Nuove sinergie tra Centro per l’Impiego e Comune della Spezia

LA SPEZIA – Costruire una rete di soggetti pubblici e privati per mettere a fattor comune le competenze in modo coordinato. E’ questo l’obiettivo dei due protocolli che si sono firmati questa mattina alla Mediateca da parte del Comune della Spezia e di Regione Liguria. La disoccupazione, specie quella giovanile, è un dato preoccupante, anche nella nostra Provincia. Tanti giovani faticano immensamente ad entrare nel mondo del lavoro, e quando ci riescono la loro posizione è spesso precaria.

I protocolli sottoscritti oggi si inseriscono nel quadro d’azione della Rete per il Lavoro e sono finalizzati a promuovere l’incontro tra domanda ed offerta. Può accadere infatti che in certi settori ci sia un surplus di domanda che porta alla saturazione, mentre in altri ci sia una richiesta che rimane inevasa: si cercano lavoratori ma non se ne trovano. “La grande forza di questo progetto – ha affermato il Sindaco Peracchini – è la valorizzazione del partneriato pubblico privato, grazie al quale verrà offerto un migliore servizio ai cittadini. Un progetto di respiro europeo che mette per la prima volta a sistema tutti i soggetti del mondo del lavoro”. Grande soddisfazione anche per l’Assessore Regionale al Lavoro Gianni Berrino: “Grazie a questi due protocolli da oggi il Centro per l’impiego della Spezia entra ufficialmente a far parte del progetto pilota Rete per il Lavoro creato dal Comune. Con il primo protocollo ci poniamo l’obiettivo di massimizzare il reinserimento di persone in difficoltà attraverso un rafforzamento dei servizi offerti nel bacino provinciale spezzino. Con il secondo protocollo, che riguarda il progetto strategico Ma.Re sempre nell’ambito della Rete per il lavoro, vogliamo rafforzare il mercato del lavoro transfrontaliero, specialmente nelle filiere legate alla blue e green economy”.

La condivisione e lo scambio – sanciti dai protocolli siglati questa mattina – di informazioni e competenze dei soggetti coinvolti, porterà alla nascita di un polo sempre più integrato di servizi a supporto degli utenti in cerca di occupazione. Tutto ciò mette a fuoco con nettezza, anche se probabilmente non sarà la panacea risolutiva, perché il lavoro va innanzitutto creato, attraverso investimenti pubblici e privati, la legge fondamentale che governa la fase di ingresso nel mondo dell’occupazione: senza far incrociare domanda ed offerta è quasi impossibile ottenere dei risultati.

Vimal Carlo Gabbiani

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