Guardia di Finanza. Sequestrato Camping abusivo a Marinella

LA SPEZIA – I finanzieri del Comando Provinciale di La Spezia, nell’ambito di autonome attività investigative condotte in un più ampio dispositivo di controllo del territorio, hanno sequestrato un campeggio totalmente abusivo ed “in nero” in località Marinella di Sarzana, realizzato su di un’area di circa 2000 metri quadrati, che poteva essere adibita esclusivamente a parcheggio.

Difatti, i militari della Compagnia di Sarzana hanno scoperto che, laddove doveva persistere una semplice area di parcheggio di autovetture, era stata avviata una vera e propria attività ricettizia all’aperto con diversi manufatti adibiti ad abitazione, ufficio, servizi igienici, docce e magazzino per gli attrezzi da lavoro, tutti collegati alla rete elettrica, idrica e fognaria.

La suddetta area è risultata, quindi, in difetto di qualsiasi normativa ai fini edilizi, paesaggistici, commerciali, igienico/sanitarie e antincendio, nonché delle norme inerenti il rispetto della normativa COVID19, mettendo a grave rischio la salute dei clienti, ignari del pericolo di soggiornare in un’area priva di qualsiasi forma di prevenzione ai pericoli ordinari.

Al termine delle attività, eseguite anche con l’ausilio del personale della Polizia Provinciale, dell’ASL e dei Vigili del Fuoco, i militari delle fiamme gialle d’intesa con la Procura spezzina, hanno proceduto al sequestro dell’area di mq. 2.074,00 compresi i manufatti ivi presenti.

Il titolare è stato segnalato alla locale A.G. per plurime violazioni delle normative in materia di abusivismo edilizio, della tutela dei beni culturali e del paesaggio, per l’illecita attività di gestione di rifiuti non autorizzata nonché per la mancata comunicazione all’autorità di P.S. dei nominativi dei clienti.

Nel contempo sono state elevate sanzioni amministrative per aver gestito e aperto al pubblico una attività di servizi senza avere titoli autorizzativi, per non essersi attenuto alle misure adottate per contrastare e contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per aver esercitato una attività ricettiva abusiva.

Al momento dell’intervento stazionavano nell’area 23 famiglie, apparse ignare della situazione, che sono state fatte sgomberare in maniera ordinata.

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