Levanto. Il Comune ricorda don Emanuele Toso, il parroco ucciso dai nazifascisti nel 1944

LEVANTO – Giovedì 12 agosto, a Lavaggiorosso, il Comune di Levanto ricorda il martirio di don Emanuele Toso, il parroco della frazione collinare che nel 1944 venne fucilato dagli Alpini della Divisione “Monterosa” sul sagrato della chiesa del borgo per essersi rifiutato di collaborare all’individuazione delle forze partigiane locali.

Le celebrazioni prevedono alle 10 una messa sul sagrato della chiesa di San Sebastiano e al termine la commemorazione da parte delle autorità locali, con deposizione di una corona di alloro.

A 77 anni dal sacrificio compiuto per difendere la vita dei suoi concittadini, il ricordo di don Toso nella comunità levantese è ancora saldissimo.

Il 25 aprile 2007 il sacerdote venne insignito della medaglia d’oro al valore civile. Nella motivazione viene descritto come “umile sacerdote di elevate qualità umane e civili, nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, si prodigò con eroico coraggio e preclara virtù civica in favore degli sfollati e di tutti coloro che erano in difficoltà, offrendo loro viveri ed alloggio. Arrestato dai nazifascisti, veniva barbaramente fucilato essendosi rifiutato di collaborare alla ricerca e all’individuazione delle forze partigiane. Fulgido esempio di coerenza, di senso di abnegazione e di rigore morale fondato sui più alti valori cristiani e di solidarietà umana”.

La Curia spezzina donò subito la medaglia alla comunità levantese, che nel 2009 intitolò al parroco la sala consiliare di palazzo civico.

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