Melley: “Nuovo ospedale del Felettino in mano ai privati, il Governo intervenga”

LA SPEZIA – “Il progetto del nuovo ospedale del Felettino è ancora fermo al palo e l’ennesimo crono programma sbandierato ai quattro venti da Toti solo pochi mesi fa è già saltato.
Siamo ad oltre metà del 2021 quando secondo Toti sarebbe dovuta essere in corso la nuova gara di appalto, in vista dell’aggiudicazione del contratto in autunno e dell’avvio dei lavori a primavera 2022, ed invece è ancora tutto fermo alle valutazioni preliminari sulla sostenibilità economico e finanziaria dell’opera che, come noto, è fortemente sbilanciata a favore degli interessi privati in gioco.” Così Guido Melley, LeAli a Spezia/lIsta Sansa, che continua: “È bene ricordare che Toti, dopo aver fatto naufragare la precedente gara d’appalto a fine 2019, ha fatto una scelta che noi contestiamo apertamente: ha messo sul piatto dell’operazione di costruzione e gestione del nuovo ospedale un “regalo” ai privati particolarmente succulento.
Il nuovo progetto ha visto salire innanzitutto il budget dagli originari 175 milioni di euro alla cifra iperbolica di 264 milioni di euro e Toti ha previsto che ben 86 milioni di euro siano finanziati mediante prestito dal privato aggiudicatario, con una remunerazione dell’investimento che però frutterà agli stessi privati la “bellezza” di 262 milioni di euro nell’arco di 25 anni: un’operazione finanziaria ad un tasso monstre pari a circa l’8% del capitale investito, che avrà ripercussioni pesantissime sul bilancio della nostra povera Asl che si troverà inoltre legata “mani e piedi” al privato che gestirà importanti servizi ospedalieri per moltissimi anni.”

Puntualizza ancora Melley: “Toti in questi anni non è riuscito a far decollare neanche un progetto di edilizia ospedaliera e da ultimo ha visto saltare i progetti pubblico-privati per il nuovo ospedale genovese degli Erzelli e per il Galliera: visto che le gare in questione sono andate miseramente deserte, alla Spezia per il Felettino ha deciso di alzare la posta a tutto vantaggio dei privati potenzialmente interessati a costruire il nuovo ospedale ed a gestire servizi redditizi per un quarto di secolo.
Il progetto del Felettino anche per questo è già finito nel mirino della Corte dei Conti regionale ma, cosa ancor più importante, è ancora al vaglio del Ministero della Salute che vuole vederci chiaro per poter confermare la quota di finanziamento statale ex art. 20 e rinnovare l’Accordo di Programma con la Regione.”

Conclude l’esponente politico: “Domani si terrà in Comune, su mia richiesta, una audizione di Andrea Costa nella sua veste di Sottosegretario alla Sanità, ma anche di Presidente dell’apposita Commissione ministeriale che ha chiesto alla Regione diversi chiarimenti ed integrazioni sul progetto economico e finanziario del nuovo Felettino. Mi auguro che il nostro concittadino Costa, pur nel rispetto del ruolo ricoperto nel Governo nazionale, si faccia a sua volta interprete delle preoccupazioni dell’intera comunità spezzina che, dopo tante delusioni, vuole credere nella realizzazione del nuovo ospedale del Felettino ma non “costi quel che costi”.

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