Davide Natale e Luca Garibaldi (PD): “La legge urbanistica, appena approvata, dovrà essere cambiata”

GENOVA – “Dopo aver visto rimandare la legge sui Parchi; dopo essere dovuti intervenire sulla norma che riguarda i servizi funerari e quella della caccia, oggi si parla della necessità di porre modifiche alla legge regionale urbanistica approvata pochi mesi fa. 

Il rischio della presenza di vizi di legittimità erano stati avanzati anche dal rappresentante della Soprintendenza al momento delle audizioni in commissione durante l’iter legislativo. Invece Toti e i suoi assessori sono andati avanti con la forza dei numeri ma non della ragione.

Il territorio è il nostro patrimonio. La sua fragilità deve essere la nostra ossessione. La sua valorizzazione rappresenta una grande opportunità”, dichiarano il capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno Luca Garibaldi e il consigliere regionale Davide Natale. 

“La Giunta Regionale aveva detto che il venire meno, per i territori inseriti negli ambiti dell’entroterra, del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico era possibile e che la sua cancellazione era la misura necessaria per rilanciarli. Noi li avevamo avvisati che anche la loro sfrenata propaganda doveva fermarsi di fronte alle previsioni normative sovraordinate e alle sentenze della Corte Costituzionale la quale, con specifico riferimento al procedimento volto al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, ha affermato più volte che non è consentito introdurre deroghe agli istituti di protezione ambientale che dettano una disciplina uniforme valevole su tutto il territorio nazionale nel cui ambito deve essere annoverata l’autorizzazione paesaggistica”, spiegano quanto avvenuto i consiglieri.

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