Fino al cuore della rivolta. La realtà si impara dove la realtà si fa

31 luglio -1 agosto 2021, al Museo Audiovisivo della Resistenza.

FOSDINOVO – Come avvenuto l’anno scorso Archivi della Resistenza ha preso la decisione che in tanti aspettavano: “Fino al cuore della rivolta” non può mancare. Il festival della Resistenza nato da una piccola associazione e diventato famoso in tutta Italia, si svolgerà regolarmente, come sempre al Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS). Anche questa volta sarà un’edizione limitata, cucita addosso ai tempi che viviamo, in cui il desiderio di socialità, di cultura e aggregazione deve necessariamente coincidere con un’attenzione alla salute e alle norme anticontagio.

Se l’anno scorso il titolo “nulla sarà come prima” suggeriva il senso della sfida di organizzare e ripensare un evento che non poteva più essere, nei numeri e nella logistica, quello del passato, per questa XVII edizione, come dicono gli Archivi della Resistenza nel lancio dell’iniziativa: «vogliamo restituire il senso delle cose che facciamo, perché solo agendo la realtà possiamo pensare di cambiarla, di trasformarla, avvicinandola ai nostri desideri. E infatti il festival viene nuovamente ripensato e aggiornato, adattato ai tempi in cui viviamo per cercare di renderlo più accessibile ed efficace, ancora più ricco». L’associazione ricorda anche l’intensa estate di eventi fino ad ora organizzati: “Il Convegno di studi sui Fatti di Sarzana svolto in Sala delle Capriate gli scorsi 16 e 17 luglio, che ha visto presenti più di 200 persone tra presenti in sala e connessi in streaming, e la serata del 18 luglio presso il Museo Audiovisivo dedicata alla presentazione del libro “La rivoluzione non è che un sentimento. Venti interviste a vent’anni dal G8 di Genova” (ETS Edizioni), la nostra ultima «fatica» editoriale.”

Ora tocca a “Fino al cuore della rivolta”. Sarà un festival “diffuso” che andrà in scena quasi tutti i weekend di agosto, con date anche a settembre, in corrispondenza dei giorni di apertura del Museo Audiovisivo della Resistenza, rientrando nella “ordinaria” attività del Circolo Culturale Enogastronomico “Archivi della Resistenza”. Gli eventi saranno comunicati settimalmente, come tanti messaggi nella bottiglia, rendendo così noti gli straordinari ospiti che stanno dando disponibilità a partecipare. La partecipazione potrà avvenire solo dietro prenotazione e i posti saranno limitati secondo le normative anticontagio. Info e prenotazioni al 349.3278060 oppure 328.1503180

La formula del festival rimane simile a quella della scorsa edizione ma con delle novità. Come dicono gli organizzatori: «Questo è tutto quello che possiamo fare oggi, viste la particolare situazione che stiamo vivendo. Per diventare più grandi, diventiamo “diffusi” per esserci ancora di più, ma non cambia la direzione e il nostro modo di sentire e di fare cultura. Infatti ci sarà uno spazio dopo la cena sociale per “dopospettacoli”, con musica e monologhi teatrali fino a mezzanotte. Ci saranno tanti ospiti straordinari, artisti, studiosi, testimoni delle nuove resistenze. Rimanete sintonizzati. La tragedia del Covid ci costringe a ripensarci continuamente ma questo ci insegna a fare sempre qualcosa di inedito, aprendo a nuove opportunità, senza arrendersi».

Per garantire la sicurezza e una gestione attenta dei flussi, gli incontri, i dibattiti e i piccoli concerti avranno luogo nel pomeriggio (dalle 17 alle 20); poi, soltanto dopo la chiusura dello spettacolo, verrà aperta la cucina del ristorante del museo “Circolo culturale enogastronomico Archivi della Resistenza” (dalle 20 alle 21.30). Rispetto all’anno scorso abbiamo aggiunto una seconda parte del festival, i “Dopospettacolo” (dalle 21.30 alle 24) una parte di sperimentazione culturale in cui artisti, attori, musicisti avranno spazio per esibirsi fino a mezzanotte, sotto al porticato del Museo Audiovisivo. Per non lasciare nessuno a pancia vuota la cucina rimarrà aperta, proponendo panini speciali e sorprese gastronomiche sempre rispettando distanziamento e norme anticontagio.

I dibattiti e gli spettacoli saranno collocati nella parte alta del bosco e il pubblico potrà usufruire di tutta l’area del bosco con l’opportuno distanziamento (su sedie e balle di fieno). La ristorazione sarà invece all’esterno del ristorante nel giardino del museo (lato mare) e nello spazio denominato “arena”, in cui tradizionalmente era collocato il palco. Per poter partecipare all’evento (spettacolo + cena) sarà indispensabile la prenotazione e verrà chiesto ad ogni partecipante il numero di telefono oltre alla misurazione della temperatura, come previsto dal protocollo anticontagio. Il contributo richiesto è di 20 euro.

Il Festival taglia gli ormeggi il prossimo weekend, sabato 31 luglio e domenica 1 agosto, per poi riprendere ogni fine settimana di agosto con qualche incursione a settembre. Gli eventi verranno comunicati volta per volta, ogni settimana.

Sabato 31 luglio dalle ore 17 Maurizio Maggiani inaugurerà questa XVII edizione con un intervento su “l’ultima parola che ci hanno rubato: libertario”. A seguire concerto di Stefano “Cisco” Bellotti con un omaggio a Peppino Impastato. Ospiti Salvo Vitale Faro Di Maggio. Alle 20.00 la cena sociale mentre dalle 21.30 inizierà la seconda parte degli spettacoli, con Jonathan Lazzini e Manuel Apice in un duo recitato e musicale

Si prosegue domenica 1 agosto con la stessa formula. Questa volta ad aprire la giornata alle 17.00 saranno i lavoratori in lotta della GKN, fabbrica metalmeccanica fiorentina proprietà di una multinazionale che ha annunciato la chiusura e la delocalizzazione della produzione. Da questa significativa testimonianza di lotta e resistenza si passerà ad Ascanio Celestini che ritorna al festival con uno spettacolo dal titolo “Appunti per una visita guidata al Museo Pasolini”. A seguire il concerto di Maestro Pellegrini, componente degli Zen Circus, che presenta il suo ultimo album da solista “Fragile”. Dopo la cena sociale il “Dopospettacolo” che dalle 21.30 vedrà sul palco Sebastian Luque Herrera e il concerto de I Pixel.

Infine, visti i limiti di affluenza e per poter garantire a tutti e tutte di poter vivere l’evento, sarà possibile assistere al festival anche in streaming, sulle pagine social di Archivi della Resistenza. L’associazione darà continuità all’esperienza dell’ultimo 25 aprile, riproducendo un palco virtuale su cui si alterneranno le iniziative e i concerti live, così come tante testimonianze, raccolte in 17 anni di lavoro, contributi storici e musicali. Questo per fare in modo di mantenere viva l’anima del festival, come uno spazio aperto, democratico e gratuito.

Appuntamento dunque ai prossimi 31 luglio e 1 agosto per dare inizio a un festival “diffuso”, che ci accompagnerà per tutto il mese di agosto; un’edizione ancora una volta speciale, inedita, intima ma quantomai necessaria. Il consiglio è di prenotare subito ai numeri indicati per non rischiare di rimanere fuori. Ogni lunedì comunicheremo gli eventi del fine settimana successivo e si avvieranno le prenotazioni. Il rispetto della capienza massima dovrà necessariamente essere tassativo.

Info e prenotazioni al 349.3278060 oppure 328.1503180

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