Una rete di percorsi integrati di inclusione a favore di persone senza fissa dimora

LA SPEZIA – La Giunta Peracchini su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali Giulia Giorgi ha approvato l’accordo di partenariato tra il Comune della Spezia, ASL5 e le Associazioni: ADA, ANGESCI, ANTEAS, AUSER, BUON MERCATO, CROCE ROSSA ITALIANA, GRUPPO SAN GIOVANNI BOSCO, MASCI, MISSIONE 2000 MONDO NUOVO CARITAS, PUBBLICA ASSISTENZA, SAN FRANCESCO per la “Realizzazione di una rete di percorsi integrati di inclusione a favore di persone senza dimora” e la “Guida ai servizi rivolti alle persone senza dimora” dove vengono indicati tutti i servizi e le strutture a loro dedicate.

“Siamo orgogliosi di aver costruito una rete con tutti i servizi dedicati alle persone senza fissa dimora, così che chiunque abbia un bisogno urgente come fare colazione, dormire, lasciare degli affetti personali possa trovare sempre una risposta – dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini – non lasciamo indietro nessuno e tutti devono essere messi in condizione di vivere con dignità in una Città che è a misura di tutti e che deve fare dell’umanità il suo baluardo. Ringrazio ogni associazione che ha sottoscritto con il Comune della Spezia e ASL5 l’accordo di partenariato e ogni volontario che ogni giorno si dedica con grande altruismo e solidarietà al prossimo. Le istituzioni spezzine sono assolutamente al vostro fianco.”

L’intenzione comune delle parti è di realizzare una rete di percorsi di inclusione, in particolare, nella realizzazione di Servizi strategici (Sportello pronto intervento e punto di ascolto), Servizi essenziali (accoglienza notturna, supporto sanitario, mense, servizi diurni, emergenza freddo ecc.), Servizi di prevenzione (unità di strada, accompagnamento socio-educativo ecc.), Servizi Innovativi (Struttura per situazioni con fragilità sanitaria, Housing first ecc.) al fine di superare la frammentazione degli interventi offerti dai medesimi Enti e Soggetti erogatori pubblici e privati, e con l’obiettivo di potenziare i servizi erogati e sperimentarne di nuovi.

Tutti i soggetti pubblici e privati, non profit o profit, che hanno sede legale o che operano sul territorio che condividono gli obiettivi del presente Accordo nel loro statuto, nell’oggetto societario o nella mission aziendale, possono accedere alla Rete, anche successivamente all’atto di sottoscrizione dell’accordo, a seguito di una richiesta scritta e motivata.

“In questi 4 anni abbiamo lavorato come Amministrazione col fine di rafforzare i servizi, pubblici e non, dedicati alle estreme povertà e ai senza fissa dimora, soggetti sui cui purtroppo, troppe poche volte vengono fatti investimenti – dichiara l’Assessore Giulia Giorgi– Sul nostro territorio esiste una forte presenza di associazioni ed enti del terzo settore che da anni dedicano tempo e risorse nell’aiuto e nel supporto dei soggetti più fragili. L’intento di questo protocollo nasce dal desidero di mettere a sistema tutto il patrimonio di interventi che ognuno di noi mette quotidianamente in pratica ufficializzando una rete forte che permetta, in primis la conoscenza di tutti i servizi presenti, la presa in carico a 360 gradi del soggetto fragile, in tutti i suoi aspetti, e soprattutto collaborare l’un l’altro per migliorarci a vicenda”

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