Consiglio Regionale di martedì 27 luglio 2021

Dibattito sui provvedimenti economici (Rendiconto, Assestamento, DEFR e Misure per la ripresa e resilienza ligure

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), presidente della I Commissione Affari Generali, Istituzionali e Bilancio, ha illustrato il Disegno di legge 72 “Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2020”: «Il Rendiconto rappresenta la verifica di quanto è stato possibile realizzare attraverso il confronto fra le previsioni del bilancio ed i risultati definitivi conseguiti. L’esercizio 2020 – ha detto – è stato profondamente segnato dagli effetti dello stato di emergenza sanitaria legata al diffondersi dell’epidemia da Covid-19, che ha provocato pesanti impatti sull’economia mondiale, europea ed italiana, con gravi ripercussioni in ambito sociale ed economico. Abbiamo avuto un rallentamento del sistema economico del paese, per le misure che sono state adottate con lo scopo di contenere gli effetti della pandemia e per la sospensione di attività non ritenute strettamente necessarie». Entrando nel dettaglio il presidente ha spiegato: «Il Rendiconto generale è composto dal conto del bilancio, dal conto economico e dal conto del patrimonio. Il conto del bilancio descrive i risultati finali della gestione e coincide con il conto consuntivo, dove si evidenzia dove si evidenzia un saldo cassa al 31 dicembre 2020 di 294 milioni e 660 mila euro e un avanzo di competenza dato dalla differenza tra entrate accertate e spese impegnate, sempre al netto dei residui, di 103 milioni e 170 mila euro e quindi, sommando il fondo cassa e i residui passivi, abbiamo – ha sottolineato – un risultato di amministrazione che prevede un avanzo di 303 milioni e 566 mila registrando, in questo modo, un aumento di circa 100 milioni rispetto al saldo finanziario del 2019». Il presidente della I Commissione ha poi analizzato nel dettaglio la situazione delle entrate e della spesa delineata nel Rendiconto. Fra le spese relative al trasporto pubblico, Lauro ha sottolineato la necessità, vista anche la recente crisi della rete autostradale ligure, di implementare il trasporto pubblico via mare e ha illustratogli impegni assunti dalla Regione a sostegno delle imprese e del commercio colpiti dalla crisi pandemica. Al termine della sua lunga e dettagliata relazione sugli impegni assunti dalla Regione per fronteggiare la crisi, Lauro ha concluso: «La Regione è riuscita a rispettare i pressanti vincoli realizzando non soltanto il pareggio di bilancio, ma anche l’avanzo richiesto, che per l’anno 2020 ha impedito di utilizzare risorse per 26 milioni di euro. Sono stati realizzati investimenti diretti e indiretti che verranno completati entro i prossimi 5 anni per un importo pari al fondo non trasferito dallo Stato, che per il 2020 per la Liguria ammonta a 28.2 milioni di euro, cui si aggiungono 21 milioni di investimenti autofinanziati. Il totale dell’impegnato per investimenti, quindi, risulta essere di 305 milioni al quale aggiungiamo 123 milioni del Fondo Pluriennale vincolato in conto capitale, che rappresenta lo sforzo della Regione in investimenti per gli anni futuri».

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato una relazione complessiva sui provvedimenti economici. «In seguito delle dichiarazioni del Presidente della Regione Toti sull’apparente azzeramento del disavanzo sanitario della Regione, ritengo opportuno focalizzare la relazione sulla sanità. In realtà il pareggio è soltanto congiunturale, e quindi transitorio, ed è stato raggiunto esclusivamente per il verificarsi di due cause: l’incremento delle entrate, dovuto all’aumento straordinario del fondo sanitario corrente e ai maggiori finanziamenti una tantum per fare fronte all’epidemia di COVID 19, e la riduzione dei costi imputabile alla contrazione delle prestazioni erogate per le patologie diverse da quelle legate all’epidemia». Secondo Ioculano, quindi, anche nel 2021 l’Amministrazione regionale otterrà il pareggio di bilancio, ma sempre grazie allo stesso picco di entrate del 20-21 e al calo dei costi. «Il problema dell’equilibrio del sistema – ha detto – resta e resterà: è solo ribaltato sui futuri esercizi». Ioculano ha chiesto, dunque, a Toti di rimettere in equilibrio, e quindi in sicurezza, il sistema a partire dai prossimi anni quando, venendo meno gli effetti del COVID sugli spostamenti della popolazione, la mobilità riprenderà a correre». Rispetto al trasporto pubblico, Ioculano ha sottolineato che il settore ha giovato maggiormente dei trasferimenti straordinari assegnati dal Governo alla Regione a seguito del Covid e ha annunciato alcuni emendamenti a favore del mondo dell’associazionismo, edei circoli dal terzo settore e ha chiesto una suddivisione diversa dei fondi destinati a cultura e spettacolo, con un maggiore sostegno ai teatri e alle attività dal vivo, e meno fondi alle iniziative di comunicazione e promozione. «Il tema su cui vorremmo un cambio di passo è quello della scuola – ha aggiunto – dove ad oggi non c’è un piano regionale per la ripartenza. Abbiamo, inoltre, previsto una serie di proposte: un fondo per le iniziative regionali ulteriori su spazi, mobilità, servizi, e un’attenzione particolare alla gestione sanitaria della ripartenza, con uno stanziamento per tamponi rapidi per la ripresa delle lezioni in presenza, che è la nostra prima priorità». Ioculano, infine, ha annunciato voto negativo ai provvedimenti economici.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato la relazione di minoranza del gruppo: «Questo è il bilancio della maggioranza, dei partiti e della politica e non custodisce la Liguria di ieri, non ha cura della Liguria di oggi e non difende quella di domani. E’ un insieme – ha esordito – di misure che non sono legate ad un’idea della nostra terra, ma è un tentativo di mettere insieme solo una rete di interessi e di consenso. In quest’aula – ha aggiunto – non si parla di risorse che possono cambiare il destino delle persone, ma la giunta scrive emendamenti che sono solo mance politiche, l’unica cosa che conta è il voto e si discute, fra l’altro, solo di poltrone e non di nomine di qualità». Sansa ha annunciato, fra gli altri, un ordine del giorno per abbassare del 50% l’Irap per le imprese che hanno risentito dell’emergenza Covid, attingendo ai fondi destinati alle attività di comunicazione di promozione. «E’ un bilancio mediocre – ha ripreso – dove si parla solo di somme impegnate, ma non effettivamente erogate». Il consigliere ha criticato, in particolare, le misure sulla sanità: «I dati dichiarano il fallimento della campagna regionale sul Covid, la settimana scorsa la Liguria era penultima per dosi somministrate rispetto a quelle ricevute ed è al 14esimo posto per dosi somministrate rispetto alla popolazione. Con il Covid, inoltre, la giunta, ha smantellato in modo definitivo il sistema sanitario ligure pubblico». Sansa ha poi citato la fuga di pazienti in altre regioni: «I difetti della sanità ligure esistono e si vedono anche nell’assestamento, temo, inoltre, che il pareggio sia raggiunto solo abbassando la qualità dei servizi, mentre anche prevenzione è stata messa da parte». Sansa ha poi ricordato le obiezioni della Corte dei conti sul progetto regionale del nuovo ospedale Galliera di Genova e dell’ospedale del Felettino e ha illustrato alcuni ordini del giorno collegati ai provvedimenti economici oggi in discussione.

Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2020

Con 19 voti a favore (maggioranza) e 12 contrari (minoranza) è stato approvato il Disegno di legge 72 “Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2020”. Il Rendiconto è una verifica di quanto è stato possibile realizzare attraverso il confronto fra le previsioni del bilancio ed i risultati definitivi conseguiti, sia in termini finanziari sia in termini patrimoniali, a seguito dell’azione amministrativa. Nel Rendiconto 2020 sono state accertate entrate per complessivi 5 miliardi e 617 milioni di euro e registrati impegni di spesa per complessivi 5 miliardi e 514 milioni di euro. Il totale delle riscossioni è stato di complessivi 5 miliardi e 592 milioni di euro ed il totale dei pagamenti è stato di complessivi 5 miliardi e 607 milioni di euro, con un fondo di cassa al 31/12/2020 di 294 milioni e 660 migliaia di euro. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2020 è positivo ed è pari a 303 milioni e 566 migliaia di euro, da cui vanno dedotti accantonamenti e vincoli di legge. Il disavanzo da debito autorizzato e non contratto per investimenti degli anni precedenti registra un significativo miglioramento rispetto all’esercizio precedente e passa da 57,3 a 29,8 milioni di euro, con una diminuzione di 27,5 milioni di euro, cui si aggiungono 21 milioni di investimenti autofinanziati, per effetto degli esiti positivi della gestione di competenza. Nonostante il contesto emergenziale 2020 dovuto alla pandemia COVID-19 è rimasto immutato l’obbligo del doppio concorso delle Regioni a statuto ordinario alla finanza pubblica per il triennio 2019-2021, in termini sia di pareggio di bilancio sia di realizzazione di investimenti pubblici diretti ed indiretti per il quinquennio 2019-2023 eppure la Regione è riuscita a rispettare i vincoli realizzando non soltanto il pareggio di bilancio, ma anche l’avanzo richiesto, che per l’anno 2020 ha impedito di utilizzare risorse per 26 milioni di euro. Sono stati, inoltre, realizzati investimenti diretti o indiretti, da completare entro i prossimi 5 anni, per un importo pari al fondo non trasferito dallo Stato, che per il 2020 per la Liguria ammonta a 28,2 milioni di euro cui si aggiungono 21 milioni di investimenti autofinanziati. Il totale dell’impegnato per investimenti è di 305 milioni di euro, al quale deve essere aggiunto l’importo di 123 milioni di euro per Fondo Pluriennale Vincolato in conto capitale, che rappresenta lo sforzo della Regione in investimenti per gli anni futuri. Il servizio svolto da Trenitalia nel 2020 ha comportato l’impiego di 17,8 milioni di euro di risorse autonome regionali, e la gestione del trasporto su gomma ha richiesto 15,8 milioni. La spesa sul settore socio sanitario è stata rilevante, nonostante i vincoli di finanza pubblica: la Regione ha stanziato ed erogato oltre 27,5 milioni di euro di risorse proprie, di cui 15,5 destinate al fondo di solidarietà per le persone con gravi disabilità e 12 milioni circa alle politiche sociali. A seguito della situazione di emergenziale COVID-19, la Regione ha avviato una raccolta fondi mediante l’apertura di un conto corrente dedicato n. 28576/80 sul quale sono stati versati 6,5 milioni di euro, interamente devoluti all’emergenza COVID. Ad esempio 5,1 milioni di euro sono stati trasferiti a favore dell’Ospedale San Martino per l’allestimento di un nuovo padiglione COVID-19 e di due laboratori scientifici. La Regione ha disposto lo svincolo di 14,9 milioni per attenuare la crisi del sistema economico derivante dagli effetti diretti e indiretti del virus COVID-19, “: in sede di manovra per il bilancio 2021-2023, 5 milioni di questo fondo sono andati a supporto delle microimprese dei comparti artigianato, commercio e servizi colpiti dall’emergenza COVID-19 attraverso contributi a fondo perduto; 5 milioni sono andati in detrazione dall’addizionale regionali Irpef per carichi di famiglia a favore dei soggetti aventi un reddito imponibile non superiore a 28 mila euro e con almeno due figli fiscalmente a carico, per l’anno 2021, cui sarà riconosciuta, per l’anno di imposta 2021, una detrazione dall’importo dovuto a titolo di addizionale regionale all’IRPEF pari a 35 euro per ciascun figlio. La differenza è stata destinata, nel corso del 2021, a sostegno di investimenti sul territorio e di azioni sul comparto turistico, dello sport e della cultura.

Dibattito sui provvedimenti economico-finanziari

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha ripreso la relazione di minoranza del suo gruppo, interrotta per la pausa delle ore 13. «Quello proposto dalla giunta è un bilancio senza passato, senza presente e senza sicurezza per il futuro» ha ribadito e, nel merito, ha accusato la giunta di aver previsto pochi fondi per la tutela delle reti idriche, per il turismo, per il settore agricolo, per la scuola e le politiche giovanili. Il consigliere ha annunciato un emendamento per destinare più risorse all’edilizia scolastica, per aumentare gli spazi nelle aule e per i trasporti.

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha illustrato la relazione di minoranza del gruppo e ha citato la relazione della Corte dei Conti «che negli ultimi due anni ha messo in evidenza criticità che, come gruppo, avevamo già affrontato nella precedente legislatura». Tosi ha ricordato di avere chiesto, a questo proposito, una commissione di inchiesta sulla gestione di ARTE. Il consigliere, sempre citando le relazioni della Corte dei Conti, è intervenuto sugli investimenti e, in particolare, sulla gestione del Fondo strategico regionale nella precedente legislatura rilevando scarsa trasparenza negli atti. «Rispetto alla sanità – ha aggiunto – assistiamo ad una continua fuga di pazienti verso altre regioni, negli ultimi anni il numero delle “fughe” era aumentato notevolmente. Nel 2020 il miglioramento era dovuto al fatto che, a causa dei diversi lock down e delle “zone rosse” imposte per contenere la pandemia, molti liguri non hanno potuto raggiungere altre regioni per farsi curare». Il consigliere ha annunciato alcuni ordini del giorno e emendamenti ai provvedimenti per poter contribuire – ha detto – al miglioramento dei testi.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) è intervenuto esprimendo forti critiche soprattutto sulla gestione del sistema sanitario: «Il giudizio su questo settore è mediocre e lo dice la Corte dei Conti nelle sue valutazioni e lo confermano anche i giudizi negativi di alcune associazioni che guardano il processo sanitario. E’ evidente che la Liguria, pur avendo delle eccellenze, è rimasta ferma in questo settore rispetto ad altre regioni». Pastorino, a questo riguardo, ha citato la mancata riduzione delle liste di attesa e delle “fughe” fuori regione negli ultimi sei anni.

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha esordito: «Questo modello della sanità ligure continua a influenzare negativamente la vita dei cittadini» e ha rilevato, in particolare, che la sanità non avrebbe raggiunto l’equilibrio finanziario e che il problema si porrà una volta superata l’emergenza pandemica, che ha introdotto risorse nazionali straordinarie.

Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) è intervenuto lamentando l’assenza del tempo necessario per i consiglieri di esaminare in modo approfondito i documenti economici e finanziari per poter comprendere meglio le variazioni introdotte «in modo da poter capire, attraverso gli atti, la strategia regionale che c’è dietro alle decisioni assunte».

Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha concentrato il proprio intervento sulla gestione economico-finanziaria della sanità e ha ricordato le osservazioni, già fatte in merito dalla Corte dei Conti, anche rispetto alla gestione delle società partecipate dalla Regione e sui fondi a quelle destinate.

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha manifestato alcune preoccupazioni: «La prima riguarda il disavanzo sanitario rispetto al pareggio annunciato dal presidente Toti rispetto a quanto dichiarato dalla Corte dei conti». Rossetti ha criticato la scelta della giunta di coinvolgere i privati per abbattere le liste di attesa per gli interventi chirurgici e ha denunciato le lunghe attese nelle prenotazioni anche per accertamenti diagnostici.

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), rispetto al Rendiconto, ha rilevato: «Nel 2020 c’è stato un investimento nazionale molto forte sulla sanità, per questo è incomprensibile che la giunta festeggi la chiusura del bilancio in pareggio come fosse una scelta politica e non dettata dalla situazione congiunturale. La sanità regionale, quando ripartirà il sistema, avrà meno slancio di altre regioni dove – ha detto – sulla sanità sono stati fatti interventi di recupero che in Liguria non sono stati compiuti».

Il presidente della giunta con delega al Bilancio Giovanni Toti ha replicato: «In questo anno e mezzo è stato fatto uno straordinario lavoro mentre ho sentito da parte dell’opposizione solo le argomentazioni della procura della Corte dei Conti, mentre non è stata citata la sentenza della Corte che, nella sentenza di parifica, ha detto che è stato fatto un ottimo lavoro su tutti i fronti. Trovo inappropriato – ha sottolineato – utilizzare solo i temi della procura della Corte». Toti ha aggiunto: «Io continuo a difendere alcuni interventi» e ha citato, fra gli altri, la valorizzazione del territorio. «Non entro nel merito delle singole voci – ha aggiunto riferendosi alle obiezioni emerse da parte di alcuni consiglieri di minoranza nel dibattito – in realtà la Regione ha fatto una lunga serie di interventi atti a ricucire il territorio e negli ultimi sei anni sono stati investiti miliardi per il territorio ligure. Continuo – ha aggiunto – a ritenere doppiamente utile il tema dell’informazione, su cui l’opposizione si sofferma, perché informare i cittadini è fondamentale ed è altrettanto importante che tutti gli organi di informazione, se fanno il loro lavoro correttamente, abbiano il sostegno della Pubblica amministrazione. Capisco il ruolo dell’opposizione – ha concluso – ma sarebbe più appropriato riconoscere anche le cose che vanno bene e sottolineare quelle che non vanno perché, se riusciamo a entrare nel merito senza pregiudizi, credo che arricchiremo il dibattito».

Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha riconosciuto il ruolo di collaborazione da parte della minoranza

Dibattito e votazione degli emendamenti presentati sul Disegno di legge 78 “Assestamento al Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2021-23”

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) è intervenuto nel merito del Disegno di legge e ha sottolineato, fra l’altro, alcune carenze sul provvedimento, per esempio su cultura e sulle materie che devono sviluppare la socialità. Secondo il consigliere, inoltre, alcune misure sono state assunte in modo estemporaneo e non sono di natura strutturale.

E’ poi iniziata la votazione degli emendamenti: sono stati respinti i primi due emendamenti presentati da alcuni gruppi di minoranza.

E’ stato bocciato l’emendamento presentato da Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) che chiedeva risorse aggiuntive regionali, pari a 1 milione di euro, per realizzare misure finalizzate a ridurre i rischi di contagio, con l’obbiettivo di poter riaprire le lezioni in presenza nel prossimo anno scolastico.

E’ stato bocciato l’emendamento presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa Presidente) che chiedeva di aumentare i fondi per l’edilizia scolastica per 500 mila euro, nel rispetto di un ordine del giorno già approvato sul tema dal Consiglio regionale.

Continuità di cure anche nella maggiore età per i minori colpiti da malattie croniche complesse

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Stefano Balleari (FdI), e sottoscritto da tutti gruppi, che impegna la giunta affinché, di concerto con gli enti competenti, si possa arrivare ad una soluzione del problema della Transitional Care al fine di garantire ai pazienti minorenni affetti da gravi patologie croniche complesse un progetto di continuità di cure anche con il raggiungimento della maggiore età. Nel documento si ricorda il problema dei pazienti minori colpiti da malattie croniche complesse e che esiste una lista di pazienti legati ad un progetto pilota del 2019 che prevede l’accesso al pronto soccorso del Gaslini ma non si conoscono le modalità di accesso alla lista per poterla aggiornare con i pazienti che stanno raggiungendo la maggiore età.

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