Cambio al vertice della Capitaneria di Porto Guardia Costiera della Spezia

LA SPEZIA – Si è tenuta questa mattina nella splendida cornice del piazzale della Capitaneria di porto della Spezia, con vista sul Golfo dei Poeti, la cerimonia di avvicendamento del Capo del compartimento marittimo e comandante del porto della Spezia, presieduta dal Direttore Marittimo della Liguria, Contrammiraglio Sergio Liardo, a cui ha partecipato come massima autorità il Comandante Marittimo Nord, Ammiraglio di Squadra Giorgio Lazio.

A causa delle limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria da Covid 19, secondo vigenti disposizioni, è stata prevista la sola partecipazione delle Autorità militari e civili della Città della Spezia, tra cui il prefetto dott.ssa Maria Luisa Inversini, il sindaco dott. Pierluigi Peracchini, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dott. Mario Sommariva e il decano degli ex Comandanti Generali del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Luigi Romani.

Il Capitano di Vascello Giovanni Stella lascia il comando spezzino dopo quasi due anni di intensa attività, segnati dalla pandemia che ancora oggi caratterizza le nostre vite. Nonostante le forti limitazioni, questo periodo è stato contraddistinto dal raggiungimento di nuovi e importanti obiettivi.

Ad esempio, dopo un serrato confronto con la competente Direzione Generale dell’allora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’area denominata “Stagnoni” è passata dal demanio stradale al pubblico demanio marittimo, consentendo all’Autorità di Sistema Portuale di amministrarla a pieno titolo con potere di ordinanza e di spesa.

Malgrado il contesto di restrizioni, il porto della Spezia ha inoltre guadagnato il primato di essere attualmente l’unico porto in Italia – e uno dei tre porti nel mediterraneo, con Barcellona e Marsiglia – ad aver originato un regolamento a livello nazionale di bunkeraggio “ship to ship” di GNL a navi passeggeri.

Ulteriore fattore di sviluppo per il nostro porto è stato l’aumento del pescaggio delle navi che scalano il Molo Fornelli Est, passando da 13,50 mt. fino a 14 metri.

Ma, come ha affermato il comandante Stella nel suo discorso di commiato, “la Capitaneria non si occupa del solo porto, bensì di tutta la costa della provincia, circa 100 km caratterizzati da elevato pregio naturalistico”. In tale contesto, è stata emanata un’ordinanza volta alla tutela dai danni che possano derivare dalla pesca a strascico, di due siti a sud dell’Isola del Tino, quindi ben oltre il limite delle acque territoriali ma in piena Zona di Protezione Ecologica, in cui giacciono due relitti di epoca romana ed il loro carico.

E ancora, dopo un anno di approfondimenti, sono state raccolte in un unico provvedimento le 38 ordinanze emanate nel corso del tempo dall’Autorità Marittima riguardanti località interessate da potenziale pericolo di crollo della falesia a picco sul mare, in modo da favorire la massima prevenzione e garantire la salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza della navigazione attraverso una maggiore accessibilità alle informazioni da parte dell’utenza.

Dopo aver ringraziato le diverse autorità militari e civili che lo hanno accompagnato nel corso del suo periodo di Comando, tra cui il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, già Direttore Marittimo della Liguria, il comandante Stella ha poi formulato i propri auguri al comandante Ducci, preannunciando al suo successore che “la città della Spezia ha anche un altro valore aggiunto rispetto a tante altre realtà: quella perfetta integrazione e sinergia tra Forze di Polizia, Corpi ed Enti dello Stato ed Enti Locali, che prevale sull’interesse del singolo Comando o Ente a totale beneficio della collettività, nell’assoluta e comune consapevolezza che è questo ciò che il cittadino si attende da chi lavora per lui, ovvero dalla Pubblica Amministrazione, dallo Stato”.

Il Comandante Stella resterà in terra ligure, essendo stato designato per la Capitaneria di porto di Genova, sede di Direzione Marittima, dove ricoprirà il delicato incarico di Comandante in 2^.

Il Comando della Capitaneria di porto della Spezia passa al Capitano di Vascello Alessandro Ducci, ischitano di origine ma pugliese d’adozione. Proviene dalla Direzione Marittima di Bari, dove ha rivestito l’incarico di Capo Ufficio Studi e Relazioni Esterne e Assistente del Direttore Marittimo. Laureato in Scienze Politiche – Indirizzo Economico Internazionale presso l’università degli studi di Bari, è stato nominato Ufficiale del Ruolo Normale del Corpo delle Capitanerie di porto nel 1994. Dopo aver prestato servizio presso la Capitaneria di porto di Molfetta, ha ricoperto il ruolo di Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli dal 2002 al 2004, in seguito al quale ha lavorato al Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto. Con il grado di Capitano di Fregata, nel 2011 è stato designato quale comandante della Capitaneria di porto di Molfetta, incarico svolto fino al 2014, quando è stato destinato presso la Direzione Marittima di Bari.

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