Sindacato Pensionati. “Rilanciare il welfare territoriale con una nuova contrattazione sociale”

Carla Mastrantonio, Segretaria generale Spi Cgil,
Davide Fazioli, segreteria Spi Cgil,
Maurizio Del Vigo, segreteria Cisl pensionati,
Antonio Montani, segretario Cisl pensionati;
Marcello Notari, Uil pensionati.

LA SPEZIA – Consapevoli che l’emergenza Covid 19 ha determinato una grave caduta dei livelli economici e sociali, portando molti cittadini a situazioni di grave disagio e facendo altresì emergere la carenza dei servizi territoriali che non sono in grado di dare risposte concrete ai vecchi e nuovi bisogni dei cittadini soprattutto anziani e fasce deboli, a fine 2020 le segreterie provinciali dei sindacati pensionati Spi CGIL, FNP CISL e UILP Pensionati avevano lanciato ai 32 comuni della provincia un accorato appello: “rilanciare il welfare territoriale attraverso una nuova contrattazione sociale, si sottoscriva un protocollo di intenti”

Detta richiesta era supportata anche dalla certezza che le opportunità offerte dai finanziamenti derivanti dai vari decreti e soprattutto dal PNRR, sarà l’ultima, e non coglierla sarebbe oltremodo irresponsabile.

Chiedevamo di aprire un confronto che, a partire da una attenta analisi dell’esistente si ponesse l’obiettivo di organizzare servizi in grado di rispondere ai crescenti bisogni.

Oggi siamo a fare il punto di quanto è stato fatto in questi mesi.

Abbiamo incontrato 20 amministrazioni comunali, tra le quali La Spezia, Sarzana, Lerici, Levanto, Arcola, Santo Stefano, e con tutte abbiamo sottoscritto un protocollo di intenti che impegna le parti alla costituzione di osservatori che analizzino:

– fragilità e nuove povertà

– emergenza abitativa

– spesa sociale

– offerta di servizi come trasporto protetto e telesoccorso

– assistenza domiciliare

– politiche per l’invecchiamento attivo

– servizi sociosanitari integrati che vedano il coinvolgimento dei Distretti Socio Sanitari.

Si sono costituiti tavoli di confronto permanenti con tutte le amministrazioni comunali.

Per i restanti 12 comuni della provincia si sono avviati i primi incontri, a livello di ambiti sociali territoriali, che hanno messo in evidenza una carenza di servizi sociosanitari e trasporti scolastici.

In Val di Vara e Riviera (distretto17) ci sono caratteristiche demografiche uniche nel panorama nazionale. La media degli ultra 65enni supera il 33% della popolazione, con punte del 40% in alcuni comuni della Val di Vara. Si pensi che la media nazionale è del 23,7% e quella ligure del 29,3%.

In alcuni centri della Val di Vara il rapporto giovani e anziani è di 307,4 anziani ogni 100 giovani, superando in modo esponenziale la media nazionale che è 178,4 e quella regionale 200,7.

Considerata l’orografia di questi territori e le problematiche delle infrastrutture viarie occorre da subito individuare siti e strutture tipo:

– case di comunità

– ospedali di comunità

– assunzione di nuove figure sanitarie tipo: infermieri di famiglia

Che in sinergia con i MMG e gli specialisti ASL renda reale la presa in carico cittadini anziani e non con patologie croniche.

– Assunzione di assistenti sociali e OSS che consentano una reale integrazione dei servizi domiciliari a partire dell’assistenza domiciliare

– Riorganizzazione del TPL integrandolo con le associazioni del terzo Settore presenti sul territorio. In modo da consentire un’offerta adeguata di trasporto protetto ai tanti anziani residenti.

– Per il trasporto in emergenza sanitaria (112) è ineludibile la presenza in zona di una stazione di elisoccorso.

Per il resto del territorio abbiamo analizzato e condiviso i dati dell’offerta dei servizi esistente in relazione anche ai bisogni riscontrati in questi mesi drammatici.

Da questa prima tornata di incontri è emersa l’esigenza di assunzioni di personale in ambito sociale (assistenti sociali, OSS) e in ambito sanitario (infermieri di comunità) che rendano possibile la presa in carico di tutti i soggetti deboli.

Nell’ultimo anno sono aumentati i cittadini con difficoltà economiche, quindi la presa in carico di questi deve prevedere aiuti fiscali, tariffari e soprattutto, per i giovani, inserimenti lavorativi.

Altro problema per gli anziani è la solitudine. Abbiamo convenuto che nei prossimi incontri affronteremo il problema introducendo politiche sull’invecchiamento attivo sia per quanto attiene la promozione sociale sia per la protezione che comporta anche alcune forme di assistenza.

In alcuni ambiti abbiamo proposto anche la creazione di “condomini sociali” che negli anni si sono dimostrati un’efficace risposta alla solitudine degli anziani. Altro impegno sarà l’organizzazione dei servizi di trasporto protetto sia per esigenze sociali che sanitarie.

Siamo all’inizio di un percorso importante, abbiamo un’opportunità irripetibile. Noi non lasceremo cadere la disponibilità che le istituzioni ci hanno manifestato in questi primi incontri: andremo avanti con il chiaro obiettivo di dare risposte corrette ai pensionati che rappresentiamo.

SPESA CORRENTE ANZIANI
(dati elaborati dall’Osservatorio sui bilanci dei comuni dello SPI CGIL)

Abbiamo analizzato le risorse che tra il 2018 e il 2019 i maggiori comuni della nostra provincia hanno destinato ai servizi per gli anziani.

Dai dati analizzati emerge che i comuni della provincia che più spendono per questa tipologia di cittadini sono La Spezia con più di 5 milioni di euro e Arcola, entrambi con una spesa pro capite rispetto alla spesa generale in servizi per i cittadini,del 16,40% e 16% rispettivamente.

Questo a dimostrare che alla voce spesa per servizi agli anziani c’è una situazione di attenzione nei confronti di questi cittadini.

Rispetto agli altri comuni, spiccano il comune di Bolano, Luni e Sarzana.

Negli anni però quello che hanno aumentato considerevolmente la quota è il comune di Bolano, quello che ha subito un tracollo è il comune di Lerici.

Come si evince dalla tabella riguardante le risorse che i Distretti Socio Sanitari destinano, e la tipologia di servizi erogati, emerge che il servizio più finanziato e di maggior copertura è la spesa per strutture residenziali, seguito dall’assistenza domiciliare e dalla voce voucher, assegni di cura e buoni socio sanitari.

Da questo si evince che è la NON AUTOSUFFICIENZA il capitolo di spesa più consistente che viene destinato in aiuto a questi cittadini.

Ciò ci pone davanti al grande problema di come a livello nazionale, regionale e territoriale le istituzioni si pongono di fronte a questo sempre più crescente fenomeno motivo per il quale i sindacati pensionati da molti anni stanno chiedendo a gran voce una Legge Quadro nazionale sulla Non Autosufficienza che dovrebbe vedere la luce con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Legenda dei dati proposti

– I dati si riferiscono alle annualità 2018 e 2019;

– Nella terza colonna sono riportate le variazioni in punti percentuali tra il 2018 ed il 2019;

– La quarta e la quinta colonna riportano il valore dello stesso indicatore riferito rispettivamente alla media regionale e alla media nazionale;

– Spesa corrente pro capite per gli anziani: l’indicatore in euro è ottenuto dal rapporto tra la spesa corrente (Impegni) per gli anziani e il numero di cittadini residenti;

– Incidenza spesa sociale (Missione 12, politiche sociali e famiglia) escluso cimitero: L’indicatore misura la sensibilità sociale dell’ente. Si ottiene dal rapporto tra la spesa corrente e la spesa sociale corrente.

– La presenza di valori pari a zero sono legati alla contabilizzazione della spesa su bilancio di Ambito sociale anziché di singolo Comune.

SPESA CORRENTE ANZIANI
2019 2018 Var. 18-19 media reg media naz
La Spezia
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni). Totale spesa per anziani/popolazione residente 61,8 60,7 1,90% 25,9 22,2
Incidenza % spesa corrente Missione 12 (politiche sociali e famiglia) escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 16,40% 16,70% -0,3 p.p 14,70% 15,90%
Lerici
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni). Totale spesa per anziani/popolazione residente 28,1 32,1 -12,60% 27,9 14,6
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 9,80% 9,50% 0,2 p.p 12,60% 13,70%
Bolano
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 3,1 0,6 427,10% 27,9 14,6
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 23,10% 21,20% 1,9 p.p 12,60% 13,70%
Follo
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 0 0 0,00% 27,9 14,6
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 4,40% 4,70% -0,3 p.p 12,60% 13,70%
Brugnato
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 0 0 0,00% 13,7 13,9
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 3,20% 2,40% 0,8 p.p 7,30% 9,30%
Varese Ligure
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 0 0 0,00% 13,7 13,9
Incidenza % spesa corrente Missione 12 (politiche sociali e famiglia) escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 3,90% 2,70% 1,2 p.p 7,30% 9,30%
Levanto
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 4,2 3,8 12,20% 27,9 14,6
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 9,00% 10,10% -1,0 p.p 12,60% 13,70%
Sarzana
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 24,2 24,6 -1,40% 20,1 14,4
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 18,50% 17,30% 1,2 p.p 15,70% 17,80%
Arcola
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 47,2 47 0,50% 25,6 14,7
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 16,00% 15,60% 0,4 p.p 10,90% 15,10%
Luni
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 0 0 0,00% 27,9 14,6
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 20,90% 23,40% -2,5 p.p 12,60% 13,70%
Santo Stefano di Magra
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 0 0 0,00% 27,9 14
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 7,20% 8,40% -1,2 p.p 12,60% 13,70%
Vezzano Ligure
Spesa corrente pro capite per gli anziani (impegni) 0 0 0,00% 27,9 14,6
Incidenza % spesa corrente Missione 12 escluso cimitero sul totale della spesa corrente (impegni) 5,10% 4,80% 0,3 p.p 12,60% 13,70%

 

DISTRETTO 18 GOLFO
Anno Anno
ANZIANI: Spesa complessiva 2013 2018
Servizio sociale professionale € 322.330,00 € 305.057,00
 Intermediazione abitativa / assegnazione alloggi € 4.923,00 € 12.130,00
 Servizio per l’affidamento familiare € 0,00 € 0,00
 Altre attivita’ di servizio sociale professionale € 0,00 € 0,00
 Integrazione sociale dei soggetti deboli o a rischio € 2.100,00 € 0,00
 Attivita’ ricreative, sociali, culturali € 42.585,00 € 47.190,00
 Altre attivita’ di integrazione sociale € 1.909,00 € 0,00
 Assistenza domiciliare socio-assistenziale € 1.259.296,00 € 1.100.370,00
 Assistenza domiciliare integrata con servizi sanitari € 0,00 € 0,00
 Voucher, assegno di cura, buono socio-sanitario € 984.280,00 € 806.528,00
 Distribuzione pasti e/o lavanderia a domicilio € 19.966,00 € 19.969,00
 Telesoccorso e teleassistenza € 1.536,00 € 946,00
 Servizi di prossimita’ (buonvicinato) € 162.857,00 € 58.776,00
 Altri interventi di assistenza domiciliare € 0,00 € 0,00
 Mensa € 10.945,00 € 6.546,00
 Trasporto sociale € 10.212,00 € 0,00
 Contributi per servizi alla persona € 310,00 € 0,00
 Contributi per cure o prestazioni sanitarie € 300,00 € 610,00
 Contributi per servizio trasporto € 0,00 € 0,00
 Contributi per l’affido familiare € 24.710,00 € 9.875,00
 Contributi/integrazioni retta centri diurni € 0,00 € 0,00
 Contributi/integrazioni retta prestazioni semi-residenziali € 0,00 € 0,00
 Contributi/integrazioni retta strutture residenziali € 244.979,00 € 273.932,00
 Buoni spesa o buoni pasto € 1.550,00 € 0,00
 Contributi erogati a titolo di prestito (prestiti d’onore) € 0,00 € 0,00
 Contributi per alloggio € 10.924,00 € 57.944,00
 Contributi a integrazione del reddito familiare € 44.208,00 € 62.639,00
 Altri contributi economici € 0,00 € 15.000,00
 Centri diurni € 532.507,00 € 527.571,00
 Centri di aggregazione / sociali € 55.104,00 € 23.300,00
 Altri centri e strutture a ciclo diurno € 0,00 € 0,00
 Strutture residenziali € 3.233.919,00 € 3.179.191,00
 Centri estivi o invernali (con pernottamento) € 0,00 € 0,00
 Altri centri e strutture residenziali € 0,00 € 0,00

 

DISTRETTO 17 RIVIERA VAL DI VARA
Anno Anno
ANZIANI: Utenti sulla popolazione di riferimento 2013 2018
Assistenza domiciliare socio-assistenziale 0,90% 0,60%
Assistenza domiciliare integrata con servizi sanitari 0,00% 0,00%
Voucher, assegno di cura, buono socio-sanitario 0,40% 0,60%

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