Up and Down, i personaggi della settimana

UP
IL LEGHISTA ALLA SICUREZZA CHE NON AMA GLI “SCERIFFI”

FILIPPO IVANI assessore comunale alla sicurezza, alla polizia municipale e alla sanità

L’assessore leghista alla sicurezza è stato intervistato a Teleliguriasud il giorno in cui a Voghera il suo omologo Massimo Adriatici, anche lui assessore leghista alla sicurezza, lasciava sull’asfalto senza vita un uomo di origini marocchine. Aveva estratto la sua pistola, dalla quale amava non separarsi,  e nella colluttazione con il marocchino che infastidiva i clienti di locali pubblici,  era partito un colpo che lo aveva freddato.

Quell’amministratore di Voghera avrebbe potuto strappare un moto di solidale comprensione in Ivani. L’appartenenza allo stesso partito, in fondo, può far scattare atteggiamenti di questo tipo.

Ma non è successo al giovane assessore di Peracchini che non approva l’esercizio di giustizia privata né condivide  atteggiamenti da “sceriffo-giustiziere” che in altre città hanno prodotto eventi tragici. Non solo. Quando, da assessore alla sanità, gli è stato fatto notare l’atteggiamento un po’ compiacente di Matteo Salvini nei confronti dei no vax a cui sembra lisciare il pelo, Filippo Ivani ha preso le distanze senza indugi dal suo leader.

«Nel nostro partito non siamo pecore, ma persone che ragionano con la propria testa» ha puntualizzato senza alcun imbarazzo.

DOWN
SUI TRENI REGIONALI SALE LA VARIANTE DELTA

GIOVANNI BERRINO assessore regionale al turismo e ai trasporti

Persone appiccicate come cetriolini in un vasetto d’aceto, aria irrespirabile e ad ogni stazione altri viaggiatori che salgono facendosi spazio con la testa o con i gomiti.  Scene surreali in tempo di pandemia, documentate con un video da un viaggatore salito a Chiavari alle 14.30 sul regionale diretto alle 5 Terre.

L’incubo per lui e tutti quelli che erano sul treno è cominciato a Sestri Levante: spinte, proteste e litigi ad ogni stazione. Incredibile che sugli intercity si viaggi solo su prenotazione al 50% della capienza, mentre sui regionali si può salire a piacimento anche quando i vagoni sono stracolmi all’inverosimile.

Non ha nulla da dire l’assessore Berrino che tratta con Trenitalia per garantire un servizio ferroviario efficiente e un minimo confortevole? E non ha nulla da dire il governatore e assessore alla Sanità Toti che spinge per la vaccinazione massiccia e il green pass al fine di contenere la quarta ondata del Covid e le ripercussioni sull’economia regionale?

Andiamo al bar e al ristorante con la mascherina rispettando le distanze, evitiamo gli assembramenti e anche al Palio del golfo solo mille di noi potranno assistere alla gara opportunamente distanziati. Poi sali su un treno regionale e ogni regola non vale più. La variante alla regola diventa la variante Delta.

Renzo Raffaelli

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