Su: Don Luca Palei / Giù: Pierluigi Peracchini

SU
Don Luca Palei, direttore Caritas diocesana

IL BANCARIO MANCATO
CHE STA CON GLI ULTIMI

I flussi dei migranti, da tempo, dividono e stressano il mondo politico. E lo fanno anche oggi che si prospetta la fuga di milioni di afgani dall’inferno talebano. Ma aprire le porte e il cuore a chi insegue sicurezza e speranza non garantisce un consenso diffuso. Tutt’altro. E ben lo sa don Luca Palei, direttore della Caritas diocesana spezzina, che da sempre si batte per gli ultimi contro diffidenza e sospetti. Quando non contro aperte ostilità. Per questo sono ancor più apprezzabili le sue recenti dichiarazioni con i profughi afgani già alle viste.

«Le immagini che arrivano dall’Afghanistan sono dolorosissime e noi, come sempre, non ci tireremo indietro. Saremo sempre accoglienti e le nostre porte resteranno sempre aperte» ha detto, consapevole di provocare non pochi mal di pancia ai politici che chiedono argini più sicuri contro l’immigrazione destinata a crescere.

Don Palei attende direttive per accogliere nuclei familiari in arrivo dell’Afghanistan. Direttive che arriveranno dal governo e dalla Cei, ma lui sta già preparando tutto per affrontare la nuova emergenza umanitaria. Lungo la via che ha scelto di percorrere.

«Ho fatto il bagnino e il bancario, poi ho mollato tutto per seguire Dio» ha raccontato nel decimo anniversario del suo sacerdozio. E sa di poter contare su molti spezzini i quali, quando c’è una forte richiesta di solidarietà – Exodus insegna – sanno compiere gesti grandiosi.


GIU‘
Pierluigi Peracchini, sindaco del Comune capoluogo

LA PITTRICE NOMINATA IN ATC
E IL RITRATTO DELLA SENATRICE

La nomina di Alessandra Baracchi nel Consiglio di amministrazione di Atc Esercizio spa gli ha fatto piovere sulla testa velenose dichiarazioni e tanto sarcasmo. Non solo dagli esponenti della minoranza ma anche dai dottori commercialisti.

Per ora il sindaco ha replicato deplorando le strumentalizzazioni e le speculazioni politiche ma si tratta di argomenti piuttosto deboli a fronte della richiesta di indicare quali siano le competenze di Alessandra Baracchi in tema di mobilità e trasporto. Perché di questo dovrà occuparsi nel consiglio di amministrazione di Atc esercizio.

La neo nominata, che percepirà 8 mila euro l’anno, è una pittrice e lavora per una società che scarica musica sulle piattaforme. E nessuno, per ora, è stato in grado neppure di immaginare quale potrà essere il suo contributo nella società partecipata.

Alcuni autorevoli dottori commercialisti non l’hanno presa bene. Ma come – si sono chiesti – il sindaco ci chiede i curricula per nominare gli amministratori e poi ignora meriti e competenze? A meno che – è stato il commento più urticante – non sia stato determinante nella scelta il ritratto che Alessandra Baracchi ha fatto della senatrice Stefania Pucciarelli, sua sponsor.

I consigli di amministrazione delle partecipate con poche competenze e scarsa trasparenza finiscono per assegnare poteri quasi assoluti agli amministratori delegati. Ecco un altro aspetto su cui meditare.

Renzo Raffaelli

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