Chiostro di San Francesco: affidati i lavori per il pieno recupero dell’edificio

Investimento di 142mila euro. 

Sindaco Ponzanelli: “Recuperiamo le bellezze di Sarzana: sono la nostra storia e la migliore promozione della nostra città”. 

SARZANA – Prenderanno il via martedì prossimo, 14 settembre, i lavori di manutenzione straordinaria dell’antico Chiostro di San Francesco.

A conclusione delle fasi di gara, la prossima settimana il Comune affiderà la struttura alla ditta Bolloni Costruzioni srl, che si è aggiudicata l’appalto per il rifacimento della preesistente copertura, della facciata e la sistemazione del locale posto al primo piano dell’edificio adiacente all’omonima chiesa.

Entro fine anno, confermano dall’ufficio tecnico, l’intervento sarà concluso e il Chiostro di San Francesco, compresa la parte dell’ex-Tribunale, saranno finalmente “liberati” dalle impalcature, tutt’oggi ben visibili e messe in posa addirittura dal 2017 per evitare cadute accidentali di materiale al suolo.

Dunque un intervento che – oltre a mettere in sicurezza gli utenti, tanti, che nella struttura sviluppata negli ultimi due anni come una vera e propria cittadella di servizi tra cui lo sportello Inps, la segreteria delle scuole elementari e medie ISA13, l’Ufficio delle Entrate, la Camera di Commercio, lo sportello antiviolenza sulle donne, la sede esterna della biblioteca Civica, il maggiordomo di quartiere, i servizi sociali del Comune e molti altri – guarda al decoro, al pieno recupero e alla valorizzazione di un monumento molto importante del patrimonio storico-monumentale cittadino: l’antico Chiostro della Chiesa di San Francesco, la cui prima notizia documentata risale al 1238.

“Cominciamo il recupero di uno spazio magnifico – dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli – da troppo tempo dimenticato. Sarzana custodisce spazi di straordinaria bellezza, e li stiamo recuperando uno a uno. Dopo aver recuperato l’atrio di palazzo Roderio, riqualificato e messo in sicurezza il Teatro Impavidi, oggi guardiamo a un altro spazio importante della nostra storia e per la cultura cittadina, per traguardare un altro obiettivo che ci eravamo posti. Ripartiamo dalla bellezza e dalle nostre bellezze, sempre guardando alla sicurezza come presupposto fondamentale per vivere ogni spazio”.

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