Consiglio Regionale di martedì 3 agosto 2021

Dibattito sulla Pdl “Adeguamenti della normativa regionale”

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), presidente della I Commissione Affari Generali, Istituzionali e Bilancio, ha illustrato il testo in tutti i suoi articoli facendo alcune precisazioni e ricordando che, alla conclusione dell’esame di merito del testo di legge, la Commissione ha approvato, a maggioranza, tutti gli emendamenti presentati, così come il testo di legge nel suo complesso. Il presidente Lauro ha poi illustrato nel dettaglio gli articoli del provvedimento. «Auspico che anche l’Assemblea Legislativa voglia consentire un rapido iter procedurale per l’approvazione del presente testo di legge, ottenendo il più vasto consenso da parte di tutte le Forze politiche presenti in questo Consiglio regionale, al fine di consentire l’adeguamento e le opportune modifiche preannunciate ai testi delle leggi regionali vigenti».

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) nella discussione generale ha espresso perplessità sul metodo, relativamente all’introduzione di alcuni emendamenti da parte della giunta, prima in commissione e poi in Consiglio, che modificherebbero profondamente il testo originario, senza consentire un adeguato confronto, e che sarebbero estranei alle finalità del testo originario.

E’ iniziata la votazione degli articoli e degli emendamenti in cui sono intervenuti Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno), Ferruccio Sansa e Roberto Cento del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente, Gianni Pastorino (Linea Condivisa), il presidente della Giunta Giovanni Toti, Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente), Paolo Ugolini (Mov5Stelle)

Adeguamenti della normativa regionale
Con 19 voti a favore (maggioranza) e 10 contrari è stata approvata la Proposta di legge 74 (Gianmarco Medusei, Armando Sanna, Claudio Muzio) “Ulteriori disposizioni di adeguamento dell’ordinamento regionale”. Il provvedimento interviene su alcune leggi regionali, in alcuni casi per adeguarle a sopravvenuti interventi normativi a livello nazionale. Nella legge sul “Riordino delle aree protette” vengono modificati la disciplina e l’ordinamento degli uffici e dei servizi degli enti, rivedendo le competenze attribuite nel testo originario alla giunta regionale. Sono, inoltre, introdotte modifiche di natura tecnica-operativa sulla legge n.2 del 5 marzo 2021 “Razionalizzazione e potenziamento del sistema regionale di centralizzazione degli acquisti di forniture e di servizi e dell’affidamento di lavori pubblici e strutture di missione” che riguardano il trasferimento delle competenze, in materia, da ALiSa alla Regione. Sono apportate alcune modifiche tecnico operative al servizio automobilistico, che è comune fra giunta e consiglio; viene rivista, inoltre, la legge regionale 3 dell’11 marzo 2004, “Disciplina delle attività di informazione e comunicazione della Regione Liguria” adeguando la norma alle nuove disposizioni previste per gli uffici stampa della Pubblica amministrazione dall’applicazione del Contratto per gli enti locali del 2018. Il provvedimento posticipa, inoltre, dal giugno scorso al 31 dicembre prossimo il passaggio completo alla digitalizzazione del sistema regionale. Il provvedimento, infine, introduce un fondo di 20 mila euro per finanziare nel 2021, e altri 40 mila euro per il 2022 e altrettanti nel 2023, la traduzione nella lingua dei segni delle sedute del Consiglio regionale, che sono trasmesse in diretta sul sito di Regione Liguria.

E’ stato approvato, fra gli altri, un emendamento presentato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto da altri consiglieri di maggioranza, che modifica la legge 15 del 2020 “Disciplina in materia di attività di servizi necroscopici, funebri e cimiteriali” per cui i soggetti diversi dalle ditte individuali e dalle società di persone e capitali, che alla data di entrata in vigore della legge esercitano servizi funebri, adeguano la propria forma giuridica entro 36 mesi dall’entrata in vigore della stessa legge 15 e, qualora, questi soggetti esercitino anche trasporti sanitari semplice e di soccorso extra ospedaliero, entro lo stesso termine devono procedere alla separazione societaria.

Approvato un emendamento presentato da Alessio Piana (Lega Liguria Salvini) sulla disciplina delle manifestazioni motoristiche: la modifica consente la possibilità di organizzare gare e manifestazioni motociclistiche di gare, purché non ricorrenti più di due volte all’anno, anche in alvei di piena ordinaria, esterni al canale principale di deflusso, a patto che siano in secca, non siano inclusi nella rete Natura 2000 o siano soggetti a eventuali prescrizioni temporanee legate alla protezione civile.

Approvato un altro emendamento presentato da Alessio Piana (Lega Liguria Salvini) relativo all’attività venatoria, che, rispondendo anche alle segnalazioni degli enti deputati al controllo, rende omogeneo sul territorio regionale le modalità di identificazione dei richiami vivi in tutte le Province. Approvato un ulteriore emendamento di adeguamento tecnico della normativa regionale sullo stesso tema.

Il Consiglio ha approvato anche un emendamento della giunta che amplia l’ambito delle aree di finanziamento sostenute dal Fondo strategico regionale per rilanciare le politiche “green” e per rafforzare i sistemi naturali protetti

Respinto un emendamento presentato da Davide Natale (Pd-Articolo Uno) che chiedeva alcune modifiche alla legge modifica la legge 15 del 2020 “Disciplina in materia di attività di servizi necroscopici, funebri e cimiteriali”.

Nel dibattito durante la votazione degli articoli e degli emendamenti sono intervenuti Claudio Muzio (FI), Angelo Vaccarezza, Alessandro Bozzano e Lilli Lauro del gruppo Cambiamo con Toti presidente, Sauro Mannucci (FdI), Davide Natale, Enrico Ioculano e Luca Garibaldi del gruppo Pd-Articolo Uno, Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Paolo Ugolini (Mov5Stelle), Ferruccio Sansa, Selena Candia e Roberto Centi del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente, il presidente della giunta Giovanni Toti.

Utilizzo dell’area di Erzelli
Con 9 voti a favore (Pd-Articolo Uno; Linea Condivisa, Movimento5Stelle), 17 contrari (maggioranza) e 3 astenuti (Lista Ferruccio Sansa Presidente) è stato respinto l’ordine del giorno 407, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a prevedere risorse per l’acquisto dell’area di proprietà di GHT per portare avanti la realizzazione dell’ospedale del Ponente genovese a Erzelli; a farsi parte attiva presso il Comune di Genova perché destini altre aree più idonee all’uso di parcheggio- autoparco per autotreni e per autoveicoli.

Accesso nell’aula del Consiglio con Green Pass
Con 20 voti a favore (minoranza, Cambiamo con Toti presidente, FI) 3 contrari (FdI) e 6 astenuti (Lega Liguria-Salvini) è stato approvato l’ordine del giorno 398, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la Presidenza del Consiglio e l’Ufficio di presidenza a farsi parte attiva affinché si valutino le modalità di applicazione all’Ente Regione della normativa “green pass” e delle sue possibili evoluzioni.

Iniziative a sostegno del “green pass”
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 403, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a prevedere che le farmacie siano adeguatamente fornite per supportare i cittadini, per esempio con la stampa del “green pass” e adottando specifici protocolli con le associazioni per il supporto alle attività burocratiche collegate all’emissione del documento.

Potenziamento e apertura del tavolo sull’offerta extrascolastica
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 409, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che chiede alla giunta di impegnare risorse del Fondo Sociale Europeo per dare avvio a tutte le azioni necessarie a potenziare l’offerta extrascolastica a sostegno delle politiche scolastiche governative concertando le azioni necessarie con i soggetti competenti e ad attivare un tavolo di lavoro urgente in previsione della partenza dell’anno scolastico fra tutti i soggetti coinvolti.

Implementazione delle centraline Arpal
Con 9 voti a favore (minoranza) e 18 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 415, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che chiede alla giunta a trovare le risorse per implementare la strumentazione a disposizione di Arpal per effettuare tutti i monitoraggi necessari a tutela la salute dei cittadini liguri. Nel documento si ricorda la presenza di molti cantieri, la rimozione delle barriere fono assorbenti in alcuni tratti della rete autostradale e la situazione nelle aree portuali, che vanno monitorate, e che la stessa Arpal ha più volte denunciato la mancanza di un numero congruo di centraline.

Casa della salute in Valpolcevera, a Genova
Con 9 voti a favore (minoranza) e 19 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 423, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che chiede alla giunta a impegnare le risorse necessarie affinché possa riprendere il cronoprogramma per realizzare la Casa della salute in Valpolcevera. Nel documento si ricorda che non sono ancora cominciati i lavori mentre la gara doveva essere indetta nei primi mesi del 2021 e l’inizio dei lavori nella primavera scorsa.

Spese per mantenere attive le fontanelle e i trogoli
Con 9 voti a favore (minoranza) e 19 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 427, presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che chiede alla giunta di impegnare le risorse necessarie che i Comuni dell’entroterra devono sostenere per il pagamento dei costi di manutenzione delle fontanelle e dei trogoli.

Povertà educativa
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 428, presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che chiede alla giunta a prevedere adeguate misure per combattere la povertà educativa. Nel documento si ricorda che la povertà educativa è alimentata dalla crisi economica che ha colpito molte famiglie: quasi il 15% dei nuclei con una situazione socio-economica più fragile registrano, infatti, una perdita di lavoro definitiva di almeno uno dei due genitori.

Nomine Filse
Sebastiano Gattorno con 19 voti, Lorenzo Cuocolo con 18 voti, Letizia Fieschi con 18 voti e Stefano Lunardi con 11 voti sono stati eletti a scrutinio segreto rappresentanti della Regione nel Consiglio di amministrazione di Filse

Referendum abrogativo di articoli delle “Norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della Magistratura”
Con 19 voti a favore (Maggioranza) (La minoranza ha abbandonato l’aula) è stata approvata la Proposta di deliberazione 21 (Stefano Mai, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Alessio Piana, Mabel Riolfo, Claudio Muzio, Angelo Vaccarezza, Stefano Balleari, Laura Lauro) che propone l’abrogazione dell’articolo 25, comma 3, della legge 196 del marzo 1958, relativa alla costituzione del Consiglio Superiore della Magistratura. In particolare, il testo interviene sul sistema di presentazione delle candidature per l’elezione della quota di magistrati che compongono il Consiglio Superiore della Magistratura: attualmente la norma richiede che la candidatura debba essere presentata unitamente ad una lista di magistrati presentatori. Con la modifica della legge verrà consentito ad ogni magistrato di presentare la propria candidatura all’organo di autogoverno, senza la necessità dell’appoggio di una lista di magistrati presentatori.

Attualmente il Csm è composto da 27 membri: 3 sono di diritto (il Capo dello Stato, che lo presiede, il primo presidente e il procuratore generale della Corte di Cassazione), 16 sono togati, cioè eletti fra tre collegi (magistrati di cassazione, pubblici ministeri, magistrati di merito), 8 sono laici, cioè avvocati e/o docenti universitari, eletti in seduta comune dalle due Camere del Parlamento.

Referendum abrogativo di articoli del “Risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità, civile dei magistrati”
Con 19 voti a favore (Maggioranza) (La minoranza ha abbandonato l’aula) è stata approvata la Proposta di deliberazione 23 (Stefano Mai, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Alessio Piana, Mabel Riolfo, Claudio Muzio, Angelo Vaccarezza, Stefano Balleari, Laura Lauro): Richiesta di referendum abrogativo di alcuni articoli della legge 117 del 1988 “Risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità, civile dei magistrati”. Il quesito determina le condizioni per l’azione diretta contro il magistrato, per responsabilità civile, da parte di chi ha subìto un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario compiuto da un magistrato con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia. Viene, quindi proposta, l’abrogazione delle disposizioni degli articoli della legge 117 che attualmente prevedono, in caso di responsabilità civile del magistrato, che si agisca contro lo Stato anziché direttamente contro il magistrato. I magistrati saranno, così, equiparati a quanto previsto per gli altri dipendenti pubblici, per i quali l’articolo 28 della Costituzione prevede che siano direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti e che in tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato.

Richiesta di referendum abrogativo di articoli su “Istituzione del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione e nuova disciplina dei Consigli Giudiziari”
Con 19 voti a favore (Maggioranza) (La minoranza ha abbandonato l’aula) è stata approvata la Proposta di deliberazione 25 (Stefano Mai, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Alessio Piana, Mabel Riolfo, Claudio Muzio, Angelo Vaccarezza, Stefano Balleari, Laura Lauro) ”Richiesta di referendum abrogativo dell’”Istituzione del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione e nuova disciplina dei Consigli Giudiziari”. Il quesito intende attribuire un uguale potere di discussione e deliberazione ai componenti “laici”, cioè avvocati e professori universitari, e “togati”, cioè i magistrati, in tutte le materie di competenza del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione e dei consigli giudiziari. In particolare anche i componenti “laici” dei due organismi potranno, così, formulare i pareri per la valutazione di professionalità dei magistrati, una competenza attribuita attualmente in via esclusiva ai componenti “togati”. La nuova normativa consentirà, quindi, una partecipazione “paritaria” a tutti i componenti di questi organi dell’ordinamento giudiziario nelle discussioni e deliberazioni, senza distinzione di materie tra componenti “laici” e “togati”.

Attualmente il Consiglio direttivo della Corte di Cassazione è composto da 14 membri: 3 di diritto (primo presidente della Corte, procuratore Generale della Corte, presidente del consiglio nazionale forense), 8 magistrati eletti da tutti i magistrati della Corte di Cassazione al loro interno, 2 professori di ruolo in materie giuridiche, 1 avvocato con almeno 20 anni di attività nominato dal Consiglio nazionale forense. Attualmente i Consigli giudiziari son insediati presso ogni Corte d’Appello e sono composti da magistrati e membri non togati (docenti universitari e avvocati) e rappresentano un organo di autogoverno della magistratura in ausilio al Csm.

Richiesta di referendum abrogativo di articoli relativi alle leggi sull’organizzazione della magistratura
Con 19 voti a favore (Maggioranza) (La minoranza ha abbandonato l’aula) è stata approvata la Proposta di deliberazione 27 (Stefano Mai, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Alessio Piana, Mabel Riolfo, Claudio Muzio, Angelo Vaccarezza, Stefano Balleari, Laura Lauro): Richiesta di referendum abrogativo su “Nuova disciplina dell’accesso in Magistratura. Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”. Il quesito interviene su 5 diversi testi normativi e chiede di pronunciarsi sulla separazione delle carriere fra magistratura requirente e magistratura giudicante in modo da non consentire i passaggi, nella magistratura, fra ruoli requirenti, o di pubblico ministero, e giudicanti, o di giudice, intervenendo sulla disciplina che regola questi passaggi. Il referendum interessa, dunque, anche i percorsi formativi e il conseguente giudizio di idoneità che accompagnano i mutamenti di funzione rispetto ai termini attualmente consentiti. Resta al magistrato la scelta sull’esercizio della funzione, ma questa sarà irreversibile. 

Richiesta di referendum su misure di custodia cautelare
Con 16 voti a favore (Cambiamo, Lega Liguria-Salvini, FI) e 3 astenuti (FdI) (La minoranza ha abbandonato l’aula), è stata approvata la Proposta di deliberazione 29 (Stefano Mai, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Alessio Piana, Mabel Riolfo, Claudio Muzio, Angelo Vaccarezza, Laura Lauro): Richiesta di referendum abrogativo “Approvazione del codice di procedura penale” – Il quesito referendario interviene sulle misure cautelari coercitive o interdittive, compresa la custodia cautelare in carcere e individua le condizioni che possono richiedere queste misure a carico degli indagati, o comunque di soggetti non ancora condannati in via definitiva. Attualmente le tre condizioni sono: il pericolo di inquinamento delle prove, il pericolo di fuga e la reiterazione del reato. Il quesito riguarda la terza di queste condizioni e propone di limitare la possibilità del ricorso alle misure cautelari, escludendo quella che riguarda il rischio di reiterazione della stessa specie di reato per la quale si procede. Resta la possibilità di applicare le misure cautelari quando ricorra il pericolo di commissione di gravi delitti con uso di armi o altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero di criminalità organizzata.

Richiesta di referendum abrogativo del “Testo Unico disposizioni materia incandidabilità e divieto ricoprire cariche elettive e governo”
Con 16 voti a favore (Cambiamo, Lega Liguria-Salvini, FI) e 3 astenuti (FdI) (La minoranza ha abbandonato l’aula), è stata approvata la Proposta di deliberazione 31 (Stefano Mai, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Alessio Piana, Mabel Riolfo, Claudio Muzio, Angelo Vaccarezza, Laura Lauro): Richiesta di referendum abrogativo “Testo Unico disposizioni materia incandidabilità e divieto ricoprire cariche elettive e governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190”. Il quesito chiede il superamento della cosiddetta “Legge Severino”, che definisce i requisiti per la candidabilità alle cariche elettive e configura i casi che possono determinare la sospensione o anche la decadenza dalle stesse cariche elettive. La sua abrogazione rimetterà la disciplina della incandidabilità a cariche elettive alla disciplina che riguarda le sanzioni accessorie della interdizione dai pubblici uffici definita dal codice penale e dalle diverse leggi di settore.

Mai e Piana designati delegati referendari
Stefano Mai e Alessio Piana del gruppo Lega Liguria-Salvini sono stati designati rispettivamente delegato effettivo e delegato supplente: entro il 30 settembre dovranno consegnare i 6 quesiti referendari all’Ufficio per i Referendum, istituito presso la Corte di Cassazione. 

Nel dibattito, che ha preceduto la votazione delle iniziative referendarie, sono intervenuti Enrico Ioculano, Roberto Arboscello, Sergio Rossetti e Luca Garibaldi del gruppo Pd-Articolo Uno; Ferruccio Sansa, Roberto Centi del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente; Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Paolo Ugolini (Mov5Stelle).

I consiglieri di minoranza hanno espresso parere contrario sui referendum, hanno annunciato la non partecipazione al voto e hanno abbandonato l’aula prima della stessa votazione.

Social

180FansMi piace

Pubblicità

Articoli più visti