Orti di San Giorgio a tutto Slow Food!

Mercoledì 25 presentazione del libro “Il mio orto zero waste”, ovvero come riciclare gli avanzi e non sprecare nulla. 

LA SPEZIA – Ripiantare gli scarti è un primo passo per mettersi sulla strada della sostenibilità. Da oggi possiamo smettere di gettare cime di carota, coste di cavolo e gambi di lattuga nel bidoncino dell’umido. Il mio orto zero waste, scritto da Katie Elzer-Peters ed edito dall’associazione di Bra, fornisce infatti tutte le informazioni necessarie per far ricrescere gli scarti vegetali: un modo facile e divertente per godere ortaggi ed aromatiche fresche tutto l’anno, ridurre gli sprechi alimentari con un notevole risparmio di tempo e denaro, vivere a impatto zero!

Il libro sarà presentato dalla fiduciaria della condotta Slow Food La Spezia-Golfo dei Poeti, Sandra Ansaldo, e da Giovanni De Scalzi sotto al Castello di San Giorgio, presso l’Ortobar Il Poggio. L’evento è inserito nella mini rassegna promossa dall’associazione Orti di San Giorgio, in collaborazione col Comune della Spezia e AIDEA.

“Coinvolgete i bambini in piccoli esperimenti di botanica: seguite le istruzioni step-by-step per scoprire con stupore come da quello che eravate abituati a buttare via possono rinascere nuove gustose piantine”, suggeriscono gli autori del libro.

Anche questo incontro è ad ingresso gratuito, ma chi lo vorrà potrà fermarsi a godersi il fresco al locale Il Poggio, dove verrà proposta una cena con prodotti locali al fine di incoraggiare il consumo dei prodotti a Km 0. La cena di mercoledì sarà seguita da un concerto dei Magic Jazz Quintet con Liliana Biciacci, voce; Ferdinando Tenerani, sax; Umberto Marsilla, piano; Giuseppe Pagani, contrabbasso; Alessandro Cozzani, batteria.

Il programma è in linea con altri cicli di eventi culturali già organizzati negli anni precedenti dall’Associazione Orti di San Giorgio, il cui fine è quello di avvicinare la cittadinanza alla mission dell’associazione e di dare visibilità al Parco delle Clarisse.

Inoltre, l’intento delle iniziative è quello di sensibilizzare il pubblico circa l’urgenza della questione ambientale, che richiede uno sforzo collettivo che può essere raggiunto solo se si crea una consapevolezza individuale.

Creare una coscienza ambientale significa anche accrescere la formazione culturale in quanto capace di dare ad ogni individuo gli strumenti per poter acquisire cognizione del suo ruolo nel mondo e di quanto le sue azioni possano essere determinanti nella salvaguardia del pianeta.

Chi volesse partecipare alle cene a base di prodotti del territorio (25 euro comprensivi di donazione per la manutenzione del Parco delle Clarisse) è pregato di prenotare al 340 2415669 Andrea (Il Poggio – Orto Bar).

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