente anche attività di trasporto sanitario semplice, trasporto sanitario e soccorso sanitario extraospedaliero, allora dovranno procedere alla separazione societaria”.

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