Mordere la nebbia, Alessio Boni si racconta con Massimo Minella

Venerdì 23 luglio 2021, ore 21.30, Montemarcello, piazza XIII dicembre – Ameglia.

AMEGLIA – Alessio Boni in Mordere la nebbia a tu per tu con Massimo Minella è il secondo appuntamento di “Sipario mare. I borghi raccontano”, progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure e parte della rete STAR Sistema Teatri Antichi Romani.

Lo spettacolo si terrà venerdì 23 luglio alle ore 21,30, nella piazza XIII dicembre di Montemarcello ad Ameglia, in provincia della Spezia. Sarà un’occasione per ascoltare il racconto, e anche il bilancio, di un artista come Boni, dalla carriera importante e mai scontata, sollecitato dalle domande del giornalista e scrittore Minella. “Sipario mare. I borghi raccontano” è realizzato con il sostegno del Comune di Ameglia e il contributo della Regione Liguria attraverso Teatro Pubblico Ligure. Main sponsor: Iren S.p.A. Per informazioni: tel. 0187 609209, Facebook Viviameglia, email: turismo@comune.ameglia.sp.it. Ingresso libero fino a esaurimento posti, secondo la normativa vigente.

Alessio Boni ha approfittato del lockdown per debuttare anche come scrittore con Mordere la nebbia, pubblicato da Solferino. Un testo il cui ha ripercorso il tratto fin qui percorso partendo dalla provincia bergamasca e da un lavoro completamente diverso, dal successo raggiunto nel 2003 con La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, al successo televisivo con La compagnia del cigno, all’ultimo spettacolo teatrale (prima della chiusura delle sale causa Covid), Don Chisciotte, di cui firma anche la regia, all’impegno umanitario in giro per il mondo con Unicef e Cesvi.

Quale storia può mettere insieme Giorgio Strehler e un sassofonista senza labbra? È la storia che Alessio Boni decide di raccontare a suo figlio Lorenzo, che ha appena spalancato gli occhi sul mondo, nello sterminato silenzio che avvolge la campagna. L’avventura di un ragazzo che si sentiva stretto nella vita disegnata per lui dal destino, nella piccola borghesia bergamasca, e che attraverso tentativi, errori e sacrifici ha scoperto e inseguito la sua vocazione di attore. Il percorso di un uomo che ha imparato a conoscere se stesso anche attraverso i personaggi interpretati sulla scena e sullo schermo, da Don Chisciotte a Caravaggio, da Ulisse al principe Bolkonskij.

L’esperienza di un cittadino del mondo che ha deciso di incontrare vite lontane: quelle di chi lotta ogni giorno in condizioni estreme, nei luoghi che Alessio ha visitato insieme alle missioni umanitarie, dal Brasile al Malawi e da Lesbo a Haiti. Così questo racconto ci porta dai palcoscenici ai campi profughi, dal Festival di Cannes all’inferno di un lebbrosario a Belo Horizonte, nella costruzione instancabile di un grande affresco umano. Puoi nascere da un piastrellista bergamasco o da un frequentatore di salotti culturali, puoi essere bambino in un Paese in guerra o in una ricca democrazia: è un caso. E questo caso orienterà la tua vita. Ma non può arrivare a determinarla. Sei tu che scegli, ogni giorno, in che direzione diventare uomo: nel bene o nel male, nel cinismo o nell’incontro con l’altro. Mordendo la nebbia che avvolge il tuo futuro, fino a dissiparla.

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