Su: Emanuele Moggia / Giù: Gianni Berrino

GIU’
Gianni Berrino assessore regionale al turismo e alla mobilità

FERROVIE “ZONA FRANCA”
E BERRINO CHE COSA FA?

Ma di chi è la responsabilità dei treni presi d’assalto ogni giorno alle 5 Terre dove i viaggiatori sono appiccicati come cetriolini sott’olio con tanti saluti alla prevenzione anti Covid? E’ della Regione, di Trenitalia, della Prefettura, dei ministeri competenti o dei Comuni? Difficile attribuire quote di responsabilità. Ma non c’è dubbio che di fronte alle mancate risposte di Trenitalia, il ruolo politico più rilevante ce l’ha la Regione che con Trenitalia tratta e discute.

E allora è doveroso chiamare in causa l’assessore regionale al turismo e alla mobilità Gianni Berrino che alcune settimane fa, per le stesse ragioni, aveva avuto in questa stessa rubrica una segnalazione di “impopolarità”. A strattonare Berrino per la giacchetta in questi giorni sono i sindaci dei Comuni delle 5 Terre alle prese con un vertiginoso aumento dei flussi di traffico e le carrozze dei regionali stipate come i trenini che da Karachi portano a Mumbai.

Questo traffico ferroviario è diventato una sorta di “zona franca” come ha dichiarato Fabrizia Pecunia, sindaco di Riomaggiore, che contro la marea incontrollata di viaggiatori combatte da alcuni anni. Nell’ultimo vertice sulla sicurezza in Prefettura si era convenuto sulla necessità di incrementare i controlli in fase di partenza dalle stazioni di Levanto e La Spezia: sui binari e nelle vetture. Lo si è fatto? Con quanto personale? In quali orari? I sindaci attendono risposte da Berrino.

Su
Emanuele Moggia sindaco di Monterosso

URLA E SCHIAMAZZI A MONTEROSSO
IL SINDACO INTERVIENE ALLE 3 DI NOTTE

Che fa un sindaco quando i suoi concittadini lamentano che urla, musica e schiamazzi anche nelle ore tarde li privano del giusto riposo? Che bande di giovani scatenati trasformano in un incubo le loro notti? Può istituire, con il consenso del sindacato, un turno notturno dei vigili urbani o può chiedere rinforzi alle altre forze dell’ordine, mettere in campo volanti con il lampeggiante acceso oppure può minacciare (o annunciare) l’installazione di telecamere nei punti nevralgici per individuare e sanzionare i teppisti notturni.

Oppure può fare come il sindaco di Monterosso Emanuele Moggia, il quale ha messo la sveglia alle 3 di notte e insieme al comandante della polizia locale, Luigina Bettoni, ha incontrato una delegazione dei giovani nottambuli. Per ascoltarli, capire le loro esigenze, trovare un modo per contemperare la loro esuberanza e la loro voglia di divertisti con il diritto al sonno di chi non fa le ore piccole.

«Questi giovani vengono da quasi due anni di confinamento e occorre avere l’umiltà di dare loro attenzione e di capirli» è stato il ragionamento di Moggia, deciso a istituire un tavolo di confronto con le nuove generazioni per raccogliere proposte e realizzare iniziative.

La prima è stata il Summer Cocktail Contest di ieri sera con nove baristi che si sono sfidati con drink particolari sottoponendosi al voto di chi li ha gustati. L’iniziativa è partita alle 20 ed è durata sino a mezzanotte. Un orario troppo limitante per i ragazzi? Vedremo. L’importante, però, era avviare un nuovo percorso.

Renzo Raffaelli

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