Consumo di alcol tra minorenni, chiuso minimarket di viale Garibaldi

Un altro sabato sera di intensi controlli della Polizia Locale in centro.

LA SPEZIA – Anche nella serata di sabato sono proseguiti i controlli della Polizia Locale nel centro cittadino per contrastare comportamenti contro il decoro urbano ed il rispetto di regolamenti ed ordinanze comunali. Nel mirino degli agenti impegnati nelle attività di contrasto alla vendita di alcol a minorenni, sono finiti due pubblici esercizi, entrambi ubicati nella zona pedonale del centro, i cui gestori hanno somministrato bevande alcoliche a ragazzi minori di anni 18, comportamento vietato dalla legge 125/2001. Nel primo locale, in via Prione, veniva accertata la somministrazione a sette minorenni seduti ai tavoli di vari distillati miscelati, mentre nel secondo locale, in via Sapri, la somministrazione di alcuni cocktail alcolici a tre minorenni, seduti in compagnia di tre amici maggiorenni. Per quanto accertato i gestori dei due locali sono stati sanzionati e dovranno pagare una cifra di 333,33 euro ciascuno; inoltre la reiterazione della violazione potrebbe comportare la chiusura delle attività, non prevista dalla legge nel caso di prima violazione.

Nel corso della serata, gli operatori della Polizia Locale, controllavano anche un ventenne spezzino in atteggiamento sospetto, che da successive verifiche risultava detenere sostanze stupefacenti per uso personale del tipo hascish/mariuhana. Il giovane veniva generalizzato e segnalato alla locale Prefettura quale assuntore, con l’apertura così del successivo iter burocratico che potrebbe portare, tra l’altro, alla sospensione della patente di guida.

L’attenta attività operativa delle donne e degli uomini del Comando di viale Amendola si era già concretizzata nella prima serata di ieri allorchè, durante un controllo ad un minimarket di viale Garibaldi, accertavano che all’interno si trovavano cinque persone, tutti stranieri (il gestore e quattro clienti) in uno spazio esiguo e chiuso, senza che nessuno di questi indossasse la prescritta mascherina anti contagio. Per tale motivo venivano sanzionate tutte le persone per l’importo di 400 euro ciascuno e, nei confronti del gestore del locale, è scattata l’immediata chiusura dell’attività per 5 giorni come previsto dalle norme anticovid.

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