Rapinano tre giovani sul lungomare di Lerici: denunciati due ragazzi

LERICI – Tre giorni fa, a distanza di poche ore, una banda di giovani ha messo a segno tre rapine ai danni di altrettanti ragazzi, due di Lerici ed uno in vacanza nella località balneare lericina, proveniente da Crema (CR).

Tutto è avvenuto nei pressi del lungomare di Lerici, con le stesse modalità.

La speditiva indagine svolta in sinergia dai militari di Lerici e dalla Radiomobile di Sarzana, ha permesso di individuare due dei responsabili, entrambi provenienti dalla provincia di Milano, uno dei quali ancora minorenne, denunciati per il reato di rapina in concorso.

Il gruppo, partito dalla provincia lombarda, si è diretto a Lerici con il chiaro intento di mettere a segno i “colpi”: il loro agire è stato sempre lo stesso, le vittime venivano avvicinate dai malintenzionati e sotto minaccia e con violenza sono state costrette a consegnare loro quanto richiesto. La prima vittima, un minorenne in vacanza, proveniente da Crema è stato rapinato del suo telefono cellulare sul lungomare, nella zona della “Venere Azzurra”; a poche ore di distanza gli altri due giovani lericini, un minorenne di anni 16 ed un 24enne, in due distinti episodi, sono stati invece rapinati dei loro portafogli contenenti alcune centinaia di euro in contanti mentre uno di loro è stato costretto anche a consegnare una collanina in oro che portava al collo.

Nel pomeriggio del 10 agosto, nel corso di un servizio perlustrativo di Pronto Intervento, una pattuglia del Radiomobile di Sarzana, dopo aver appreso dai colleghi del Comando Stazione Carabinieri di Lerici delle tre rapine consumate nella medesima località di Lerici, in particolare all’altezza della “Venere Azzurra”, constatando la similitudine tra gli episodi e consci della medesima descrizione fornita dalle vittime, intuivano che gli eventi delittuosi potevano fra loro esser collegati. Per tale ragione, quindi, decidevano di ispezionare le località balneari della giurisdizione dove, probabilmente, i presunti autori avrebbero potuto perpetrare ulteriori reati.

Infatti, giunti in località Bocca di Magra del Comune di Ameglia, notavano la presenza di un ragazzo che indossava gli abiti descritti minuziosamente dai denuncianti. Il ragazzo veniva quindi fermato ed identificato: si trattava di un giovane minorenne di 17 anni, di origine marocchina ma nato e dimorante nell’interland milanese, già conosciuto dalle forze dell’ordine .

A questo punto partivano gli accertamenti speditivi dei Carabinieri che, tramite riconoscimenti fotografici effettuati dalle vittime presso la Stazione Carabinieri di Lerici e gli Uffici del Radiomobile di Sarzana, permettevano di identificare anche un altro appena maggiorenne, di anni 18, sempre di nazionalità marocchina, ma anch’egli residente nell’interland milanese, nei responsabili delle rapine. Sono in corso ulteriori approfondimenti per chiarire se vi siano altri complici coinvolti nella vicenda.

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Località Punta Bianca: controlli dei Carabinieri e Polizia Municipale di Ameglia con la collaborazione della Guardia Costiera della Foce del Magra, multate 50 persone.

Nella mattina odierna i Carabinieri della Stazione di Ameglia in collaborazione con la Polizia Municipale Amegliese supportati via mare dal personale della Guardia Costiera di Foce del Magra con il battello GC B10, hanno provveduto ad effettuare dei mirati controlli legati al rispetto dei divieti imposti dal Comune Amegliese con ordinanza 18 emessa il 22 giugno 2021 che, nello specifico, vieta l’accesso la balneazione lungo le falesie e le scogliere tra la Rocca Grossa e Punta Corvo. L’area interessata dai controlli è stata quella della scogliera di Punta Bianca, dove a terra sono presenti alcune frane attive e a mare insistono pericolose correnti marine. Sul posto sono state identificate circa cinquanta persone alle quali sarà elevata una sanzione amministrativa di quattrocento euro.

Sempre a mare nell’area di Punta Bianca in loc. “Casematte”, vige altresì l’ordinanza n. 72/2021 emessa dalla Capitaneria di Porto della Spezia che vieta qualsiasi attività nello specchio acqueo antistante la predetta località per un tratto di cinquanta metri ad ovest della stessa.

Tale attività proseguirà anche nei prossimi giorni anche in loc. Punta Corvo dove a terra vige l’Ordinanza Sindacale n., 15 emessa il 22 giugno 2021 che interdisce la parte orientale della spiaggia mentre a mare i divieti sono imposti sempre dall’ordinanza 72/2021 della Capitaneria di Porto della Spezia che vieta qualsiasi attività antistante lo specchio acqueo per una profondità di centocinquanta metri.

In quest’ultimo caso l’eventuale trasgressione sarà segnalata all’A.G. della Spezia per inosservanza di un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o di igiene per cui è previsto l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino ad duecentosei euro.

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