Ad Ameglia “Il Ciclope” con Incudine e Vasta, Teatro Pubblico Ligure

AMEGLIA – La quinta edizione di “Sipario mare. I borghi raccontano”, progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure e parte della rete STAR Sistema Teatri Antichi Romani, si chiude lunedì 16 agosto 2021 alle ore 21,30, nella piazza della Libertà di Ameglia, in provincia della Spezia, con Mario Incudine e Antonio Vasta protagonisti de Il Ciclope, canto IX di Odissea un racconto mediterraneo. “Sipario mare. I borghi raccontano” è prodotto da Teatro Pubblico Ligure, realizzato con il sostegno del Comune di Ameglia, il contributo della Regione Liguria attraverso Teatro Pubblico Ligure, mentre il main sponsor è Iren S.p.A. Per informazioni: tel. 0187 609209, Facebook Viviameglia, email turismo@comune.ameglia.sp.it, www.comune.ameglia.sp.it

Ingresso libero fino a esaurimento posti, secondo la normativa vigente.

Incudine e Vasta sono coppia di artisti affiatata che unisce recitazione e musica trascinando il pubblico dentro le storie con un’energia difficile da dimenticare. Il Ciclope, canto IX di Odissea un racconto mediterraneo, è il primo “cunto” di Odisseo, il racconto con cui inizia la “versione di Odisseo”. Alla reggia di Alcinoo, Odisseo ascolta Demodoco il cantore, narrare della guerra di Troia e dei ritorni degli eroi sopravvissuti. Odisseo piange e si rivela ad Alcinoo. Omero dal racconto in “oggettiva” passa al racconto in “soggettiva”. Odisseo dipana per Alcinoo il filo delle sue avventure ed inizia con gli “effetti speciali”, con il ciclope Polifemo, certo di catturare l’attenzione del re e di ottenere da lui navi per tornare ad Itaca. Mario Incudine, artista di straordinario talento, attore, cantante, scrittore, affronta a suo modo questo “cunto”. Lo trasforma in un vero e proprio canto con musiche scritte appositamente da Antonio Vasta, con lui sul palco. Il Ciclope di Omero si contamina con la riscrittura di Pirandello e di Sbarbaro, entrambi “traduttori” del Ciclope di Euripide. Ed è interessante notare che Pirandello lo traduca a ridosso della prima guerra mondiale e Sbarbaro della seconda. Il Ciclope anche questo è: la forza bruta contro l’intelligenza, la violenza contro l’accoglienza. In forma di cunto siciliano prende vita il canto più noto dell’intera Odissea ambientato da Omero nell’Isola Trinacria. Cantato, suonato e recitato da due tra gli artisti più acclamati del panorama nazionale ed internazionale, con le radici nel cuore del Mediterraneo, la Sicilia. Progetto e regia di Sergio Maifredi.

Odissea un racconto mediterraneo, ideato e diretto da Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure, è il racconto di uno dei testi fondativi della cultura occidentale affidato a cantori contemporanei e riportato all’oralità delle sue origini. Il Festival Sipario mare – I borghi raccontano fa parte del progetto “Parole antiche per pensieri nuovi”, una linea rossa che percorre le produzioni di Teatro Pubblico Ligure e che riunisce testi classici non teatrali, tutti nati per essere detti ad alta voce, condizione viva e sonora a cui vengono riportati con il teatro: Odissea, Eneide, Iliade, Decameron e i poemi cavallereschi. Testi fondanti della civiltà occidentale sono andati in scena nei luoghi che ne testimoniano la nascita, siti archeologici riuniti da TPL in STAR – Sistema Teatri Antichi Romani, che in Liguria comprende Luni, Ameglia, Albenga, Ventimiglia, Albisola e Chiavari.

Ulteriori informazioni su www.teatropubblicoligure.it

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